venerdì 10 novembre 2017

Recensione Wintersong di S. Jae-Jones [Newton Compton Editori]




Lost in Fantasy e' una rubrica ideata da Blog Expres a cadenza mensile dove si parlerà di anteprime e recensioni di film e libri di genere Fantasy!

       


Ora hanno inizio i giorni d’inverno e il Re dei Goblin cavalcherà in lungo e in largo alla ricerca di una sposa.






Wintersong di S. Jae-Jones

Newton Compton Editori | 26 ottobre  2017  | 384 pagine | cartaceo 10,00 € | Ebook 0,99€

Wintersong Series
#1 Wintersong
#2 Shadowsong

*Ringrazio Newton Compton Editori per avermi inviato una copia ebook del libro in cambio di un'onesta opinione*


L’inverno si avvicina, e il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa…
Sin da quando era una bambina, Liesl ha sentito infiniti racconti sui Goblin. Quelle leggende hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso ha diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong trasporta il lettore in un’atmosfera indimenticabile.


Il pensiero di Blog Expres

Avevo voglia di una storia fiabesca e come per magia mi si è materializzato tra le mani "Wintersong", il libro giusto al momento giusto!
Primo di una duologia che ha avuto un grande successo all'estero, "Wintersong" è una storia intrisa di poesia, di musica, di incanto e di quel leggero velo di misero e inquietudine che lo rendono la lettura ideale per chi ha voglia di sognare ad occhi aperti.
Le vicende si svolgono nei boschi della Bavaria, in un luogo incantato chiamato Radura dei Goblin dove la nostra eroina Elisabeth Liesl Vogler fin da piccola passava intere giornate a giocare con un amico speciale: il Re dei Goblin...
C’era una volta una bambina che suonava la sua musica per un bambino nella foresta. Lei era piccola e aveva i capelli scuri, lui era alto e aveva i capelli biondi, ed erano una bellissima coppia mentre ballavano insieme, sì, ballavano al suono della musica che la bambina sentiva nella sua testa. 

