venerdì 8 settembre 2017

Recensione libro La donna silenziosa di Debbie Howells [Newton Compton Editori]






Le bugie sono come la farina, come un tumore maligno.
Crescono, lievitano...




La donna silenziosa
 Debbie Howells

Newton Compton Editori | 24 agosto 2017 | pp. 330 | Cartaceo 10,00€ | Ebook 2,99€

*Ringrazio  la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del romanzo in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Trama

Quando Rosie Anderson, una ragazza di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero… 

Un thriller psicologico avvincente e una storia piena di segreti oscuri, ossessione e suspense.
Tutti hanno dei segreti ma alcuni sono più pericolosi di altri
Una cittadina in stato di shock. Una famiglia lacerata. Chi nasconde la verità?


Il Pensiero di Blog Expres:

Piuttosto che definire "La donna silenziosa" di Debbie Howells un grande thriller, io lo descriverei come un romanzo drammatico, perchè in realtà non ci sono in questo libro gli elementi tipici del thriller.
Innanzitutto non c'è un vero e proprio detective, ma la risoluzione delle vicende viene portata avanti da alcuni personaggi senza una figura vera e propria che indaga sull'uccisione di Rosie Anderson.
C'è Kate, una giardiniera che è scossa e tormentata dalla morte della giovane Rosie, a tal punto che questo crimine diventa per lei un'ossessione che la spingerà a porsi molte domande sulla vicenda e a entrare in amicizia con i genitori della vittima, ma non possiamo definire Kate una vera e propria figura investigativa.
Così come non si può ritenere tale un personaggio secondario di nome Laura, una giornalista amica di Kate che si trova sul posto per scrivere degli articoli, ma che rimane molto sullo sfondo ed emerge davvero poco.
La prima cosa che mi ha colpito non troppo favorevolmente di questo libro è proprio l'assenza di un detective e questa "mancanza" mi ha un pò spiazzato, perchè è la prima volta che mi capita di leggere un thriller dove non c'è qualcuno che indaga....
Nel libro manca anche un altro ingrediente fondamentale del genere, ovvero la "suspense", cioè quella sensazione di ansia, di paura, di inquietudine che dovrebbe accompagnano il lettore per tutta la lettura. Ne "La donna silenziosa" è tutto molto blando e soft...
Debbie Howells narra le vicende di Rosie brutalmente uccisa in un bosco e guarda caso, non si trova l'arma del delitto e la polizia brancola nel buio. Nessuno sa chi possa essere stato e ovviamente viene incolpato Alex il fidanzato, ma solo alla fine del libro si scoprirà che le cose sono andate diversamente.
Tutta la vicenda parte da Kate: lei e Rosie erano amiche perché la ragazza frequentava il suo maneggio di cavalli e quindi Kate soffre molto per l'uccisione della ragazza. Questo bagaglio di sofferenze la spingerà a entrare in contatto con la famiglia di Rosie diventando ben presto amica anche dei suoi genitori.
A questo punto, il thriller cede il passo ad un buon romanzo drammatico, perchè il lettore attraverso il POV alternato di Kate e della defunta Rosie, viene a conoscenza di un contesto famigliare terrificante nascosto dietro l'alone di "famiglia perfetta" con un padre giornalista televisivo e una madre impeccabile sia dal punto di vista estetico che nella gestione della casa, una villa meravigliosa, sempre tirata a lucido...
Sono sempre stati così i compleanni a casa nostra. Tutti uguali - orribili messinscene con vestiti carini, regali costosi e parole terribili.
Questa maschera di perfezione piano piano si sbriciola e il lettore viene a conoscenza di aspetti sempre più inquietanti sui genitori di Rosie e come tante tessere di un puzzle, il lettore riesce poco alla volta a ricomporre la vera immagine di una famiglia che di perfetto non ha davvero nulla. Mentre tutta l'attenzione è focalizzata sui genitori, la sorella minore, Delphine, rimane molto sullo sfondo, quasi dimenticata e  invece poi sarà decisiva per tutta una serie di fattori che non vi dico per non fare spoiler...
La lettura de  "La donna silenziosa" è stata scorrevole, forse in alcune situazioni ho rivisto un pò i soliti cliché di alcuni fatti di cronaca nera e purtroppo secondo me la storia non brilla per originalità...
La gente per bene spesso nasconde i segreti più oscuri.
I personaggi sono molto ben caratterizzati dal punto di vista psicologico e questo è l'elemento di forza del romanzo, anche se forse l'autrice avrebbe dovuto calcare di più la mano se voleva scrivere davvero un grande thriller. Invece la tensione cresce troppo lentamente e nella parte centrale del libro la narrazione va avanti a rilento, forse perché l'autrice si è soffermata troppo su alcuni aspetti andando così a discapito del ritmo narrativo tipicamente veloce del thriller.
Ho deciso di dare comunque tre macchine da scrivere, perchè all'improvviso la storia riprende vigore e si conclude con un inaspettato "plot twist"! 
E proprio quando mi stavo assopendo un pochino... sono stata  risvegliata da un mega colpo di scena finale che mi ha lasciato a bocca aperta!
"La donna silenziosa" è un romanzo che si può leggere tranquillamente in un weekend, quando non si ha voglia di una lettura troppo impegnativa... Ecco, allora, può essere piacevole passarlo in compagnia de "La donna silenziosa"!!

