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giovedì 21 giugno 2018

Recensione Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway [Mondadori]



Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce.



Il vecchio e il mare
 Ernest Hemingway


Mondadori | Collana Oscar Moderni 2017  | 125 pagine | cartaceo 12,00€ | Ebook 7,99€

Trama

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi. nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta. Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. Postfazione di Fernanda Pivano.

Il pensiero di Blog Expres

E' davvero difficile esprimere in poche righe l'immensa bellezza de "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway e lo spettro di emozioni che mi ha trasmesso questa breve ma intensa lettura.
Il protagonista è Santiago, un vecchio pescatore che non prende un pesce da ottantaquattro giorni attirando su di sè l'etichetta di "sfortunato" da parte della comunità di pescatori dell'Avana. Nonostante ciò Santiago fa un nuovo tentativo e si avvia ancora una volta al largo nella Corrente del Golfo e quando finalmente i suoi sforzi sembrano essere premiati dovrà lottare duramente contro una serie di difficoltà che si abbatteranno su di lui.
Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti.

venerdì 25 maggio 2018

Recensione Snob di Julian Fellowes [Neri Pozza]




Allora vuoi sposare un uomo ricco?




 Snob
Julian Fellowes

Neri Pozza | 2005  | 349 pagine | cartaceo 16,50€ | Ebook 6,99€

C'è stato un tempo in cui la tribuna della Royal Enclosure ad Ascot era davvero un luogo sacro, in cui principi e duchesse, famose bellezze e milionari passeggiavano sui prati curati in haute couture , e Edoardo VIII poteva accogliere l'incauto aristocratico che osò presentarsi un giorno in giacca di tweed con un: "Sta andando a caccia di topi, per caso?". Oggi, però, tra i visitatori della Enclosure fanno bella mostra di sé soprattutto uomini d'affari di mezza età accompagnati da consorti in chiassose mise di chiffon. I membri della più ristretta e antica aristocrazia inglese non hanno, tuttavia, cessato per questo di trarre un piacere quasi commovente dal vestirsi e comportarsi ad Ascot come se fossero a un elegante ed esclusivo evento fatto apposta per loro, e se ne vanno in giro per la Royal Enclosure salutandosi l'un l'altro come se partecipassero a un raduno ai giardini di Ranelagh nel 1770. Dalle gradinate della tribuna, Edith Lavery, la giovane e attraente figlia di un noto revisore di conti londinese, li sta, in questo momento, guardando con curiosità e attenzione. Edith non conosce nessuno di loro, nessun principe e nessuna duchessa, anche se, dopo il cocktail party che ha dato al Claridge, è stata ricevuta dalle figlie di svariati pari d'Inghilterra, compreso un duca. La sua frequentazione dell' upper class londinese (della "corte", come dice con una certa ironia sua madre) è però finita lì. Del resto, Edith non vive in un castello in campagna, ma in un appartamento su Elm Park Gardens, nella parte sbagliata di Chelsea; e la galleria dei ritratti della sua famiglia si arresta miseramente al nonno di suo padre, immigrato ebreo giunto in Inghilterra nel 1905 per sfuggire ai pogrom del defunto e non compianto zar Nicola. In compagnia di un attore e di una coppia di amici, Edith attende con pazienza l'arrivo della famiglia reale e pensa che nessun conte, nessun principe e nessun duca noterà la sua grazia giovanile, il suo elegante tailleur di lino celeste, il suo cappellino tondo senza tesa che le scende lievemente sulla fronte e le dà un'aria frivola e così sobria e chic, così in netto contrasto con le matrone di Ascot e i loro fronzoli di organza. Quello che l'attraente figlia del revisore di conti ignora è che, subito dopo la giovanile figura di Zara Phillips, l'unica esponente della famiglia reale presente in succinto abbigliamento da spiaggia, davanti ai suoi occhi appariranno i lineamenti carnosi e affabili di Charles, conte di Broughton, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfieldy, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour, aristocratico purissimo e… suo prossimo consorte. Con la sua scrittura elegante, misurata e ironica, che "ricorda Jane Austen e Ewelyn Waugh" (Tim Lott), Julian Fellowes ci offre, con Snob, un romanzo esilarante che ci svela i codici, i rituali, le abitudini di un mondo ostinatamente chiuso in se stesso e ossessionato dal pericolo di nouveaux riches e parvenus d'ogni specie.

