
Aveva cercato di eludere la Morte, di vincerla e beffarla grazie al raffinato artificio di una somiglianza.
Forse la Morte si sarebbe vendicata.
Bruges La Morta
Georges Rodenbach
Fazi Editore | Giugno 2016 | 120 pagine | cartaceo 15,00 € | Ebook disponibile
*Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per avermi inviato una copia cartacea in cambio di un'onesta opinione sul libro*
Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie Ofelia, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa da lei: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l’anima, la grazia, la dolcezza di Ofelia. E l’insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.
A oltre un secolo di distanza, questa storia tragica e avvincente mantiene intatta la sua fortissima capacità di suggestione, rivelandosi una lettura indimenticabile. Un libro
che sembra sostare a un crocevia, condensando l’immaginazione di un’intera epoca e nello stesso tempo lanciando verso il futuro la sua provocazione fantastica.
Il lettore di oggi, nutrito di cinema, potrà riconoscere in Bruges la morta, come sulla lastra di un vecchio dagherrotipo, la stessa atmosfera allucinata di un grande capolavoro di Hitchcock, "La donna che visse due volte", che fu ispirato proprio da questo romanzo.
Il pensiero di Blog Expres
"Bruges La Morta" di Georges Rodenbach, pubblicato per la prima volta nel 1892, rinasce con una nuova veste grafica grazie a Fazi Editore.
Poetico, evocativo, inquietante, dark: "Bruges La Morta" possiede tutte le carte in regola per essere considerato un vero e proprio classico del Decadentismo, anche se purtroppo è un'opera poco conosciuta. Il protagonista Hugues Viane, vedovo inconsolabile per la perdita della giovane moglie, si trasferisce con i cimeli della morta a Bruges, città malinconica e silenziosa che sembra perfetta per lo spirito nostalgico e luttuoso del vedovo.
Incapace di rielaborare il lutto in maniera sana, Hugues Viane assume dei comportamenti che in una escalation di situazioni passeranno dal grottesco al maniacale fino al tragico epilogo.
Il suo dolore era diventato una religione.


