domenica 11 novembre 2012

Ho imparato...

Picasso Il girotondo della pace



Ho imparato che nessuno e' perfetto...finche' non ti innamori.
Ho imparato che la vita e' dura...ma io di piu'!
Ho imparato che le opportunita' non vanno mai perse...quelle che lasci andare tu, le prende qualcun altro.
Ho imparato che quando serbi rancore e amarezza...la felicita' va da un'altra parte.
Ho imparato che bisognerebbe usare sempre parole buone...perche' domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato che un sorriso e' un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato che non posso scegliere come mi sento...ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato che e' meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando e' in gioco la vita.
Ho imparato che meno tempo spreco e piu' cose faccio.
Ho imparato a godermi le cose!
Ho imparato ad accettare le sconfitte, le delusioni.
Ho imparato che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferira'. Per questo bisogna che tu la perdoni.
Ho imparato che ci vogliono anni per costruire la fiducia e pochi secondi per distruggerla.
Ho imparato che non dobbiamo cambiare amici se comprendiamo che gli amici non cambiano.
Ho imparato che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo sempre responsabili di noi stessi.
Ho imparato che la pazienza richiede molta pratica.
Ho imparato che ci sono persone che ci amano, ma semplicemente non sanno come dimostrarcelo.
Ho imparato che a volte, la persona che tu pensi ti sferrera' il colpo mortale quando cadrai, e' invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Ho imparato che solo perche' qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Ho imparato che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze, sarebbe una tragedia se lo credesse.
Ho imparato che non sempre e' sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Ho imparato che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si sia spezzato, il mondo non si ferma aspettando che lo ripari.
...E dopo tutto cio', avro' imparato a vivere?

Fonte non specificata.

Post di Maria Milani

mercoledì 7 novembre 2012

Shakespeare, il ritratto della regina Mab


Chagall Il carnevale notturno
Ironico, divertente, irriverente! Mercuzio è uno dei personaggi del mondo del teatro che amo di più e oggi voglio condividere con voi qualcosa di speciale...Il ritratto della Regina Mab, la regina dei sogni, attraverso le parole di Mercuzio...

Shakespeare, Romeo e Giulietta:
[...] Romeo: Ho fatto un sogno questa notte
Mercuzio: Anch'io
Romeo: Ebbene, che hai sognato?
Mercuzio: Che i sognatori spesso mentono...
Romeo: Quando dormono e sognano cose vere.
Mercuzio: Ecco: la regina Mab è certo venuta da te. Mab, levatrice delle fate, appare non più grande di un'agata che splende sull'indice a un priore. In volo, la tira una muta d'invisibili farfalle sul naso di chi dorme. Le ruote del cocchio girano con raggi di lunghe zampe di ragno. Sono le redini di lieve ragnatela, il mantice d'ali di cavallette, i finimenti d'umidi raggi di luna; un osso di grillo serve per la frusta, la sferza è una membrana, cocchiere un moscerino in livrea grigia grande meno della metà del verme che gonfia il dito alle fanciulle prigre. 
Il suo cocchio è un guscio di nocciola: uno scoiattolo che lavora il legno o un vecchio lombrico, da tempo assai lontano, fanno i piccoli carri delle fate. 
E cosi Mab galoppa, notte dopo notte, dentro i cervelli degli amanti, ed essi sognano d'amore, o sulle ginocchia dei cortigiani che allora sognano inchini e cerimonie o sulle dita dei legali che allora sognano compensi, o sulle labbra delle donne che allora sognano baci: labbra che spesso Mab copre di bollicine perchè fiatano aria di guaste confetture. 
Talvolta galoppa sul naso a un cortigiano che allora sogna l'odore d'una buona carica, o s'avvicina al naso d'un prelato che dorme, e lo sfiora piano con la coda d'un porcellino della decima, ed ecco il sogno d'un nuovo beneficio. Altre volte passa sul collo d'un soldato, che allora sogna gole nemiche tagliate, brecce, imboscate, lame spagnole, brindisi con tazze profonde cinque braccia; poi risuona di colpo un tamburo al suo orecchio: il soldato si scuote impaurito e si sveglia, bestemmia una preghiera e s'addormenta ancora.
Questa è Mab, la stessa che di notte arruffa le criniere dei cavalli e impasta, nei luridi e grassi crini, nodi d'elfi, che a scioglierli portano sventura; Mab è la strega che se trova supine le ragazze le costringe all'abbraccio, ed è così che insegna a "portare" per la prima volta; e le fa donne di buon "portamento". Questa è colei...
Romeo: Basta, basta, Mercuzio! Taci! Tu parli di nulla!
Mercuzio: Parlo, infatti, dei sogni, figli della mente in ozio, che nascono da una vana fantasia la quale ha natura leggera come l'aria e più incostante del vento, che ora è in amore sul grembo gelido del Nord, e poi sdegnato se ne va sbuffando con la faccia al Sud, fresco di rugiada.
Chagall  L'apparizione