Il pensiero di Blog Expres

Julian Fellowes è lo sceneggiatore di "Downton Abbey", vincitore del Premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale per il film "Gosford Park", nonchè autore del romanzo "Belgravia", quindi era inevitabile che le mie aspettative verso il suo primo romanzo "Snob" fossero abbastanza elevate.
La mia esperienza di lettura con questo libro è stata davvero strana, ma la cosa più importante è che si è conclusa in maniera positiva.
Il romanzo si è rivelato più impegnativo del previsto, perchè l'autore con dovizia di particolari narra le vicende di Edith, un'arrampicatrice sociale che riesce ad entrare nel mondo dorato della nobiltà inglese sposando Charles, conte di Broughton.
La cosa davvero curiosa è che iniziando a leggere il libro si ha l'impressione che le vicende siano ambientate nell'Ottocento per poi scoprire che i fatti in realtà sono ambientati ai giorni nostri ovvero durante gli Anni Novanta, a dimostrazione di quanto sia stantio e ammuffito lo stile di vita della nobiltà inglese che viene descritta dall'autore con un frizzante ironia.
Tutte le vicende sono raccontate dal punto di vista di un certo attore, amico di Edith, di cui il lettore non riuscirà mai a scoprire il nome, ma che seguirà le vicende attraverso il suo acume e senso critico.
Il libro di Julian Fellowes si potrebbe definire un trattato sociologico sulla società inglese, in particolare nobiltà e alta borghesia, che è un micro cosmo fatto di Bon Ton e ipocrisia dove la noia, avvolta in carta velina, regna sovrana!
Gli inglesi dicono sempre che non dovevi disturbarti di ringraziarli quando, di tutte le razze sulla terra, sono proprio quelli che se la legano a un dito se non lo fai.

giovedì 22 dicembre 2016

Vintage Books #22 Recensione Racconti di Natale di Louisa May Alcott



Non vorresti avere davvero un Babbo Natale, che sappia quel che vogliamo e venga a metterci due mezzi dollari d’argento nelle calze, in modo che possiamo andare a vedere Il gatto con gli stivali a teatro domani pomeriggio?



Racconti di Natale
 Louisa May Alcott

Garzanti | 24 novembre 2016  | 125 pagine | cartaceo 6,90 € |  Ebook 1,99 €

Il volume raccoglie i più bei racconti dedicati al Natale dall’autrice di Piccole donne. Alle indimenticabili pagine del suo romanzo capolavoro – in cui Jo e le altre "piccole donne" vivono i magici momenti d’attesa della Vigilia – si affianca qui, tra gli altri, il commovente Che cosa può fare l’amore, in cui gli ospiti di un pensionato si riuniscono per offrire a due ragazze meno fortunate un momento di festa e di gioia. Apprezzatissimi in vita dell’autrice, questi racconti di Louisa May Alcott ci regalano un intenso e avvincente spaccato della vita nell’America dell’Ottocento e riassumono in sé, attraverso il richiamo a valori come generosità, benevolenza e amore, lo spirito senza tempo del Natale. Completano la raccolta: La scelta di Kate, Una ragazza tranquilla, Il Natale di Tilly, Il racconto di Rosa, La teiera di Mrs. Podgers.

Il pensiero di Blog Expres

Quest'anno avevo un grande desiderio di leggere qualche libro a tema natalizio così quando su Amazon ho scovato l'ebook dei "Racconti di Natale" di Louisa May Alcott, non me lo sono lasciato sfuggire! Si tratta di una raccolta di sette racconti dedicati al Natale di cui il primo è un brano tratto dal celeberrimo "Piccole donne", ma anche gli altri hanno come protagoniste delle giovani donne.
Il pensiero natalizio della Alcott è soprattutto nei confronti dei poveri, infatti le eroine delle storie da lei narrate sono tutte ragazze o bambine indigenti che riceveranno delle sorprese speciali, perchè come sostiene Louisa May... A Natale tutto può succedere!
Il silenzio e la bellezza di un paesaggio innevato, l'allegria di un caminetto scoppiettante, il profumo di un dolce appena sfornato, la gioia di condividere e di donare un sorriso a chi ci sta accanto: è stato belle perdersi tra le sue pagine e questa lettura seppur breve mi ha fatto tornare indietro nel tempo quando da ragazzina ho letto per la prima volta "Piccole donne".

