giovedì 19 ottobre 2017

What's Up #3 Recensione Mirror Mirror di Cara Delevingne e Rowan Coleman [Dea Young Adult]




What's Up è una rubrica creata da Blog Expres dedicata ai libri Young Adult.


       


Mi avevi detto che ci sarebbe stato sempre il sole,
mi avevi detto che ci saresti stato sempre tu,
mi hai lasciato credere di poter credere,
e poi mi hai imprigionata.






Mirror Mirror
Cara Delevingne e Rowan Coleman

De Agostini Young Adult | 10 ottobre 2017  | 379 pagine | cartaceo 16,90 € | Ebook 9,99€

*Ringrazio la casa editrice De Agostini Young Adult per avermi inviato una copia Ebook in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili.
Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi.  Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo.
Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia?
Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.
L’esordio nella narrativa della top model e attrice di fama mondiale Cara Delevingne, un romanzo dal ritmo serrato e dal finale mozzafiato. Una storia potente, provocatoria e indimenticabile che parla di amicizia e identità, ma soprattutto dell’insolubile conflitto tra quello che si è e quello che si finge di essere.

Il pensiero di Blog Expres:

"Mirror Mirror" è il romanzo d'esordio della modella e attrice Cara Delevingne scritto in collaborazione con la scrittrice di Romance Rowan Coleman, poco tradotta in Italia, ma famosa e apprezzata all'estero.
"Mirror Mirror" è un romanzo che mi ha incuriosito fin dall'inizio, perchè Cara Delevingne è una delle mie attrici preferite e quindi avevo il forte desiderio di leggere questa sua storia.
Ho iniziato questo libro senza particolari aspettative e senza conoscere bene la trama e si è rivelata una lettura molto intensa che arriva dritta come un pugno nello stomaco proprio come quello rappresentato sulla copertina.
Cara Delevingne narra le vicende di una band chiamata "Mirror Mirror" composta da quattro membri: Red suona la batteria, Naomi il basso, Leo la chitarra e Rose è la voce del gruppo.
I personaggi sono ben caratterizzati sia fisicamente che da punto di vista caratteriale. Red è la persona che mi ha spiazzato di più per tutta una serie di motivi che non vi posso dire per non fare spoiler. Vi basti solo sapere che forse è il personaggio più ambiguo, che io avevo inquadrato in una certa maniera e poi si è rivelato qualcosa di completamente diverso!
Rose, che all'apparenza può sembrare una ragazza capricciosa e frivola, in realtà nasconde un grande bisogno di essere amata e non ricevendo affetto dalla sua famiglia, è spinta a cercarlo altrove anche a costo di rischiare la propria incolumità, affogando la propria solitudine nella droga o nelle amicizie sbagliate...
Leo ha una vita famigliare particolarmente movimentata e deve lottare quotidianamente per non lasciarsi risucchiare dell'ambiente di delinquenza in cui si trova a vivere.
Naomi, la ragazza ritrovata in fin di vita nel fiume dopo essere scomparsa volontariamente da casa ed è sicuramente il personaggio più enigmatico, perchè è una  persona introversa che si diverte a travestirsi da cosplayer giapponese indossando parrucche e vestendosi come il personaggio di un Manga come se volesse essere qualcosa di completamente diverso da se stessa...
Ora sono circondata solo da scie di grigio e sporcizia, e so che le cose brutte non succedono solo agli altri ma anche alle persone che conosco, alle persone che amo. E a me. E tutto questo mi terrorizza.

martedì 17 ottobre 2017

Una stanza tutta per sè #8 Il castello Rackrent di Maria Edgeworth [Fazi Editore]



"Una stanza tutta per sè" è una rubrica inventata da Blog Expres, ispirata all'omonimo saggio di Virginia Woolf, dedicata alla letteratura femminile inglese.






Il castello Rackrent
 Maria Edgeworth

Fazi Editore | 28 settembre 2017  | 133 pagine | cartaceo 15,00 € | ebook 07,99 €

*Ringrazio la casa editrice Fazi per avermi inviato una copia ebook in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama
Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.
Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.


