martedì 17 ottobre 2017

Una stanza tutta per sè #8 Il castello Rackrent di Maria Edgeworth [Fazi Editore]



"Una stanza tutta per sè" è una rubrica inventata da Blog Expres, ispirata all'omonimo saggio di Virginia Woolf, dedicata alla letteratura femminile inglese.






Il castello Rackrent
 Maria Edgeworth

Fazi Editore | 28 settembre 2017  | 133 pagine | cartaceo 15,00 € | ebook 07,99 €

*Ringrazio la casa editrice Fazi per avermi inviato una copia ebook in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama
Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.
Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.


Il pensiero di Blog Expres

"Il castello Rackrent" ha la particolarità di essere un classico della letteratura irlandese pur essendo scritto nell'Ottocento da un'autrice di origine inglese che ha vissuto in Irlanda e ha saputo cogliere ogni sfumatura della cultura e delle abitudini dell'epoca.
Dopo alcuni anni, la Fazi Editore ripubblica l'opera di Maria Edgeworth con una nuova veste grafica e una copertina molto più suggestiva e accattivante della vecchia edizione con quell'omino ottocentesco un pò scilabo e anonimo...
Si tratta di un monologo di Thady Quirk, il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese che racconta in tono bonario e accondiscendente le sorti disastrose dei proprietari del castello attraverso una parabola discendente che porterà alla rovina anche il castello stesso.
La proprietà passa in eredità di padre in figlio da Sir Patrick, con il vizio dell'alcol a suo figlio Sir Murtagh, un avvocato "azzeccagarbugli" che dopo la morte del padre si rifiuta di pagarne i debiti fino ad arrivare al peggiore di tutti, Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady.
"Il castello Rackrent" è un romanzo storico innovativo per l'epoca, perchè la ricostruzione storica avviene attraverso gli aneddoti raccontati da un umile servitore e in filigrana il lettore viene a conoscenza di quella che era la cultura irlandese dell'epoca. Questo è sicuramente l'aspetto che ho apprezzato di più del libro cioè approfondire le usanze e le credenze popolari irlandesi sempre in bilico tra superstizione e verità.

venerdì 13 ottobre 2017

Recensione libro La ragazza scomparsa di Angela Marsons [Newton Compton Editori]




La vera paura non lasciava spazio a nessun'altra emozione. 
Si faceva strada dalla pelle e scavava fino ad arrivare all'osso.
 Non diventava parte di te.
Diventava te.




La ragazza scomparsa
 Angela Marsons

Newton Compton Editori | 31 agosto 2017 | pp. 432 | Cartaceo 09,90€ | Ebook 2,99€

*Ringrazio  la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all’improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l’ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l’inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l’una contro l’altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti...

Il Pensiero di Blog Expres:

"La ragazza scomparsa" è il nuovo romanzo della scrittrice inglese Angela Marsons che ha esordito con "Urla nel silenzio", che devo ancora recuperare e della quale invece avevo già letto l'anno scorso "Il gioco del male" che mi era piaciuto molto e del quale potete leggere la mia recensione QUI.
Angela Marsons impersona la trasformazione che il genere thriller ha avuto in questi ultimi anni, infatti come tutti sappiamo bene, il precursore del genere poliziesco fu Edgar Allan Poe e dalla fine dell'Ottocento ad oggi il genere si è sviluppato e trasformato in mille modi.
La Marsons rappresenta bene questi cambiamenti per tutta una serie di motivi e anche in un recente articolo comparso su "La Lettura" de "Il Corriere della Sera" ha dichiarato di non essere brava a seguire le regole e per questo nel suo lavoro di scrittrice di thriller ha deciso non solo di rompere con la tradizione del romanzo giallo classico, ma anche di infrangere le regole tipiche del thriller.
Il primo elemento di cambiamento è rappresentato dalla detective Kim Stone che è un personaggio davvero particolare che potremmo definire sociopatica almeno quanto i criminali che insegue a causa di un'infanzia difficilissima che l'ha segnata nel profondo e di questo aspetto se ne parla nel libro "Il gioco del male".
Kim Stone è introversa, sgarbata e inavvicinabile, ma ha come punti di forza la passione per la giustizia, la determinazione, la tenacia e un'empatia per i derelitti sviluppata a causa del suo passato turbolento.