martedì 28 giugno 2016

Vintage Books #21 Recensione Bruges La Morta di Georges Rodenbach



Aveva cercato di eludere la Morte, di vincerla e beffarla grazie al raffinato artificio di una somiglianza. 
Forse la Morte si sarebbe vendicata.



Bruges La Morta
 Georges Rodenbach

Fazi Editore | Giugno 2016  | 120 pagine | cartaceo 15,00 € | Ebook disponibile


*Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per avermi inviato una copia cartacea in cambio di un'onesta opinione sul libro*


Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie Ofelia, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa da lei: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l’anima, la grazia, la dolcezza di Ofelia. E l’insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.
A oltre un secolo di distanza, questa storia tragica e avvincente mantiene intatta la sua fortissima capacità di suggestione, rivelandosi una lettura indimenticabile. Un libro
che sembra sostare a un crocevia, condensando l’immaginazione di un’intera epoca e nello stesso tempo lanciando verso il futuro la sua provocazione fantastica.
Il lettore di oggi, nutrito di cinema, potrà riconoscere in Bruges la morta, come sulla lastra di un vecchio dagherrotipo, la stessa atmosfera allucinata di un grande capolavoro di Hitchcock, "La donna che visse due volte", che fu ispirato proprio da questo romanzo.


Il pensiero di Blog Expres


"Bruges La Morta" di Georges Rodenbach, pubblicato per la prima volta nel 1892, rinasce  con una nuova veste grafica grazie a Fazi Editore.
Poetico, evocativo, inquietante, dark: "Bruges La Morta" possiede tutte le carte in regola per essere considerato un vero e proprio classico del Decadentismo, anche se purtroppo è un'opera poco conosciuta. Il protagonista Hugues Viane, vedovo inconsolabile per la perdita della giovane moglie, si trasferisce con i cimeli della morta a Bruges, città malinconica e silenziosa che sembra perfetta per lo spirito nostalgico e luttuoso del vedovo.
Incapace di rielaborare il lutto in maniera sana, Hugues Viane assume dei comportamenti che in una escalation di situazioni passeranno dal grottesco al maniacale fino al tragico epilogo.
Il suo dolore era diventato una religione.

mercoledì 8 giugno 2016

Vintage books #20 May Haul


Vintage Books è una rubrica inventata da Blog Expres in cui vi mostro i libri un pò datati che ho acquistato durante i miei giri nei mercatini vintage della città di Roma.




Buon giorno lettori!
Oggi finalmente dopo un secolo, ritorna Vintage Books, una delle mie rubriche preferite! In effetti durante i mesi invernali ho rallentato le visite ai mercatini, ma ora con la bella stagione che avanza, mi sono tuffata di nuovo tra cornici antiche e pezzi d'antiquariato per scovare qualche bel libro che possa fare al caso nostro! E in effetti la mia ultima perlustrazione è andata a buon fine!
Tranne il libro di Francesca Diotallevi che è una novità uscita a maggio e che ho acquistato nuovo su Amazon, le altre tre perle, sempre firmare Neri Pozza,  le ho trovate usate e in ottime condizioni (a due soldi :D salta di gioia).
Curiosi di sapere di cosa si tratta??!!