Elisabeth proviene da una famiglia di musicisti che non si sono riusciti ad affermare veramente nel campo della musica e che hanno proiettato tutti i loro sogni e speranze su Josef il più piccolo della famiglia e unico figlio maschio. Infatti Elisabeth pur essendo molto dotata musicalmente, le sue capacità non vengono minimamente prese in considerazione, perchè è una ragazza che si trova a vivere in un epoca dove la musica e il successo sembrano essere destinati solo agli uomini...
Se i genitori di Elisabeth non sanno apprezzare il talento della figlia, perchè la madre, dopo avere fallito la sua carriera da cantante, è troppo presa dalle incombenze quotidiane e suo padre dopo averla derisa per le sue aspirazioni musicali, affoga ogni frustrazione nel vino... l'unica della sua famiglia ad avere una certa considerazione di lei, è sua nonna Costanze che le racconta fin da piccola le storie fatate sul mondo dei Goblin ed è la sola ad avere ancora la capacità di provare stupore e un certo timore reverenziale per i misteri dell'esistenza umana. E' sicuramente il personaggio secondario che ho amato di più, forse per la sua capacità di aggiungere intrigho e mistero alla storia!
Nostra nonna adorava spaventarci con i racconti dei goblin che vivevano nei boschi dietro il nostro villaggio, ma né Käthe, né Josef, e nemmeno io avevamo più preso sul serio quelle storie da quando eravamo cresciuti.
Purtroppo Elisabeth non ha neanche le doti necessarie ad una fanciulla per emergere, non è infatti bella e seducente come sua sorella Käthe e quindi conduce la sua esistenza dando una mano nella locanda di famiglia e relegando la sua passione per la musica in un angolo buio del suo cuore...
Finchè un bel giorno il suo amico d'infanzia, il Re dei Goblin non bussa di nuovo alla porta del suo cuore... Il Re dei Goblin è conosciuto con una serie di appellativi poco rassicuranti come l’Erlkönig, il misterioso sovrano del Sottosuolo, il Signore degli Inganni, e pur essendo un essere molto bello fisicamente, risente dell'ambiente sotterraneo privo di luce e di vitalità, circondato dal putridume e dalla mancanza di aria e quindi suo malgrado, acquisisce un velo di mistero, di inquietudine e di ambiguità che lo rendono un personaggio davvero originale e ben caratterizzato.
La sua bellezza era la stessa di una tormenta di neve, splendida e letale. Non era bello come Hans, i suoi lineamenti erano troppo allungati, aguzzi, stranieri. Aveva una certa aria graziosa, quasi da ragazza, unita a qualcosa di orribile che aveva un effetto quasi ipnotico.
E' sicuramente il personaggio che ho amato di più di tutto il libro, anche di più della protagonista stessa verso la quale durante la lettura ho nutrito sentimenti contrastanti...
Ma lui.... Il Re dei Goblin mi ha conquistato completamente con il suo fascino dal bel tenebroso che poi rivelerà avere una sensibilità e una capacità di amare fuori dal comune...
Il rapporto tra Elisabeth e il Re dei Goblin è tormentato fin dall'inizio, ma ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice lo ha sviluppato nel corso della narrazione. D'altronde la nostra eroina ha rapporti complicati anche con la sorella verso la quale nutre sentimenti contrastanti di affetto misto a gelosia e invidia, mentre per il fratello prova un amore talmente grande da risultare quasi morboso....
Dentro di me cominciò a germogliare un seme. Tanto tempo prima avevo sepolto la mia musica in un recesso oscuro della mia anima, lontano dalla luce. 
In realtà Elisabeth più di ogni altra cosa ama la sua musica e soltanto grazie al Re dei Goblin riuscirà davvero a mettere a frutto i suoi talenti.
La maggior parte delle vicende si svolgono in un mondo parallelo chiamato Sottosuolo che è il regno dei Goblin ed è popolato da queste strane creature dall'aspetto raccapricciante, ma anche da altre due specie fantastiche non meno inquietanti: i Changeling e le Lorelei.
Il lettore fa la conoscenza dei Goblin attraverso due loro esemplari femmine Spina e Stecco descritte come creature che hanno un aspetto che può essere definito un mix tra una pianta e un animale... Le loro dita, simili a ramoscelli, hanno un po’ troppe falangi e la loro pelle ha il colore marroncino-verdastro del legno in primavera, quando si risveglia dal letargo invernale, e intorno alle pupille dei loro occhi non c’è bianco.
I Changeling sono gli esseri più misteriosi e mostruosi del Sottosuolo. L'autrice ci da poche notizie su di loro, ma credo che avranno un ruolo importante nel secondo libro della serie... Per ora ci basti sapere che sono i servitori silenziosi del Re dei Goblin e che sono “il risultato di un desiderio”.
Anche le Lorelei non sono meno pericolose dei Goblin e dei Changeling. Simili alla figura mitologica delle sirene, sono le guardiane dell’ingresso al mondo di sopra e abitano in un lago all'interno di una grotta del Sottosuolo.
Tutte queste figure fantastiche sono da ostacolo ad Elisabeth e  contribuiscono a creare un clima di magia e di inquietudine.
Dietro alla favola si nasconde il tema della razionalità e del senso del dovere che a volte ci spingono a rinunciare ai nostri sogni più belli... Elisabeth è una ragazza che ha incontrato tanti ostacoli dettati sia dall'ambiente familiare che non la incoraggia minimamente sia dal pensiero dell'epoca che relega le donne unicamente a ruoli domestici...
L'incontro con il Re dei Goblin non è semplicemente l'inizio di una storia d'amore tormentata, ma è un incontro tra razionalità e istinto e che cambierà per sempre la vita di Elisabeth, perchè questa creatura maschile così eterea e ultraterrena la aiuterà ad abbattere ogni barriera che c'è nel suo cuore e nella sua mente e a sconfiggere la paura di essere davvero se stessa e di esprimere ciò che di bello c'è in lei nonostante tutto...
 "Tu pensi troppo, Elisabeth", disse. "Pensi troppo al decoro, al dovere, a tutto tranne che alla musica. Per una volta, non pensare". Il Re dei Goblin sorrise. Era un sorriso maligno, che mi fece sentire insicura e allo stesso tempo eccitata. "Non pensare. Senti".
"Wintersong" è una storia scorrevole e avvincente grazie allo stile narrativo dell'autrice che mi è parso molto curato nei minimi dettagli, avendo la capacità di inserire plot twist al momento giusto così da movimentare l'intera vicenda!
Come sapete non sono una grande lettrice di Romance, ma questa volta mi ha fatto davvero bene uscire per un attimo dalla mia "cofort zone" per buttarmi tra le pagine di una storia d'amore molto tormenta e venata anche di una sensualità per nulla volgare.
Ho apprezzato molto anche il finale che ha una conclusione vera e propria come se il libro fosse un auto conclusivo pur lasciando aperto al lettore qualche interrogativo che riceverà sicuramente risposta in "Shadowsong", secondo ed ultimo libro della serie che speriamo arrivi presto anche in Italia!


Avete la musica nell’anima. Una musica selvaggia e indomita che mi parla e che non si cura di tutte le regole e le leggi in cui voi umani l’avete ingabbiata. La sento crescere dentro di voi, e desidero liberarla.

*** L'oggetto "CULT" che tutti vorrebbero ***
L'anello con la testa di lupo





Post di Maria Milani

4 commenti:

  1. Mi ispira moltssimo *-* Comunque ti ho taggata in questo premio, spero ti faccia piacere!
    Ecco il link: http://ikadreaming.blogspot.it/2017/11/blogger-recognition-award.html

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