Certe persone sono capaci di sopportare cose incredibili...
Non ti chiedi mai il perchè?



Post di Maria Milani

giovedì 31 agosto 2017

Recensione La corse delle onde di Maggie Stiefvater [Rizzoli]




Lost in Fantasy e' una rubrica ideata da Blog Expres a cadenza mensile dove si parlerà di anteprime e recensioni di film e libri di genere Fantasy!


       


C'è chi corre per vincere.
E c'è chi corre per sopravvivere.
Oggi è il primo giorno di Novembre.
Oggi qualcuno morirà
E qualcuno troverà l'amore.
Forse.




La corse delle onde
 Maggie Stiefvater

Rizzoli | 19 settembre 2012  | 450 pagine | cartaceo 16,50 € | Ebook 7,99€

Auto conclusivo

All'inizio di novembre, la spuma del mare regala alla spiaggia dell'isola di Thisby i cavalli d'acqua, creature leggendarie e selvagge che gli abitanti montano nelle Corse dello Scorpione, gare capaci di regalare ai vincitori fama e denaro, ma anche la morte. Così è successo al padre di Sean, che a diciannove anni è ora il più abile domatore di cavalli dell'isola, ma anche a Kate, a cui i cavalli d'acqua hanno strappato entrambi i genitori, e che nella Corsa dello Scorpione vede l'occasione per garantire ai fratellini un futuro diverso, migliore... La Corsa si trasformerà per entrambi in molto di più: in qualcosa che cercano, che sognano, che amano.


***ATTENZIONE SPOILER***

Il pensiero di Blog Expres


"La Corsa delle Onde" di Maggie Stiefvater è un libro bellissimo, sicuramente uno dei più belli che ho letto nel 2017 e mi chiedo come mai io abbia aspettato così tanto per leggerlo, perchè si è rivelato davvero una lettura entusiasmante.
La prima cosa da apprezzare è che è un romanzo auto conclusivo con una sfumatura Fantasy. Infatti la storia ruota intorno al mito del cavallo d'acqua, noto nella tradizione celtica di cui esistono varie versioni: c'è quella mannese, ma le più famose sono la versione irlandese e scozzese.
Si tratta di un pericoloso cavallo fatato, chiamato capaill uisce, che emerge dall'acqua. Questo tipo di cavalli sono associati al mese di novembre e se attirati fuori dall'oceano sono molto pericolosi, perchè essendo carnivori, possono attaccare anche l'uomo e gli altri animali, ma nello stesso tempo diventano cavalcature di una straordinaria velocità, a patto però che non tocchino di nuovo l'acqua di mare..
Sono circondato dai capaill uisce, i cavalli d'acqua, che hanno mantelli dei più svariati colori, come i ciottoli della spiaggia: nero, rosso, oro, bianco, avorio, grigio, blu. Gli uomini impugnano finimenti decorati da nappe rosse e margherite, talismani contro i pericoli del nero mare di novembre, ma io non affiderei la mia vita ad una manciata di petali.

venerdì 25 agosto 2017

Recensione Le Otto Montagne di Paolo Cognetti [Einaudi]





Il bello dei laghi alpini è che non te li aspetti, salendo, se non sai che ci sono, e non li vedi finchè non fai un ultimo passo, superi l'altezza dell'argine e a quel punto, davanti agli occhi, ti si apre di colpo un paesaggio nuovo.