Io non ricordo
Stefan Merrill Block 

Trama: Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi più che un semplice ragazzino: è il perfetto esemplare dell’adolescente troppo intelligente segnato dall’acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un «maestro del nulla».
Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell’oscuro regno dell’oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita, e trascorre le sue giornate nella vaghezza piú assoluta, intrappolata fra il sonno e la veglia.
Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi.
Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo?
Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia.
Centinaia di miglia più a nord, intanto, Abel Haggard, un vecchio che trascina sulle sue spalle ricurve il peso degli anni, degli amori perduti, dei suoi cari scomparsi, si aggira, smarrito, tra le rovine della sua fattoria alla periferia di Dallas.
Abel e Seth, il vecchio e il ragazzino, ignorano la reciproca esistenza, non sanno di essere legati da un duplice legame: la malattia che distrugge le memorie dei loro cari, e la «storia di Isidora», una magnifica fiaba narrata da sempre nelle loro famiglie, il racconto di un mondo fantastico libero dal dolore dei ricordi, di una terra senza memoria in cui nulla mai si possiede e nulla può perciò andare perduto.
Romanzo che annuncia sulla scena internazionale la nascita di un nuovo talento letterario, Io non ricordo è una di quelle rare opere capaci di fondere scienza, fiaba e narrazione in una scrittura splendida, attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell’autenticità.

martedì 17 novembre 2015

Vintage books #19 Jane Eyre di Charlotte Brontë versus La Signora Dalloway di Virginia Woolf



Buon giorno amici!
Oggi vi presento due libri decisamente vintage, ma che hanno mantenuto tutto il loro fascino: Jane Eyre  di Charlotte Brontë e La Signora Dalloway di Virginia Woolf!



Jane Eyre
di Charlotte Brontë

Trama: La storia romantica di una modesta e poco appariscente istitutrice che, con il suo fascino discreto e la sua forza di carattere, riesce a conquistare il tenebroso e avvenente signore di Rochester, la cui giovane figlia è affidata alle sue cure. La donna vittoriana di metà Ottocento, ridotta allo stato di femmina asessuata, trova in Jane Eyre un ideale contraltare antropologico sulla via dell'emancipazione e del suffragio universale.
Jane Eyre è considerato il capolavoro di Charlotte Brontë. In esso tutti gli eventi e i comportamenti dei personaggi sono in funzione delle svolte psicologiche della protagonista, e quindi, per la riconosciuta valenza autobiografica, della stessa autrice. Rilevanti nel romanzo sono l'immediatezza della narrazione e la capacità di suscitare una curiosità costante per lo sviluppo dell'azione. Mai nella narrativa inglese una donna aveva manifestato e scritto apertamente del suo desiderio per un uomo: Jane-Charlotte racconta invece la sua irresistibile passione per un uomo sposato, e non ha vergogna ad ammetterlo nel suo diario.

Incipit:
Quel giorno era impossibile uscire a passeggio. Al mattino, in realtà, avevamo gironzolato per un’ora tra gli arbusti spogli, ma dopo pranzo (Mrs Reed, quando non c’erano ospiti, pranzava presto) il freddo vento invernale aveva portato con sé nubi così scure e una pioggia così insistente che altre escursioni all’aperto erano decisamente fuori questione. Ne fui felice. Le lunghe passeggiate non mi erano mai piaciute, specie nei pomeriggi gelidi. Era terribile tornare a casa nel pungente freddo del crepuscolo, con mani e piedi gelati e il cuore intristito dai rimproveri di Bessie, la balia, e avvilita dalla consapevolezza della mia inferiorità fisica rispetto a Eliza, John e Georgiana Reed.

La Signora Dalloway 
di Virginia Woolf

venerdì 28 agosto 2015

Vintage books #18 Recensione Dieci piccoli indiani di Agatha Christie



Buon venerdì amici!!! 
Che programmi avete per il week end? Per quanto mi riguarda, mi aspettano tre giorni ancora tutti da organizzare e penso proprio che me la prenderò mooolto comoda!
Roma è ancora semideserta e forse ne approfitterò per fare un giretto in qualche libreria del centro...
Vedremo ;P 
Oggi vi parlo di Agatha Christie: una delle mie autrici preferite! Ancora non avevo mai recensito nulla di suo e quando ho iniziato a scrivere il commento a "Dieci piccoli indiani" mi sentivo un pò a disagio, neanche fossi una scolaretta che deve mettere il voto alla sua maestra di italiano! Sarò esagerata, ma mi sono sentita davvero così :))) 
Il libro comunque mi è piaciuto e lo consiglio a tutti! Sicuramente il pubblico più giovane potrebbe trovarlo un pò vetusto nel linguaggio e nei contenuti, non è un caso che io abbia inserito questa recensione nella rubrica "Vintage books", ma sappiate che c'è sempre da imparare dalla Regina del Giallo!
Potete leggere l'incipit QUI



                                                             --0O0--
Dieci piccoli indiani
Agatha Christie
Mondadori
prima edizione italiana 1946
prima edizione inglese 1939
196 pagine

Trama: Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.


Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione, 
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
fino alla notte alta vegliar
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar...

venerdì 10 luglio 2015

Vintage books #17 Nuove entrate firmate Neri Pozza



Buon venerdì amici!!! Qui a Roma il caldo è davvero insopportabile e ti toglie la voglia di fare qualunque cosa... Cerco di farmi coraggio pensando che la settimana prossima me ne andrò sulle Dolomiti a respirare un pò di aria fresca *-* Non vedo l'ora!!!
Nel mese di giugno il mio giro di ricognizione nei mercatini è stato molto proficuo! Ho trovato una serie di Neri Pozza davvero belli!!! Vi mostro subito la mercanzia!



Titolo: L'ultimo amore di Valeria
Autore: Marc Fitten
Anno: 2009
Pagine: 288

FUORI CATALOGO

Trama: Esiste un villaggio ungherese talmente piccolo che la Storia non si è mai degnata nemmeno di sfiorarlo. Per decenni nessuno si è mai preoccupato di fermarsi in questo borgo, neppure i nazisti, i sovietici o i capitalisti occidentali, che pure sbucano in ogni riposto angolo del mondo, avidi come sono di quattrini. Qui si continua come sempre ad amare e a imbrogliare il prossimo, a bere e a sopravvivere, con la passione e la forza che ha comunque lasciato l'impero sovietico. In questo paese vive una signora con un caratterino niente male, una donna che in sessantotto anni non ha mai smesso di essere se stessa. Valeria cammina e borbotta e trova difetti in ogni cosa che si sforza di sopravvivere sotto il cielo. I decenni di disgusto nei confronti di tutto e tutti hanno fatto di lei una pietra di paragone per la sua piccola comunità. In fondo, ciò che la infastidisce di meno sarà pur sempre il meglio. Nulla scampa alle sue critiche: le verdure avvizzite del mercato, i pigri agricoltori che si ubriacano alla taverna del paese, le persone che fischiettano senza fermarsi mai, la fauna che ha fatto la sua comparsa da quando il paese è strisciato tra le braccia dell'Occidente come una sgualdrinella qualunque: adolescenti brufolosi che spuntano al volante di berline costose e in compagnia di stangone a pagamento, donne inservibili per qualsiasi nobile cosa, a parte per il sesso... Un giorno, però, la sua anima di impenitente e incallita zitella viene trafitta da un'improbabile freccia...

                           