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione La sovrana lettrice di Alan Bennett [Gli Adelphi]




Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione.





La sovrana lettrice
 Alan Bennett

Gli Adelphi  | 2007  | 95 pagine | cartaceo 8,00 € | ebook 9,99 €


A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. E in effetti è successo qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena – uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.


Il pensiero di Blog Expres


"La sovrana lettrice" di Alan Bennett è un libricino di meno di 100 pagine che ho scoperto casualmente su Instagram e incuriosita sia dalla copertina con la Regina Elisabetta in primo piano che dal titolo ho deciso di acquistarlo e di leggerlo immediatamente.
E' stata una lettura esilarante e il libro può essere definito una piccola perla che può essere apprezzata da tutti coloro che amano la cultura British, ma anche dagli amanti dei libri in generale, perchè fin dalle prime pagine è chiaro che la Regina Elisabetta è  anche lei una book lover!!
La sovrana scopre questa passione per la lettura in tarda età e innamorandosi dei libri assume gli atteggiamenti tipici del lettore assiduo: ogni ritaglio di tempo viene dedicato ai libri, ogni occasione è buona per parlare di un autore o di un libro, le famose "To be read lists", cioè le liste con i libri da leggere, vengono stilate con accuratezza, le emozioni suscitate dai libri riempiono pagine e pagine di agende e taccuini, i suoi preferiti sono i tascabili in edizione economica facili da nascondere in borsetta  e ovviamente come ogni amante dei libri, anche la Regina ha bisogno di un complice, cioè di qualcuno con cui condividere questa passione.
Leggere le dava una sensazione simile: la gioia dell'anonimato; della condivisione; della normalità. Lei, che aveva vissuto una vita diversa dalle altre, scopriva di avere un estremo bisogno di tutto questo. Fra le pagine e dentro le copertine poteva passare inosservata.

giovedì 5 ottobre 2017

Mystery Books #3 Recensione L'inganno di Thomas Cullinan [Dea Planeta Libri]




All'epoca non avevo idea di quanto male avessimo dentro, tutte noi.
E' strano come non ti fermi mai a pensare al male che, giorno dopo giorno, si accumula nel tuo cuore.
A come i cattivi pensieri si ammucchiano l'uno sull'altro, finchè ti ritrovi con il petto che scoppia di malvagità.
E a quel punto basta una parola di troppo per accendere la miccia...




L'inganno
 Thomas Cullinan

Dea Planeta Libri | 05 settembre 2017  | 480 pagine | cartaceo 17,00 € | Ebook 9,99€

*Ringrazio la casa editrice Dea Planeta Libri per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”, il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla Guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. È in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola decidono di accogliere il nemico e di prendersene cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

Il pensiero di Blog Expres

"L'inganno" di Thomas Cullinan è un libro che viene definito su Goodreads come "Mystery", "Gotic" e "Horror", ma sinceramente quest'ultima etichetta "Horror" mi sembra quantomeno fuori luogo, nel senso che il libro di Cullinan è un romanzo che ha dei risvolti inquietanti, ma non a tal punto da poterla definire una lettura dell'orrore, perchè mancano quelle caratteristiche macabre del genere, quindi chiunque lo voglia leggere e non ami l'Horror, lo può fare tranquillamente.
L'atmosfera del romanzo è basata sulla tensione psicologica creata dagli inganni subdoli tra persone, ma sappiate che fondamentalmente "L'ingano" è un Historical Fiction, ambientato nell'epoca della guerra civile americana che vede lo scontro tra l'esercito nordista e quello del sud.
Il protagonista maschile, il caporale John McBurney è un militare dell'esercito nordista che viene ferito in battaglia e  fugge abbandonando l'esercito e si ritrova in un bosco dove viene ritrovato da una ragazza di nome Amelia che lo soccorre e lo porta nella sua scuola ovvero il collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth per dargli le prime cure.
Thomas Cullinan ha sviluppato una narrazione corale che viene portata avanti attraverso il POV di tutte le protagoniste femminili tranne l'uomo, cioè John McBurney è l'unico personaggio di cui non conosciamo il punto di vista diretto.

martedì 26 settembre 2017

Una stanza tutta per sè #7 Recensione Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard - Saga dei Cazalet Vol.1 [Fazi Editore]



"Una stanza tutta per sè" è una rubrica inventata da Blog Expres, ispirata all'omonimo saggio di Virginia Woolf, dedicata alla letteratura femminile inglese.