Le Otto Montagne
 Paolo Cognetti

Einaudi  | 08 novembre 2016  | 199 pagine | cartaceo 18,50 € | ebook 9,99 €


Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: "Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.


Il pensiero di Blog Expres

"Le Otto Montagne" di Paolo Cognetti è il libro vincitore del Premio Strega 2017 ed è il libro che mi ha tenuto compagnia durante la mia vacanza estiva sulle Dolomiti.
E' stata la lettura ideale visto che il libro di Cognetti è innanzitutto un inno alla montagna che non è semplicemente una splendida location, ma è la vera protagonista della storia.
Per l'autore la montagna è uno stile di vita e una mentalità ben precisa nella quale in parte mi sono identificata o comunque condivido questa visione della montagna come modo di vivere la vita un passo davanti all'altro nel silenzio.
Girata l'ultima pagina e terminata la lettura, questo libro mi ha lasciato molta malinconia che però è la sensazione che si ha fin dalle prime pagine e questa cosa mi ha spiazzato. Non mi aspettavo una storia così intensa e triste. Si tratta di un romanzo di formazione in cui c'è una grande introspezione psicologica e una profonda caratterizzazione dei personaggi.
In particolare la storia ruota intorno al rapporto conflittuale tra un padre e un figlio e sull'amicizia tra due ragazzi molto diversi per estrazione sociale e per il contesto familiare e culturale, ma che la montagna fa incontrare e diventare amici per sempre.
Ho amato molto questo rapporto spigoloso tra Pietro e suo padre Giovanni, i quali hanno due modi diversi di approcciare alla montagna che corrispondono a due modi differenti di intendere la vita.
Il passato è a valle, il futuro a monte. Ecco come avrei dovuto rispondere a mio padre. Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.

martedì 8 agosto 2017

Arsenico & merletti #1 Recensione Il giallo di Gaslight Street di M.R.C. Kasasian [Newton Compton Editori]




Gli alibi sono come il ferro, più sono robusti e più è probabile che siano stati forgiati.





Il giallo di Gaslight Street
 M.R.C. Kasasian

Newton Compton Editori | 27 luglio  2017  | 542 pagine | cartaceo 09,90 € | Ebook 2,99€

Serie "Le indagini dei Detective di Gower Street"
#1 I delitti di Mangle Street
# 2 La maledizione di casa Foskett
#3 Il mistero di Villa Saturn
#4 Il giallo di Gaslight Street
#5 Dark Dawn over Steep House (inedito in Italia)

*Ringrazio la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del libro in cambio di un'onesta opinione*

Londra, 1883.
La vita scorre tranquilla al civico 125 di Gower Street. Il detective “personale” Sidney Grice si dedica a tempo pieno alla lettura dei suoi libri su argomenti impossibili, mentre March Middleton si rifugia nella sua stanza per fumare l’ennesima sigaretta. Ma un evento improvviso scuote la loro giornata: una donna bellissima si presenta alla porta implorando l’investigatore di risolvere il mistero che circonda la morte di suo padre. Mr Nathan Mortlock è stato infatti ritrovato massacrato sul suo letto e non sembrano esserci indizi sull’arma né un identikit dell’assassino. Grice, senza esitazioni, accetta di aiutare la donna e, con lo zampino della sua giovane pupilla in veste di assistente, comincia a lavorare a uno dei casi più difficili che gli siano mai capitati, anche perché dieci anni prima, nella stessa dimora di Gaslight Street sono stati uccisi la famiglia di Mr Nathan e i suoi domestici, e il responsabile è ancora a piede libero…