Post di: Maria Milani

martedì 6 novembre 2012

L'invasione dei cosplayers!

 To be or not to be a cosplayer...this is the question!
Essere un cosplayer vuol dire interpretare un personaggio dei fumetti, dai classici Disney ai manga giapponesi, oppure dei cartoon, dei videogiochi, dei telefilm o dei libri.
I cosplayers di tutto il mondo si sono incontrati proprio in questi giorni per il Lucca comics and games 2012, il festival internazionale del fumetto, del cinema d'animazione, dell'illustrazione e del gioco, dove, tra le tante novita', e' stato inaugurato presso il Japan Palace il primo campus per imparare trucco, parrucco, costumi, accessori e interpretazione del proprio personaggio preferito! Gli appassionati hanno partecipato alla gara di cosplay e i piu' belli saranno i protagonisti del calendario 2013  di Lucca comics and games! 
I veri protagonisti del festival sono stati Diabolik, che compie 50 anni, ma soprattutto Topolino con i suoi 80 anni di pubblicazione.
I curiosi diano un'occhiata a questo link:

Post di Maria Milani
Lupin e company



domenica 4 novembre 2012

Barbie, che capolavoro!

La Gioconda Leonardo da Vinci
I'm a Barbie girl, in a Barbie world, life in plastic is fantastic! Cosi cantavano gli Aqua, una band danese norvegese famosa negli anni 90, nel loro pezzo Barbie girl. La canzone,  molto divertente, ironizzava su Barbie, che sembrava rappresentare bene lo stereotipo della donna superficiale, tutta rifatta  dalla testa ai  piedi attraverso le mani del chirurgo plastico!
La mia bambola preferita, compagna fashion della mia infanzia, e' diventata un'icona del mondo dell'arte, poliedrica e divertente, grazie alle abili mani dell'artista francese Jocelyne Grivaud che attraverso la Barbie ha reinterpretato alcune opere d'arte per commemorare i 50 anni della bambola piu' amata dalle bambine di tutto il mondo!


La ragazza con l'orecchino di perla Vermeer
Le violon d'Ingres Man Ray

Coco Chanel



Il brano degli Aqua:

http://m.youtube.com/watch?v=ZyhrYis509A 




Post di: Maria Milani





venerdì 2 novembre 2012

Big Bambù

Big Bambù




Mi incuriosisce molto "Big Bambù" e se avrò un pomeriggio libero a dicembre farò un salto al MACRO Testaccio di Roma per ammirare questa innovativa e divertente opera d'arte contemporanea. Si tratta di una gigantesca installazione in bambù realizzata dai gemelli americani Mike e Doug Starn per celebrare in cinquantenario di Enel e per la Città di Roma.
L'opera è il risultato del progetto Enel Contemporanea 2012: un programma di arte pubblica che dal 2007 promuove una riflessione sull'energia attraverso il linguaggio dell'arte.
Big Bambù è un reticolo di aste di bambù intrecciate tra loro fino a raggiungere 25 metri di altezza! Lo spettatore si può addentrare lungo i percorsi di un'opera in continua trasformazione, concepita come un grande organismo vivo che si muove e si lascia modellare dall'immaginazione e dalla creatività.
Dal 11 dicembre 2012, presso il MACRO Testaccio, è possibile visitare l'opera Big Bambù. L'ingresso è gratuito.

MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4
Roma

Post di: Maria Milani

giovedì 1 novembre 2012

Barry Lyndon, Kubrick II PARTE

 Post di: Maria Milani
 
Kubrick si è ispirato ad Hogarth per le riprese in interni girate a lume di candela e per gli effetti cromatici come la prevalenza del rosso sugli altri colori.
In una scena del film, Barry Lyndon dorme su una sedia dopo aver passato la notte a giocare d'azzardo.
E' incredibile la somiglianza nell'organizzazione spaziale di questa inquadratura con il quadro di Hogarth "La mattina, scena da Matrimonio alla moda". Sia nel film che nel dipinto sono presenti gli stessi oggetti: una sedia rovesciata, il caminetto, i ritratti appesi alla parete e l'uomo disteso sulla sedia.

"La mattina, scena da Matrimonio alla moda" di Hogarth


Fotogramma Barry Lyndon
Kubrick produce il cosiddetto "Effetto Quadro": ciò si verifica quando l'inquadratura cinematografica fa l'effetto di un quadro, di un dipinto.
Il regista evoca la pittura perchè ne riproduce determinati effetti luministici, cromatici o di organizzazione spaziale. C'è una prevalenza della dimensione figurativa su quella narrativa. Infatti nella prima e seconda parte del film, la bellezza delle immagini dei paesaggi ha il sopravvento sulla trama, mentre la storia diventa più avvincente e drammatica nella terza parte del film. La presenza stessa della galleria settecentesca nel palazzo di Barry costituisce un' ulteriore conferma dell'importanza data da Kubrick alla pittura.
I quadri presenti nella dimora dei Lyndon sono citazioni della pittura e non di un pittore in particolare. Essi svolgono la funzione di ornamento e di status symbol, infatti Barry li compra perchè possedere quadri è un comportamento tipico dell'aristocrazia, di quel mondo a cui lui vuole appartenere.
Il film ha vinto quattro Oscar: per i costumi, la fotografia, la scenografia e la musica.

Fotogramma Barry Lyndon a lume di candela






Fotogramma Lady Lyndon a lume di candela





                                                                                                                                   


Barry Lyndon, Kubrick I PARTE

 Post di: Maria Milani
 
Cari amici vicini e lontani che come me amate il cinema e la pittura...
Questo post è dedicato a voi!

Gran Bretagna  1975 Drammatico
Regia: Stanley Kubrick
Interpreti: Ryan O'Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Kruger
Produzione: Jan Harlan, Stanley Kubrick, Bernard Williams
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 184'
Trama: Barry è un giovane di bell'aspetto, ma dalle origini modeste. Rifiutato dall'amata cugina, intraprende la carriera militare, con un espediente entra nell'esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Poi diventa il compare di un raffinato avventuriero, the Chevalier de Balibari. Con la pistola e il gioco d'azzardo si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato, gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Sarà un matrimonio infelice. Il figlio di Lady Lyndon, nato da un altro matrimonio, lo odia e per molti anni progetterà una vendetta che si compirà quando affronterà Barry in duello...


Barry Lyndon si può definire un film anomalo nella produzione del grande Stanley Kubrick. Usando una tecnica d'illuminazione naturalistica a lume di candela per le riprese in interni, il film è immerso in un'atmosfera che rende perfettamente il clima del tempo. Per ottenere il miglior risultato possibile Kubrick si è avvalso di lenti speciali.
Tra tutti i suoi film, Barry Lyndon è quello in cui appare più evidente l'influenza della pittura. Il regista si è ispirato a pittori del '700 come Reynolds e Hogarth: è come se attraverso la macchina da presa, sfruttando sapientemente l'illuminazione, volesse imitare lo stile pittorico e le tecniche di composizione di questi artisti.
Lady Lyndon con i suoi costumi pomposi e i suoi movimenti solenni ed eleganti ricorda le nobildonne dell'artistocrazia inglese presenti nei famosi ritratti di Reynolds.
E' possibile rintracciare alcune analogie tra il fotogramma di Lady Lyndon con il figlioletto e il ritratto "La contessa Spencer con la figlia Georgiana" di Reynolds: l'abbigliamento, l'espressione del volto e il modo in cui viene tenuto in braccio il bambino...             
                                                                                           
"La contessa Spencer con la figlia Georgiana" di Reynolds


Fotogramma Lady Lyndon e il figlioletto