Buon giorno carissime lettrici!
Oggi il salotto di Virginia Woolf riapre i battenti dopo la pausa estiva per parlarvi di un libro che sta avendo un grandissimo successo: "Gli anni della leggerezza", primo volume della amatissima saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard pubblicata in Italia da Fazi editore, i cui libri proprio in questi giorni sono scontati del 25% nelle librerie che hanno aderito all'iniziativa che durerà fino al 15 ottobre!







Gli anni della leggerezza
 Elizabeth Jane Howard

Fazi Editore | 10 settembre 2015  | 606 pagine | cartaceo 18,50 € | ebook 12,99 €

La saga dei Cazalet
#1 Gli anni della leggerezza
#2 Il tempo dell'attesa
#3 Confusione
#4 Allontanarsi
#5 Tutto cambia

Trama

È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoe, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori...


Il pensiero di Blog Expres

"Gli anni della leggerezza" è il primo volume della Saga dei Cazalet che ho letto nel mese di settembre insieme con il Gruppo di lettura "Jo's Readers Squad" e i primi di ottobre su Facebook ci sarà una diretta dove tutti i partecipanti commenteranno questa lettura.
Amo molto le saghe familiari soprattutto quelle inglesi e quindi il mio approccio con Elizabeth Jane Howard non poteva che essere più positivo! In questo primo volume l'autrice ci presenta i Cazalet, una numerosa e ricca famiglia inglese composta da ben 17 membri che sono i personaggi principali, ai quali va aggiunta la servitù e una serie di personaggi secondari. Se all'inizio il lettore può rimanere un pò disorientato da questo nutrito ménage familiare, ben presto però, grazie alla prosa scorrevole e lineare dell'autrice, ogni figura assume un volto e un ruolo ben preciso, per cui almeno per quanto mi riguarda sono riuscita senza fatica a seguire tutte le vicende familiari di ciascuno dei Cazalet senza grossi problemi.
"Non importa cosa fai, quello che conta è non spaventare i cavalli", disse. Nel linguaggio segreto dei Cazalet voleva dire stà zitto.

venerdì 8 settembre 2017

Recensione libro La donna silenziosa di Debbie Howells [Newton Compton Editori]






Le bugie sono come la farina, come un tumore maligno.
Crescono, lievitano...




La donna silenziosa
 Debbie Howells

Newton Compton Editori | 24 agosto 2017 | pp. 330 | Cartaceo 10,00€ | Ebook 2,99€

*Ringrazio  la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Quando Rosie Anderson, una ragazza di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero… 

Un thriller psicologico avvincente e una storia piena di segreti oscuri, ossessione e suspense.
Tutti hanno dei segreti ma alcuni sono più pericolosi di altri
Una cittadina in stato di shock. Una famiglia lacerata. Chi nasconde la verità?


Il Pensiero di Blog Expres:

Piuttosto che definire "La donna silenziosa" di Debbie Howells un grande thriller, io lo descriverei come un romanzo drammatico, perchè in realtà non ci sono in questo libro gli elementi tipici del thriller.
Innanzitutto non c'è un vero e proprio detective, ma la risoluzione delle vicende viene portata avanti da alcuni personaggi senza una figura vera e propria che indaga sull'uccisione di Rosie Anderson.
C'è Kate, una giardiniera che è scossa e tormentata dalla morte della giovane Rosie, a tal punto che questo crimine diventa per lei un'ossessione che la spingerà a porsi molte domande sulla vicenda e a entrare in amicizia con i genitori della vittima, ma non possiamo definire Kate una vera e propria figura investigativa.
Così come non si può ritenere tale un personaggio secondario di nome Laura, una giornalista amica di Kate che si trova sul posto per scrivere degli articoli, ma che rimane molto sullo sfondo ed emerge davvero poco.
La prima cosa che mi ha colpito non troppo favorevolmente di questo libro è proprio l'assenza di un detective e questa "mancanza" mi ha un pò spiazzato, perchè è la prima volta che mi capita di leggere un thriller dove non c'è qualcuno che indaga....
Nel libro manca anche un altro ingrediente fondamentale del genere, ovvero la "suspense", cioè quella sensazione di ansia, di paura, di inquietudine che dovrebbe accompagnano il lettore per tutta la lettura. Ne "La donna silenziosa" è tutto molto blando e soft...
Debbie Howells narra le vicende di Rosie brutalmente uccisa in un bosco e guarda caso, non si trova l'arma del delitto e la polizia brancola nel buio. Nessuno sa chi possa essere stato e ovviamente viene incolpato Alex il fidanzato, ma solo alla fine del libro si scoprirà che le cose sono andate diversamente.
Tutta la vicenda parte da Kate: lei e Rosie erano amiche perché la ragazza frequentava il suo maneggio di cavalli e quindi Kate soffre molto per l'uccisione della ragazza. Questo bagaglio di sofferenze la spingerà a entrare in contatto con la famiglia di Rosie diventando ben presto amica anche dei suoi genitori.
A questo punto, il thriller cede il passo ad un buon romanzo drammatico, perchè il lettore attraverso il POV alternato di Kate e della defunta Rosie, viene a conoscenza di un contesto famigliare terrificante nascosto dietro l'alone di "famiglia perfetta" con un padre giornalista televisivo e una madre impeccabile sia dal punto di vista estetico che nella gestione della casa, una villa meravigliosa, sempre tirata a lucido...
Sono sempre stati così i compleanni a casa nostra. Tutti uguali - orribili messinscene con vestiti carini, regali costosi e parole terribili.
Questa maschera di perfezione piano piano si sbriciola e il lettore viene a conoscenza di aspetti sempre più inquietanti sui genitori di Rosie e come tante tessere di un puzzle, il lettore riesce poco alla volta a ricomporre la vera immagine di una famiglia che di perfetto non ha davvero nulla. Mentre tutta l'attenzione è focalizzata sui genitori, la sorella minore, Delphine, rimane molto sullo sfondo, quasi dimenticata e  invece poi sarà decisiva per tutta una serie di fattori che non vi dico per non fare spoiler...
La lettura de  "La donna silenziosa" è stata scorrevole, forse in alcune situazioni ho rivisto un pò i soliti cliché di alcuni fatti di cronaca nera e purtroppo secondo me la storia non brilla per originalità...
La gente per bene spesso nasconde i segreti più oscuri.
I personaggi sono molto ben caratterizzati dal punto di vista psicologico e questo è l'elemento di forza del romanzo, anche se forse l'autrice avrebbe dovuto calcare di più la mano se voleva scrivere davvero un grande thriller. Invece la tensione cresce troppo lentamente e nella parte centrale del libro la narrazione va avanti a rilento, forse perché l'autrice si è soffermata troppo su alcuni aspetti andando così a discapito del ritmo narrativo tipicamente veloce del thriller.
Ho deciso di dare comunque tre macchine da scrivere, perchè all'improvviso la storia riprende vigore e si conclude con un inaspettato "plot twist"! 
E proprio quando mi stavo assopendo un pochino... sono stata  risvegliata da un mega colpo di scena finale che mi ha lasciato a bocca aperta!
"La donna silenziosa" è un romanzo che si può leggere tranquillamente in un weekend, quando non si ha voglia di una lettura troppo impegnativa... Ecco, allora, può essere piacevole passarlo in compagnia de "La donna silenziosa"!!

Certe persone sono capaci di sopportare cose incredibili...
Non ti chiedi mai il perchè?



Post di Maria Milani

giovedì 31 agosto 2017

Recensione La corse delle onde di Maggie Stiefvater [Rizzoli]




Lost in Fantasy e' una rubrica ideata da Blog Expres a cadenza mensile dove si parlerà di anteprime e recensioni di film e libri di genere Fantasy!


       


C'è chi corre per vincere.
E c'è chi corre per sopravvivere.
Oggi è il primo giorno di Novembre.
Oggi qualcuno morirà
E qualcuno troverà l'amore.
Forse.




La corse delle onde
 Maggie Stiefvater

Rizzoli | 19 settembre 2012  | 450 pagine | cartaceo 16,50 € | Ebook 7,99€

Auto conclusivo

All'inizio di novembre, la spuma del mare regala alla spiaggia dell'isola di Thisby i cavalli d'acqua, creature leggendarie e selvagge che gli abitanti montano nelle Corse dello Scorpione, gare capaci di regalare ai vincitori fama e denaro, ma anche la morte. Così è successo al padre di Sean, che a diciannove anni è ora il più abile domatore di cavalli dell'isola, ma anche a Kate, a cui i cavalli d'acqua hanno strappato entrambi i genitori, e che nella Corsa dello Scorpione vede l'occasione per garantire ai fratellini un futuro diverso, migliore... La Corsa si trasformerà per entrambi in molto di più: in qualcosa che cercano, che sognano, che amano.


***ATTENZIONE SPOILER***

Il pensiero di Blog Expres


"La Corsa delle Onde" di Maggie Stiefvater è un libro bellissimo, sicuramente uno dei più belli che ho letto nel 2017 e mi chiedo come mai io abbia aspettato così tanto per leggerlo, perchè si è rivelato davvero una lettura entusiasmante.
La prima cosa da apprezzare è che è un romanzo auto conclusivo con una sfumatura Fantasy. Infatti la storia ruota intorno al mito del cavallo d'acqua, noto nella tradizione celtica di cui esistono varie versioni: c'è quella mannese, ma le più famose sono la versione irlandese e scozzese.
Si tratta di un pericoloso cavallo fatato, chiamato capaill uisce, che emerge dall'acqua. Questo tipo di cavalli sono associati al mese di novembre e se attirati fuori dall'oceano sono molto pericolosi, perchè essendo carnivori, possono attaccare anche l'uomo e gli altri animali, ma nello stesso tempo diventano cavalcature di una straordinaria velocità, a patto però che non tocchino di nuovo l'acqua di mare..
Sono circondato dai capaill uisce, i cavalli d'acqua, che hanno mantelli dei più svariati colori, come i ciottoli della spiaggia: nero, rosso, oro, bianco, avorio, grigio, blu. Gli uomini impugnano finimenti decorati da nappe rosse e margherite, talismani contro i pericoli del nero mare di novembre, ma io non affiderei la mia vita ad una manciata di petali.

venerdì 25 agosto 2017

Recensione Le Otto Montagne di Paolo Cognetti [Einaudi]





Il bello dei laghi alpini è che non te li aspetti, salendo, se non sai che ci sono, e non li vedi finchè non fai un ultimo passo, superi l'altezza dell'argine e a quel punto, davanti agli occhi, ti si apre di colpo un paesaggio nuovo.




Le Otto Montagne
 Paolo Cognetti

Einaudi  | 08 novembre 2016  | 199 pagine | cartaceo 18,50 € | ebook 9,99 €


Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: "Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.


Il pensiero di Blog Expres

"Le Otto Montagne" di Paolo Cognetti è il libro vincitore del Premio Strega 2017 ed è il libro che mi ha tenuto compagnia durante la mia vacanza estiva sulle Dolomiti.
E' stata la lettura ideale visto che il libro di Cognetti è innanzitutto un inno alla montagna che non è semplicemente una splendida location, ma è la vera protagonista della storia.
Per l'autore la montagna è uno stile di vita e una mentalità ben precisa nella quale in parte mi sono identificata o comunque condivido questa visione della montagna come modo di vivere la vita un passo davanti all'altro nel silenzio.
Girata l'ultima pagina e terminata la lettura, questo libro mi ha lasciato molta malinconia che però è la sensazione che si ha fin dalle prime pagine e questa cosa mi ha spiazzato. Non mi aspettavo una storia così intensa e triste. Si tratta di un romanzo di formazione in cui c'è una grande introspezione psicologica e una profonda caratterizzazione dei personaggi.
In particolare la storia ruota intorno al rapporto conflittuale tra un padre e un figlio e sull'amicizia tra due ragazzi molto diversi per estrazione sociale e per il contesto familiare e culturale, ma che la montagna fa incontrare e diventare amici per sempre.
Ho amato molto questo rapporto spigoloso tra Pietro e suo padre Giovanni, i quali hanno due modi diversi di approcciare alla montagna che corrispondono a due modi differenti di intendere la vita.
Il passato è a valle, il futuro a monte. Ecco come avrei dovuto rispondere a mio padre. Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.

martedì 8 agosto 2017

Arsenico & merletti #1 Recensione Il giallo di Gaslight Street di M.R.C. Kasasian [Newton Compton Editori]




Gli alibi sono come il ferro, più sono robusti e più è probabile che siano stati forgiati.





Il giallo di Gaslight Street
 M.R.C. Kasasian

Newton Compton Editori | 27 luglio  2017  | 542 pagine | cartaceo 09,90 € | Ebook 2,99€

Serie "Le indagini dei Detective di Gower Street"
#1 I delitti di Mangle Street
# 2 La maledizione di casa Foskett
#3 Il mistero di Villa Saturn
#4 Il giallo di Gaslight Street
#5 Dark Dawn over Steep House (inedito in Italia)

*Ringrazio la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del libro in cambio di un'onesta opinione*

Londra, 1883.
La vita scorre tranquilla al civico 125 di Gower Street. Il detective “personale” Sidney Grice si dedica a tempo pieno alla lettura dei suoi libri su argomenti impossibili, mentre March Middleton si rifugia nella sua stanza per fumare l’ennesima sigaretta. Ma un evento improvviso scuote la loro giornata: una donna bellissima si presenta alla porta implorando l’investigatore di risolvere il mistero che circonda la morte di suo padre. Mr Nathan Mortlock è stato infatti ritrovato massacrato sul suo letto e non sembrano esserci indizi sull’arma né un identikit dell’assassino. Grice, senza esitazioni, accetta di aiutare la donna e, con lo zampino della sua giovane pupilla in veste di assistente, comincia a lavorare a uno dei casi più difficili che gli siano mai capitati, anche perché dieci anni prima, nella stessa dimora di Gaslight Street sono stati uccisi la famiglia di Mr Nathan e i suoi domestici, e il responsabile è ancora a piede libero…


Il pensiero di Blog Expres

I gialli di M.R.C. Kasasian pur facendo parte della serie Serie "Le indagini dei Detective di Gower Street" possono essere letti tranquillamente senza rispettare l'ordine cronologico di pubblicazione, permettendomi così di iniziare dal quarto libro e di godere appieno della lettura senza alcun problema e già questa cosa ha giocato a favore dell'autore...
Se come me amate i gialli classici stile Agatha Christie o Conan Doyle, non potrete fare a meno di amare anche "Il giallo di Gaslight Street" che pur essendo scritto da un autore contemporaneo, gode di un'ottima ambientazione storica e contiene tutti gli elementi del giallo classico.
Kasasian porta in scena una coppia di detective alquanto bizzarri: Sidney Grice e la sua aiutante March Middleton. Sidney Grice è un uomo di un'età imprecisabile, eccentrico sia nel modo di vestire, ma soprattutto nel parlare e nell'interagire con gli altri. Ha un occhio di vetro, zoppica e si diletta a leggere libri sugli argomenti più disparati.
I pazzi spesso ridono del saggio. E' per questo che sono pazzi.

lunedì 7 agosto 2017

Good news!!! [Sta per arrivare la cicogna...]



Buon giorno miei amatissimi lettori!!!
Finalmente ho trovato un pò di tempo per raccontarvi cosa mi è successo in questi ultimi mesi! Sicuramente avrete notato un calo nelle pubblicazioni ed il motivo è semplice: a novembre diventerò mamma per la prima volta di un bel maschietto di nome Antonio e questa notizia mi sta cambiando in positivo l'esistenza!!!
    Durante questi mesi di gravidanza (tra un pisolino e l'altro :D) ho avuto anche molto tempo per riflettere e per fare un bilancio della mia esperienza di blogger.
Il blog e soprattutto i libri sono importantissimi per me e continueranno ad esserlo sempre, anzi spero di riuscire a trasmettere questa mia passione anche a mio figlio, ma ovviamente il tempo a disposizione per il blog si è notevolmente ridotto e con l'arrivo del bebè sarà ancora di meno!

    Ho deciso così di "ottimizzare i tempi" in favore soprattutto della lettura e quindi già da diversi mesi ho sospeso tutte le rubriche comprese le segnalazioni, lasciando in essere solo le recensioni dei libri che sto leggendo, perchè penso che la recensione sia l'unico tipo di post che continui ad avere valore nel tempo, mentre i post sulle novità in libreria già dopo un mese sono obsoleti...

   In oltre anche io come molte mie colleghe blogger ho notato i cambiamenti negativi della blogosfera e preferisco sfruttare il mio tempo libero per leggere o per stare con le persone che amo, piuttosto che fare il giro dei blog che ormai si somigliano quasi tutti, a lasciare commenti che non interessano a nessuno....
    Detto ciò, se proprio mi voglio divertire, preferisco farlo su Instagram o su altri Social Network tipo Facebook e Goodreads!
     Insomma blogger mi ha un pò stancato, ma siccome sono affezionata a questo blog, ho deciso  di non chiuderlo ma di utilizzarlo SOLO come spazio per le mie recensioni che verranno pubblicate quando ne avrò tempo e voglia, senza sensi di colpa e senza stress.
Rimangono attive le mie collaborazioni con le case editrici sempre e solo per la pubblicazione di recensioni di libri richiesti da me e senza ricevere alcun tipo di compenso.
Per quanto riguarda autori e autrici più o meno emergenti, da oggi non verranno più accettate richieste di segnalazioni e/o recensioni.

    Non è mia abitudine fare polemica, ma....

venerdì 28 luglio 2017

Mystery Books #2 Recensione I misteri di Chalk Hill di Susanne Goga [Giunti]




Per confutare l'affermazione che tutti i corvi sono neri
non è necessario dimostrare che nessuno lo è;
basta trovarne uno bianco; ne basta uno.






I misteri di Chalk Hill
 Susanne Goga

Giunti | 06 maggio 2015  | 415 pagine | cartaceo 06,90 € | Ebook 4,99€

La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, sepolta tra quelle antiche mura. Un romanzo pieno di mistero e romanticismo. Una storia che alle atmosfere di Jane Eyre unisce una suspense unica ed elettrizzante.



Il pensiero di Blog Expres

Non penso che creare false aspettative in un lettore sia una buona strategia per promuovere e vendere un libro.
Nella trama de "I misteri di Chalk Hill" si legge "Una storia che alle atmosfere di Jane Eyre unisce una suspense unica ed elettrizzante". Ma anche no!!! No! No! NO!
Mi dispiace davvero tanto stroncare il primo libro di Susanne Goga, ma devo essere sincera con voi lettori e devo dirvi che l'autrice tedesca non mi ha convinto nemmeno un pò... I motivi sono talmente tanti che non so neanche da dove iniziare...
Innanzi tutto paragonare questo libro alle atmosfere di Jane Eyre è stato un grosso azzardo, perchè quella che mi sono trovata a leggere mi è sembrata una scopiazzatura mal riuscita del capolavoro di Charlotte Bronte...
Susanne Goga narra le vicende di Charlotte, una giovane istitutrice tedesca che arriva in Inghilterra, nella tenuta di Chalk Hill, a pochi chilometri da Londra, per fare da istitutrice ad Emily, la figlia di un parlamentare inglese.