Il pensiero di Blog Expres

"Il castello Rackrent" ha la particolarità di essere un classico della letteratura irlandese pur essendo scritto nell'Ottocento da un'autrice di origine inglese che ha vissuto in Irlanda e ha saputo cogliere ogni sfumatura della cultura e delle abitudini dell'epoca.
Dopo alcuni anni, la Fazi Editore ripubblica l'opera di Maria Edgeworth con una nuova veste grafica e una copertina molto più suggestiva e accattivante della vecchia edizione con quell'omino ottocentesco un pò scilabo e anonimo...
Si tratta di un monologo di Thady Quirk, il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese che racconta in tono bonario e accondiscendente le sorti disastrose dei proprietari del castello attraverso una parabola discendente che porterà alla rovina anche il castello stesso.
La proprietà passa in eredità di padre in figlio da Sir Patrick, con il vizio dell'alcol a suo figlio Sir Murtagh, un avvocato "azzeccagarbugli" che dopo la morte del padre si rifiuta di pagarne i debiti fino ad arrivare al peggiore di tutti, Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady.
"Il castello Rackrent" è un romanzo storico innovativo per l'epoca, perchè la ricostruzione storica avviene attraverso gli aneddoti raccontati da un umile servitore e in filigrana il lettore viene a conoscenza di quella che era la cultura irlandese dell'epoca. Questo è sicuramente l'aspetto che ho apprezzato di più del libro cioè approfondire le usanze e le credenze popolari irlandesi sempre in bilico tra superstizione e verità.

venerdì 13 ottobre 2017

Recensione libro La ragazza scomparsa di Angela Marsons [Newton Compton Editori]




La vera paura non lasciava spazio a nessun'altra emozione. 
Si faceva strada dalla pelle e scavava fino ad arrivare all'osso.
 Non diventava parte di te.
Diventava te.




La ragazza scomparsa
 Angela Marsons

Newton Compton Editori | 31 agosto 2017 | pp. 432 | Cartaceo 09,90€ | Ebook 2,99€

*Ringrazio  la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all’improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l’ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l’inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l’una contro l’altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti...

Il Pensiero di Blog Expres:

"La ragazza scomparsa" è il nuovo romanzo della scrittrice inglese Angela Marsons che ha esordito con "Urla nel silenzio", che devo ancora recuperare e della quale invece avevo già letto l'anno scorso "Il gioco del male" che mi era piaciuto molto e del quale potete leggere la mia recensione QUI.
Angela Marsons impersona la trasformazione che il genere thriller ha avuto in questi ultimi anni, infatti come tutti sappiamo bene, il precursore del genere poliziesco fu Edgar Allan Poe e dalla fine dell'Ottocento ad oggi il genere si è sviluppato e trasformato in mille modi.
La Marsons rappresenta bene questi cambiamenti per tutta una serie di motivi e anche in un recente articolo comparso su "La Lettura" de "Il Corriere della Sera" ha dichiarato di non essere brava a seguire le regole e per questo nel suo lavoro di scrittrice di thriller ha deciso non solo di rompere con la tradizione del romanzo giallo classico, ma anche di infrangere le regole tipiche del thriller.
Il primo elemento di cambiamento è rappresentato dalla detective Kim Stone che è un personaggio davvero particolare che potremmo definire sociopatica almeno quanto i criminali che insegue a causa di un'infanzia difficilissima che l'ha segnata nel profondo e di questo aspetto se ne parla nel libro "Il gioco del male".
Kim Stone è introversa, sgarbata e inavvicinabile, ma ha come punti di forza la passione per la giustizia, la determinazione, la tenacia e un'empatia per i derelitti sviluppata a causa del suo passato turbolento.

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione La sovrana lettrice di Alan Bennett [Gli Adelphi]




Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione.