Titolo: Snob
Autore: Julian Followes
Anno: 2005
Pagine: 349

Trama: C'è stato un tempo in cui la tribuna della Royal Enclosure ad Ascot era davvero un luogo sacro, in cui principi e duchesse, famose bellezze e milionari passeggiavano sui prati curati in haute couture , e Edoardo VIII poteva accogliere l'incauto aristocratico che osò presentarsi un giorno in giacca di tweed con un: «Sta andando a caccia di topi, per caso?». Oggi, però, tra i visitatori della Enclosure fanno bella mostra di sé soprattutto uomini d'affari di mezza età accompagnati da consorti in chiassose mise di chiffon. I membri della più ristretta e antica aristocrazia inglese non hanno, tuttavia, cessato per questo di trarre un piacere quasi commovente dal vestirsi e comportarsi ad Ascot come se fossero a un elegante ed esclusivo evento fatto apposta per loro, e se ne vanno in giro per la Royal Enclosure salutandosi l'un l'altro come se partecipassero a un raduno ai giardini di Ranelagh nel 1770. Dalle gradinate della tribuna, Edith Lavery, la giovane e attraente figlia di un noto revisore di conti londinese, li sta, in questo momento, guardando con curiosità e attenzione. Edith non conosce nessuno di loro, nessun principe e nessuna duchessa, anche se, dopo il cocktail party che ha dato al Claridge, è stata ricevuta dalle figlie di svariati pari d'Inghilterra, compreso un duca. La sua frequentazione dell'upper class londinese (della «corte», come dice con una certa ironia sua madre) è però finita lì. Del resto, Edith non vive in un castello in campagna, ma in un appartamento su Elm Park Gardens, nella parte sbagliata di Chelsea; e la galleria dei ritratti della sua famiglia si arresta miseramente al nonno di suo padre, immigrato ebreo giunto in Inghilterra nel 1905 per sfuggire ai pogrom del defunto e non compianto zar Nicola. In compagnia di un attore e di una coppia di amici, Edith attende con pazienza l'arrivo della famiglia reale e pensa che nessun conte, nessun principe e nessun duca noterà la sua grazia giovanile, il suo elegante tailleur di lino celeste, il suo cappellino tondo senza tesa che le scende lievemente sulla fronte e le dà un'aria frivola e così sobria e chic, così in netto contrasto con le matrone di Ascot e i loro fronzoli di organza. Quello che l'attraente figlia del revisore di conti ignora è che, subito dopo la giovanile figura di Zara Phillips, l'unica esponente della famiglia reale presente in succinto abbigliamento da spiaggia, davanti ai suoi occhi appariranno i lineamenti carnosi e affabili di Charles, conte di Broughton, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfieldy, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour, aristocratico purissimo e… suo prossimo consorte. Con la sua scrittura elegante, misurata e ironica, che «ricorda Jane Austen e Ewelyn Waugh» (Tim Lott), Julian Fellowes ci offre, con Snob, un romanzo esilarante che ci svela i codici, i rituali, le abitudini di un mondo ostinatamente chiuso in se stesso e ossessionato dal pericolo di nouveaux riches e parvenus d'ogni specie.

martedì 2 giugno 2015

Vintage Giveaway: Commenta e vinci!




In quale città del mondo 
apriresti una piccola libreria Vintage e perchè?

COMMENTA E VINCI!!!



Cari amici è da un pò che meditavo di farvi una sorpresa e finalmente sono riuscita ad organizzare per voi il Vintage Giveaway!!! Vintage, perchè tutti i libri in palio non sono nuovi, ma sono in ottimo stato e ho deciso di donarveli attraverso questo pazzo e bizzarro giveaway!!! 
I libri sono quattro romanzi molto belli: Il profumo delle foglie di limone di Clara Snchez, Non buttiamoci giù di Nick Hornby, Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro e Nei boschi eterni di Fred Vargas!
I vincitori saranno tre: il primo vincerà due libri a scelta, il secondo vincerà un libro tra i due rimasti e il terzo vincerà l'ultimo libro rimasto!
Le iscrizioni si aprono oggi e si chiudono il 22 giugno. Il giorno successivo sulla pagina facebook di Blog Expres verranno proclamati i vincitori che verranno anche contattati da me via email.
Questa volta per l'estrazione non userò random.org, perchè con questo giveaway non verranno premiati i lettori più fortunati, ma coloro che daranno le risposte più creative e simpatiche!
Per qualsiasi informazione mi potete scrivere qui: mariamilani.mm@gmail.com 




I vincitori riceveranno rispettivamente:

1° classificato: due libri cartacei a scelta tra quelli in palio
2° classificato: un libro a scelta tra i due cartacei rimasti
3° estratto: l'ultimo libro cartaceo rimasto



COME PARTECIPARE

- essere iscritti come lettori fissi di Blog Expres 
(potete farlo cliccando nella finestra che riporta la scritta SEGUI QUESTO BLOG);

- lasciare un commento a questo post indicando la vostra mail (se per motivi di privacy non volete rendere pubblica la vostra email, potete scrivermi a mariamilani.mm@gmail.com) e quali tra i  libri scegliereste in caso di vittoria e rispondendo alla seguente domanda: 
"In quale città del mondo apriresti una piccola libreria Vintage e perchè?"

- cliccare MI PIACE sulla pagina Facebook di Blog Expres


Ricordatevi di specificare con quale nome vi siete iscritti al blog e avete fatto mi piace sulle pagine Facebook in modo che sia semplice per me controllare!!!! 
Più siamo e più ci divertiamo, quindi vi chiedo di diffondere l'iniziativa pubblicando il banner sulle vostre pagine social e sui vostri blog!


