mercoledì 31 gennaio 2018

Mystery Books #4 Recensione Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton [Sperling & Kupfer]



Ultimamente vengono a trovarmi spesso i fantasmi di quel passato e mi accorgo con stupore che non mi turbano più di tanto.
Non quanto pensavo. In realtà gli spettri da cui sono scappata per una vita intera sono diventati per me quasi una consolazione, li accolgo con piacere e ne pregusto l'arrivo...





Ritorno a Riverton Manor
Kate Morton

Sperling & Kupfer | nuova ristampa novembre 2017  | 485 pagine | cartaceo 19,90 € | Ebook 7,99€

*Ringrazio la casa editrice Sperling & Kupfer per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

L'intima storia di una ricca famiglia inglese nei ruggenti anni Venti riaffiora in un mistero custodito per quasi un secolo.
Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più.
Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte di festa segnata dalla tragedia, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma la giovane regista americana Ursula Ryan, che vuole realizzare un film sulle famose sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e, dando voce a segreti che credeva per sempre chiusi a chiave nel suo cuore, comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate...

Il pensiero di Blog Expres

Approfittando della ristampa da parte di Sperling & Kupfer di "Ritorno a Riverton Manor", finalmente mi sono decisa a leggere qualcosa di Kate Morton, autrice australiana di cui avevo letto solo ottime recensioni.
Come mai io abbia aspettato così tanto tempo a leggere qualcosa di suo è un mistero davvero grande, perchè la Morton mi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere una delle mie autrici preferite!
"Ritorno a Riverton Manor" è stata una lettura impegnativa, ma estremamente avvincente e gratificante, forse perchè contiene tre elementi che mi piacciono tantissimo: Mystery, Romanzo gotico e Historical Fiction.
Andiamo con ordine!
Innanzi tutto ho apprezzato tantissimo l'ambientazione storica davvero molto ben documentata! Siamo in Inghilterra nei ruggenti anni Venti nella tenuta di campagna di una nobile famiglia inglese. Il passato viene rievocato dai ricordi di una anziana signora quasi centenaria di nome Grace che al giorno d'oggi racconta la sua vita di cameriera a Riverton Manor e il suo rapporto con la famiglia Hartford, in particolare con Hannah di cui è stata anche cameriera personale.
Sorrido, perchè so di non poter fermare questa storia più di quanto non possa arrestare la corsa del tempo. Non sono romantica al punto da immaginare che sia la storia a pretendere di essere narrata. Sono io. Lo ammetto, ad avere una gran voglia di raccontarla.
Kate Morton è riuscita a ricostruire le usanze dell'epoca, il periodo della Prima Guerra Mondiale, il clima e le sensazioni provate da chi partiva per il fronte e da chi rimaneva a casa, l'inizio dell'emancipazione femminile, la nevrosi da guerra dei reduci....
I temi sono davvero tanti e lo stile narrativo curato e scorrevole rende la lettura avvincente, ma ciò che mi ha incuriosito fino alla fine è la risoluzione del mistero.
Infatti il Mystery fa da sfondo a tutta la trama e stuzzica la curiosità del lettore: uno scandalo travolge la famiglia Hartford, quando durante una sontuosa festa, il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano.
E' suicidio? Perchè avrebbe dovuto suicidarsi un uomo di successo così conteso dalle donne, comprese le sorelle Hartford? Chi ha premuto quel grilletto?
Nel romanzo troviamo alcuni temi della letteratura gotica come il passato che torna a ossessionare il presente, i segreti di famiglia e l'eredità, case antiche infestate dai fantasmi soprattutto in senso metaforico, lo sdoppiamento della coscienza, l'alone di mistero e la confessione...
Questi riferimenti alla letteratura gotica mi sono piaciuti tantissimo e hanno arricchito il romanzo rendendolo davvero speciale!
"Ritorno a Riverton Manor" simboleggia davvero il mio "romanzo ideale" perchè contiene tutti gli elementi che di solito cerco in una storia, quindi non posso che consigliarvene la lettura, mentre per quanto mi riguarda devo assolutamente recuperare gli altri libri dell'autrice!


Sono brava a svelare misteri nascosti. 
Ne ho fatto la mia ragione di vita.
Forse speravo che così sarei stata più brava a proteggere il mio.




Post di Maria

2 commenti:

  1. Kate Morton mi piace tanto, ma questo libro non lo ho.. devo recuperarlo!

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    Risposte
    1. Ciao Ilenia!!! Sì è bellissimo! Per me invece è il primo che leggo e devo assolutamente recuperare tutti gli altri ;)
      Un abbraccio Maria

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