La sovrana lettrice
 Alan Bennett

Gli Adelphi  | 2007  | 95 pagine | cartaceo 8,00 € | ebook 9,99 €


A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. E in effetti è successo qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena – uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.


Il pensiero di Blog Expres


"La sovrana lettrice" di Alan Bennett è un libricino di meno di 100 pagine che ho scoperto casualmente su Instagram e incuriosita sia dalla copertina con la Regina Elisabetta in primo piano che dal titolo ho deciso di acquistarlo e di leggerlo immediatamente.
E' stata una lettura esilarante e il libro può essere definito una piccola perla che può essere apprezzata da tutti coloro che amano la cultura British, ma anche dagli amanti dei libri in generale, perchè fin dalle prime pagine è chiaro che la Regina Elisabetta è  anche lei una book lover!!
La sovrana scopre questa passione per la lettura in tarda età e innamorandosi dei libri assume gli atteggiamenti tipici del lettore assiduo: ogni ritaglio di tempo viene dedicato ai libri, ogni occasione è buona per parlare di un autore o di un libro, le famose "To be read lists", cioè le liste con i libri da leggere, vengono stilate con accuratezza, le emozioni suscitate dai libri riempiono pagine e pagine di agende e taccuini, i suoi preferiti sono i tascabili in edizione economica facili da nascondere in borsetta  e ovviamente come ogni amante dei libri, anche la Regina ha bisogno di un complice, cioè di qualcuno con cui condividere questa passione.
Leggere le dava una sensazione simile: la gioia dell'anonimato; della condivisione; della normalità. Lei, che aveva vissuto una vita diversa dalle altre, scopriva di avere un estremo bisogno di tutto questo. Fra le pagine e dentro le copertine poteva passare inosservata.

giovedì 5 ottobre 2017

Mystery Books #3 Recensione L'inganno di Thomas Cullinan [Dea Planeta Libri]




All'epoca non avevo idea di quanto male avessimo dentro, tutte noi.
E' strano come non ti fermi mai a pensare al male che, giorno dopo giorno, si accumula nel tuo cuore.
A come i cattivi pensieri si ammucchiano l'uno sull'altro, finchè ti ritrovi con il petto che scoppia di malvagità.
E a quel punto basta una parola di troppo per accendere la miccia...




L'inganno
 Thomas Cullinan

Dea Planeta Libri | 05 settembre 2017  | 480 pagine | cartaceo 17,00 € | Ebook 9,99€

*Ringrazio la casa editrice Dea Planeta Libri per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”, il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla Guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. È in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola decidono di accogliere il nemico e di prendersene cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

Il pensiero di Blog Expres

"L'inganno" di Thomas Cullinan è un libro che viene definito su Goodreads come "Mystery", "Gotic" e "Horror", ma sinceramente quest'ultima etichetta "Horror" mi sembra quantomeno fuori luogo, nel senso che il libro di Cullinan è un romanzo che ha dei risvolti inquietanti, ma non a tal punto da poterla definire una lettura dell'orrore, perchè mancano quelle caratteristiche macabre del genere, quindi chiunque lo voglia leggere e non ami l'Horror, lo può fare tranquillamente.
L'atmosfera del romanzo è basata sulla tensione psicologica creata dagli inganni subdoli tra persone, ma sappiate che fondamentalmente "L'ingano" è un Historical Fiction, ambientato nell'epoca della guerra civile americana che vede lo scontro tra l'esercito nordista e quello del sud.
Il protagonista maschile, il caporale John McBurney è un militare dell'esercito nordista che viene ferito in battaglia e  fugge abbandonando l'esercito e si ritrova in un bosco dove viene ritrovato da una ragazza di nome Amelia che lo soccorre e lo porta nella sua scuola ovvero il collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth per dargli le prime cure.
Thomas Cullinan ha sviluppato una narrazione corale che viene portata avanti attraverso il POV di tutte le protagoniste femminili tranne l'uomo, cioè John McBurney è l'unico personaggio di cui non conosciamo il punto di vista diretto.

martedì 26 settembre 2017

Una stanza tutta per sè #7 Recensione Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard - Saga dei Cazalet Vol.1 [Fazi Editore]



"Una stanza tutta per sè" è una rubrica inventata da Blog Expres, ispirata all'omonimo saggio di Virginia Woolf, dedicata alla letteratura femminile inglese.