Ora passiamo in rassegna i regali !!

venerdì 17 aprile 2015

Vintage books #16 - Neri Pozza tanto amore!!!





Buon giorno amici! Finalmente è venerdì! Evviva! Da un pò di tempo a questa parte sono letteralmente andata in fissa per i libri della casa editrice Neri Pozza *-* In un mercatino qui a Roma ne ho trovati di bellissimi, tutti usati, ma in ottimo stato e non ho resistito: li ho comprati tutti! Per leggere la trama, cliccate sul titolo di ogni libro!
Buona lettura!




Dopo avere letto Noi di David Nicholls, molte amiche blogger mi hanno consigliato di leggere "Un giorno", considerato il libro più bello di questo autore e quando mi sono trovata tra le mani questa copia della prima edizione del 2010 non ho resistito e l'ho preso! La cover non è stupenda? 
Lara Vapnyar è l'autrice di "Memorie di una musa" dove la protagonista, leggendo la vita di Dostoevskij spera anche lei di diventare la musa ispiratrice di qualche scrittore Newyorkese.
"Straniera" di Hélène Visconti è un romanzo autobiografico che narra le vicende di una giovane donna spagnola che si ritrova suo malgrado senza patria e senza nazionalità. Il libro descrive le condizioni di vita degli stranieri attraverso gli occhi di una donna che ha vissuto tra confini e culture, costumi e linguaggi dalla dittatura franchista passando attraverso il conflitto mondiale fino al mondo del cinema e della moda. 

martedì 14 aprile 2015

Recensione Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg





Buon giorno amici! Come ve la passate? Oggi vi parlo di un libro davvero particolare: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg. Con questa lettura ho raggiunto l'obiettivo "n. 68: Un libro con il titolo che contenga un alimento" della Lotto Reading Challenge.
Potete leggere l'incipit QUI


                                                --0O0--
        
Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop
Fannie Flagg
BUR Rizzoli
2013
           --0--

Trama: Vero e proprio caso editoriale, presenza stabile nelle classifiche dei best seller americani per oltre nove mesi, Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all'omonimo fortunato film degli anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c'è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffé aperto in un'isolata località dell'Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.

Il pensiero di Blog Expres:
Pomodori verdi fritti è il piatto forte del Caffè di Whistle Stop le cui proprietarie Ruth e Idgie sono due donne moderne e anticonfromiste, vissute in Alabama durante gli anni Venti, gli anni della Grande Depressione, periodo in cui il razzismo andava di gran moda.
Idgie è un "maschio mancato", una specie di Gian Burrasca, grintosa e divertente, le piace fare scherzi, bere Whisky e giocare a poker. Ruth invece è una donna calma e riflessiva. Idgie e Ruth sono amiche fin dall'infanzia, la loro è un'amicizia complessa, è una specie di amore platonico che le legherà per tutta la vita. L'unica cosa che mi ha lasciato perplessa è che mi sembra un pò improbabile che una coppia così bizzarra potesse essere vista di buon occhio dalla società dell'epoca che è stata invece ben descritta come bigotta e razzista.  Vista la descrizione che viene fatta della mentalità delle persone del'Alabama, mi sembra difficile credere che le due protagonste potessero riscuotere una così grande simpatia nella piccola cittadina di Whistle Stop.  

domenica 29 marzo 2015

Vintage books #15





Vintage Books è una nuova rubrica ideata da Blog Expres che prende spunto da un evento incredibile: una zia si è trasferita in un'altra città e non potendo portare con se i suoi libri, li ha messi in un baule e me li ha regalati!!! E così ho pensato di condividerli con voi!!! Ovviamente non ci sono novità editoriali, ma dando una sbirciata vi posso assicurare che sono tutti libri molto interessanti che meritano di essere letti! 
Vado a preparare una tazza di tè e poi vi mostro la mercanzia! :))


                           
Buona domenica amici!!! Cosa fate di bello in questa giornata di sole? Io vorrei tanto fare una passeggiata al mare e non è detto che non faccia una capatina magari per pranzo!!! Comunque non sia mai che me la svigno senza lasciarvi qualcosa da leggere!!! Vediamo cosa ho scovato per voi oggi!