Il pensiero di Blog Expres

I gialli di M.R.C. Kasasian pur facendo parte della serie Serie "Le indagini dei Detective di Gower Street" possono essere letti tranquillamente senza rispettare l'ordine cronologico di pubblicazione, permettendomi così di iniziare dal quarto libro e di godere appieno della lettura senza alcun problema e già questa cosa ha giocato a favore dell'autore...
Se come me amate i gialli classici stile Agatha Christie o Conan Doyle, non potrete fare a meno di amare anche "Il giallo di Gaslight Street" che pur essendo scritto da un autore contemporaneo, gode di un'ottima ambientazione storica e contiene tutti gli elementi del giallo classico.
Kasasian porta in scena una coppia di detective alquanto bizzarri: Sidney Grice e la sua aiutante March Middleton. Sidney Grice è un uomo di un'età imprecisabile, eccentrico sia nel modo di vestire, ma soprattutto nel parlare e nell'interagire con gli altri. Ha un occhio di vetro, zoppica e si diletta a leggere libri sugli argomenti più disparati.
I pazzi spesso ridono del saggio. E' per questo che sono pazzi.

lunedì 7 agosto 2017

Good news!!! [Sta per arrivare la cicogna...]



Buon giorno miei amatissimi lettori!!!
Finalmente ho trovato un pò di tempo per raccontarvi cosa mi è successo in questi ultimi mesi! Sicuramente avrete notato un calo nelle pubblicazioni ed il motivo è semplice: a novembre diventerò mamma per la prima volta di un bel maschietto di nome Antonio e questa notizia mi sta cambiando in positivo l'esistenza!!!
    Durante questi mesi di gravidanza (tra un pisolino e l'altro :D) ho avuto anche molto tempo per riflettere e per fare un bilancio della mia esperienza di blogger.
Il blog e soprattutto i libri sono importantissimi per me e continueranno ad esserlo sempre, anzi spero di riuscire a trasmettere questa mia passione anche a mio figlio, ma ovviamente il tempo a disposizione per il blog si è notevolmente ridotto e con l'arrivo del bebè sarà ancora di meno!

    Ho deciso così di "ottimizzare i tempi" in favore soprattutto della lettura e quindi già da diversi mesi ho sospeso tutte le rubriche comprese le segnalazioni, lasciando in essere solo le recensioni dei libri che sto leggendo, perchè penso che la recensione sia l'unico tipo di post che continui ad avere valore nel tempo, mentre i post sulle novità in libreria già dopo un mese sono obsoleti...

   In oltre anche io come molte mie colleghe blogger ho notato i cambiamenti negativi della blogosfera e preferisco sfruttare il mio tempo libero per leggere o per stare con le persone che amo, piuttosto che fare il giro dei blog che ormai si somigliano quasi tutti, a lasciare commenti che non interessano a nessuno....
    Detto ciò, se proprio mi voglio divertire, preferisco farlo su Instagram o su altri Social Network tipo Facebook e Goodreads!
     Insomma blogger mi ha un pò stancato, ma siccome sono affezionata a questo blog, ho deciso  di non chiuderlo ma di utilizzarlo SOLO come spazio per le mie recensioni che verranno pubblicate quando ne avrò tempo e voglia, senza sensi di colpa e senza stress.
Rimangono attive le mie collaborazioni con le case editrici sempre e solo per la pubblicazione di recensioni di libri richiesti da me e senza ricevere alcun tipo di compenso.
Per quanto riguarda autori e autrici più o meno emergenti, da oggi non verranno più accettate richieste di segnalazioni e/o recensioni.

    Non è mia abitudine fare polemica, ma....

venerdì 28 luglio 2017

Mystery Books #2 Recensione I misteri di Chalk Hill di Susanne Goga [Giunti]




Per confutare l'affermazione che tutti i corvi sono neri
non è necessario dimostrare che nessuno lo è;
basta trovarne uno bianco; ne basta uno.






I misteri di Chalk Hill
 Susanne Goga

Giunti | 06 maggio 2015  | 415 pagine | cartaceo 06,90 € | Ebook 4,99€

La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, sepolta tra quelle antiche mura. Un romanzo pieno di mistero e romanticismo. Una storia che alle atmosfere di Jane Eyre unisce una suspense unica ed elettrizzante.



Il pensiero di Blog Expres

Non penso che creare false aspettative in un lettore sia una buona strategia per promuovere e vendere un libro.
Nella trama de "I misteri di Chalk Hill" si legge "Una storia che alle atmosfere di Jane Eyre unisce una suspense unica ed elettrizzante". Ma anche no!!! No! No! NO!
Mi dispiace davvero tanto stroncare il primo libro di Susanne Goga, ma devo essere sincera con voi lettori e devo dirvi che l'autrice tedesca non mi ha convinto nemmeno un pò... I motivi sono talmente tanti che non so neanche da dove iniziare...
Innanzi tutto paragonare questo libro alle atmosfere di Jane Eyre è stato un grosso azzardo, perchè quella che mi sono trovata a leggere mi è sembrata una scopiazzatura mal riuscita del capolavoro di Charlotte Bronte...
Susanne Goga narra le vicende di Charlotte, una giovane istitutrice tedesca che arriva in Inghilterra, nella tenuta di Chalk Hill, a pochi chilometri da Londra, per fare da istitutrice ad Emily, la figlia di un parlamentare inglese.

lunedì 24 luglio 2017

Una stanza tutta per sè #6 Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale [Piemme]



"Una stanza tutta per sè" è una rubrica inventata da Blog Expres, ispirata all'omonimo saggio di Virginia Woolf, dedicata alla letteratura femminile inglese.


Buon giorno carissime lettrici!
Oggi nel salotto di Virginia Woolf c'è un gran fermento di preparativi per festeggiare un compleanno....
Il mio!!!
Virginia e le altre sono state così carine da organizzarmi una bella festa a sorpresa in perfetto stile British con tè e pasticcini e una favolosa torta Charlotte!!!
Nascosti in un angolino del salotto ho intravisto tanti pacchetti a forma di libro e muoio dalla curiosità di scartarli!!!
Mentre aspettiamo che il tè sia pronto, si apre un piccolo dibattito sul libro della settimana: "Tutta colpa di Mr Darcy" di Shannon Hale! Il gruppetto si divide tra detrattrici e timide entusiaste... Mentre per quanto mi riguarda, vi lascio qui di seguito la mia opinione su un libro carino, ma dal quale mi sarei aspettata qualcosa di piu!
Su una cosa siamo tutte d'accordo:
"E' una verità universalmente riconosciuta che l'amore capiti quando meno te lo aspetti.
Soprattutto se pensavi che potesse esistere solo tra le pagine dei libri.  "







Tutta colpa di Mr Darcy
 Shannon Hale

Piemme | 18 luglio 2017  | 240 pagine | cartaceo 18,50 € | ebook 9,99 €

Austenland Series

#1 Tutta colpa di Mr Darcy
#2 Midnight in Austenland (Inedito in Italia)

*Ringrazio la casa editrice Piemme per avermi inviato una copia ebook in cambio di un'onesta opinione sul libro*

Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come “orgoglio”, “pregiudizio”, “ragione”, “sentimento” hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c’è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy – tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l’eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L’unico posto dove, tra costumi d’epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti…  Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po’ troppo affascinante… E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà.


Il pensiero di Blog Expres


Dopo dieci anni dalla sua prima pubblicazione, arriva nelle librerie italiane proprio il 18 luglio, ricorrenza del bicentenario della morte di Jane Austen,  "Austenland" con il titolo "Tutta colpa di Mr Darcy" pubblicato da Piemme.
Jane è una giovane donna Newyorkese che sta in fissa per Mr Darcy e per il suo volto televisivi interpretato da fascinoso Colin Firth. Se non avete visto la serie Tv della BBC, vi consiglio di rimediare, perchè è realizzata in maniera molto fedele all'opera e poi c'è Colin Firth  che nei panni di Mr Darcy è veramente notevole *_*
Tornado al libro, Jane incappa puntualmente  in storie  sbagliate commettendo sempre lo stesso errore, finchè un bel giorno una prozia non le lascia in eredità un viaggio ad Austenland, un luogo imprecisato nella campagna inglese, ed ha così la possibilità di vivere come in un romanzo di Jane Austen.
Quel soggiorno non era l’ultimo momento di gloria prima di abbracciare lo zitellaggio, no (e meno male!). Era una terapia d’urto. Martin, se non altro, l’aveva aiutata a capire una cosa: che gli uomini le piace- vano ancora, e tanto, e questo non sarebbe mai cambiato. Doveva solo riavvitarsi la testa in modo da poter vivere con serenità il fatto di essere una donna giovane e carina.