Buon giorno carissime lettrici!
Oggi il salotto di Virginia Woolf riapre i battenti dopo la pausa estiva per parlarvi di un libro che sta avendo un grandissimo successo: "Gli anni della leggerezza", primo volume della amatissima saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard pubblicata in Italia da Fazi editore, i cui libri proprio in questi giorni sono scontati del 25% nelle librerie che hanno aderito all'iniziativa che durerà fino al 15 ottobre!







Gli anni della leggerezza
 Elizabeth Jane Howard

Fazi Editore | 10 settembre 2015  | 606 pagine | cartaceo 18,50 € | ebook 12,99 €

La saga dei Cazalet
#1 Gli anni della leggerezza
#2 Il tempo dell'attesa
#3 Confusione
#4 Allontanarsi
#5 Tutto cambia

Trama

È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d'altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L'affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l'uno dei desideri dell'altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoe, un'attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c'è anche il mondo fuori...


Il pensiero di Blog Expres

"Gli anni della leggerezza" è il primo volume della Saga dei Cazalet che ho letto nel mese di settembre insieme con il Gruppo di lettura "Jo's Readers Squad" e i primi di ottobre su Facebook ci sarà una diretta dove tutti i partecipanti commenteranno questa lettura.
Amo molto le saghe familiari soprattutto quelle inglesi e quindi il mio approccio con Elizabeth Jane Howard non poteva che essere più positivo! In questo primo volume l'autrice ci presenta i Cazalet, una numerosa e ricca famiglia inglese composta da ben 17 membri che sono i personaggi principali, ai quali va aggiunta la servitù e una serie di personaggi secondari. Se all'inizio il lettore può rimanere un pò disorientato da questo nutrito ménage familiare, ben presto però, grazie alla prosa scorrevole e lineare dell'autrice, ogni figura assume un volto e un ruolo ben preciso, per cui almeno per quanto mi riguarda sono riuscita senza fatica a seguire tutte le vicende familiari di ciascuno dei Cazalet senza grossi problemi.
"Non importa cosa fai, quello che conta è non spaventare i cavalli", disse. Nel linguaggio segreto dei Cazalet voleva dire stà zitto.

venerdì 8 settembre 2017

Recensione libro La donna silenziosa di Debbie Howells [Newton Compton Editori]






Le bugie sono come la farina, come un tumore maligno.
Crescono, lievitano...




La donna silenziosa
 Debbie Howells

Newton Compton Editori | 24 agosto 2017 | pp. 330 | Cartaceo 10,00€ | Ebook 2,99€

*Ringrazio  la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Quando Rosie Anderson, una ragazza di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero… 

Un thriller psicologico avvincente e una storia piena di segreti oscuri, ossessione e suspense.
Tutti hanno dei segreti ma alcuni sono più pericolosi di altri
Una cittadina in stato di shock. Una famiglia lacerata. Chi nasconde la verità?


Il Pensiero di Blog Expres:

Piuttosto che definire "La donna silenziosa" di Debbie Howells un grande thriller, io lo descriverei come un romanzo drammatico, perchè in realtà non ci sono in questo libro gli elementi tipici del thriller.
Innanzitutto non c'è un vero e proprio detective, ma la risoluzione delle vicende viene portata avanti da alcuni personaggi senza una figura vera e propria che indaga sull'uccisione di Rosie Anderson.
C'è Kate, una giardiniera che è scossa e tormentata dalla morte della giovane Rosie, a tal punto che questo crimine diventa per lei un'ossessione che la spingerà a porsi molte domande sulla vicenda e a entrare in amicizia con i genitori della vittima, ma non possiamo definire Kate una vera e propria figura investigativa.
Così come non si può ritenere tale un personaggio secondario di nome Laura, una giornalista amica di Kate che si trova sul posto per scrivere degli articoli, ma che rimane molto sullo sfondo ed emerge davvero poco.
La prima cosa che mi ha colpito non troppo favorevolmente di questo libro è proprio l'assenza di un detective e questa "mancanza" mi ha un pò spiazzato, perchè è la prima volta che mi capita di leggere un thriller dove non c'è qualcuno che indaga....
Nel libro manca anche un altro ingrediente fondamentale del genere, ovvero la "suspense", cioè quella sensazione di ansia, di paura, di inquietudine che dovrebbe accompagnano il lettore per tutta la lettura. Ne "La donna silenziosa" è tutto molto blando e soft...
Debbie Howells narra le vicende di Rosie brutalmente uccisa in un bosco e guarda caso, non si trova l'arma del delitto e la polizia brancola nel buio. Nessuno sa chi possa essere stato e ovviamente viene incolpato Alex il fidanzato, ma solo alla fine del libro si scoprirà che le cose sono andate diversamente.
Tutta la vicenda parte da Kate: lei e Rosie erano amiche perché la ragazza frequentava il suo maneggio di cavalli e quindi Kate soffre molto per l'uccisione della ragazza. Questo bagaglio di sofferenze la spingerà a entrare in contatto con la famiglia di Rosie diventando ben presto amica anche dei suoi genitori.
A questo punto, il thriller cede il passo ad un buon romanzo drammatico, perchè il lettore attraverso il POV alternato di Kate e della defunta Rosie, viene a conoscenza di un contesto famigliare terrificante nascosto dietro l'alone di "famiglia perfetta" con un padre giornalista televisivo e una madre impeccabile sia dal punto di vista estetico che nella gestione della casa, una villa meravigliosa, sempre tirata a lucido...
Sono sempre stati così i compleanni a casa nostra. Tutti uguali - orribili messinscene con vestiti carini, regali costosi e parole terribili.
Questa maschera di perfezione piano piano si sbriciola e il lettore viene a conoscenza di aspetti sempre più inquietanti sui genitori di Rosie e come tante tessere di un puzzle, il lettore riesce poco alla volta a ricomporre la vera immagine di una famiglia che di perfetto non ha davvero nulla. Mentre tutta l'attenzione è focalizzata sui genitori, la sorella minore, Delphine, rimane molto sullo sfondo, quasi dimenticata e  invece poi sarà decisiva per tutta una serie di fattori che non vi dico per non fare spoiler...
La lettura de  "La donna silenziosa" è stata scorrevole, forse in alcune situazioni ho rivisto un pò i soliti cliché di alcuni fatti di cronaca nera e purtroppo secondo me la storia non brilla per originalità...
La gente per bene spesso nasconde i segreti più oscuri.
I personaggi sono molto ben caratterizzati dal punto di vista psicologico e questo è l'elemento di forza del romanzo, anche se forse l'autrice avrebbe dovuto calcare di più la mano se voleva scrivere davvero un grande thriller. Invece la tensione cresce troppo lentamente e nella parte centrale del libro la narrazione va avanti a rilento, forse perché l'autrice si è soffermata troppo su alcuni aspetti andando così a discapito del ritmo narrativo tipicamente veloce del thriller.
Ho deciso di dare comunque tre macchine da scrivere, perchè all'improvviso la storia riprende vigore e si conclude con un inaspettato "plot twist"! 
E proprio quando mi stavo assopendo un pochino... sono stata  risvegliata da un mega colpo di scena finale che mi ha lasciato a bocca aperta!
"La donna silenziosa" è un romanzo che si può leggere tranquillamente in un weekend, quando non si ha voglia di una lettura troppo impegnativa... Ecco, allora, può essere piacevole passarlo in compagnia de "La donna silenziosa"!!

Certe persone sono capaci di sopportare cose incredibili...
Non ti chiedi mai il perchè?



Post di Maria Milani