Titolo: Little Gods
Autore: Anna Richards
Editore: DE Agostini
Anno: 2012
Pagine: 416

Trama: La guerra è appena cominciata, la Luftwaffe è ancora lontana dai cieli di Londra, quando la casa della protagonista Jean è distrutta da un’esplosione. Che la lascia sola al mondo e finalmente libera da una madre detestabile. Ma Jean, dal corpo enorme e dalle dimensioni abnormi, è capace di sopportare ogni cosa e sopporta, finché Gloria entra nella sua vita a spezzare la solitudine con la sua amicizia. Gloria sogna di essere amata, Jean insegue un’impossibile normalità. Le due amiche sposano due soldati americani e tutti e quattro partono per l’America. Le loro strade a un certo punto si dividono pur continuando a correre parallele. L’America non risparmia a entrambe i bocconi amari ma con tutto il suo circo di personaggi improbabili diventa anche il luogo in cui è possibile, alla fine, ritrovarsi. Solo cedendo alla vita come a una tentazione fatale in cui si mescolano il dramma, la commedia e il grottesco, Jean scopre infatti di essere come tutti, fragile e trasparente come un vetro, scopre il coraggio di amare e di lasciarsi amare.
"L’amore ci rende piccoli dèi. Ci concede il potere di mandare in mille pezzi l’esistenza di chi, amandoci, si è fatto di vetro". Una storia appassionante, ironica, sentimentale, imprevedibile e corrosiva dove la realtà è ancor più vera in quanto incongrua e paradossale, cinica e al tempo stesso tenera.

venerdì 6 marzo 2015

Vintage books #14 Zia Mame e co.



Vintage Books è una nuova rubrica ideata da Blog Expres che prende spunto da un evento incredibile: una zia si è trasferita in un'altra città e non potendo portare con se i suoi libri, li ha messi in un baule e me li ha regalati!!! E così ho pensato di condividerli con voi!!! Ovviamente non ci sono novità editoriali, ma dando una sbirciata vi posso assicurare che sono tutti libri molto interessanti che meritano di essere letti! 
Vado a preparare una tazza di tè e poi vi mostro la mercanzia! :))


Cari amici negli ultimi giorni sono stata un pò latitante, faccende personali importanti mi hanno tenuta lontana dalla blogosfera... ma per farmi perdonare ho preparato una nuova puntata di Vintage books e vediamo un pò cosa ho scovato per voi questa volta...



Titolo: Zia Mame
Autore: Patrick Dennis
Editore: Adelphi
Anno: 2009
Pagine: 380

Trama: Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre – quel ricco, freddo bacchettone – poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica «Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!», e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro – o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento. Per fortuna sua, e dei lettori, Patrick ha scelto la seconda opzione, e scritto questo libro tuttora leggendario. Non è certo che Dennis volesse inventarsi, come è stato detto, un’alternativa americana a Mary Poppins: ma lo è che chi arriva all’ultima pagina, e vede zia Mame partire per un nuovo viaggio, ha la sensazione di separarsi dalla parte più lieve, libera e felice di sé.

venerdì 13 febbraio 2015

Vintage books #13 A volte ritornano!!!



Vintage Books è una nuova rubrica ideata da Blog Expres che prende spunto da un evento incredibile: una zia si è trasferita in un'altra città e non potendo portare con se i suoi libri, li ha messi in un baule e me li ha regalati!!! E così ho pensato di condividerli con voi!!! Ovviamente non ci sono novità editoriali, ma dando una sbirciata vi posso assicurare che sono tutti libri molto interessanti che meritano di essere letti! 
Vado a preparare una tazza di tè e poi vi mostro la mercanzia! :))




Cari amici è passato davvero tanto tempo, TROPPO, dall'ultima volta che ho postato Vintage Books!!! In compenso però ho trovato tre cosucce davvero interessanti! Prima di mostrarvi la mercanzia, vi auguro uno splendido week end pieno di serenità e in ottima compagnia ;)))





Titolo: Dannati
Autore: Glen Cooper
Editore: Nord
Anno: 25 settembre 2014
Pagine: 496

Trama: Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati…