martedì 9 febbraio 2016

Most Wanted #4 Tracy Chevalier




Buon giorno amici! Come avrete sicuramente notato il 2016 è partito all'insegna di tantissime novità editoriali una più bella dell'altra! La puntata di oggi è dedicata ad un'autrice che occupa un posto speciale nel mio cuore!
Sto parlando di Tracy Chevalier e del suo ultimo libro "I frutti del vento" pubblicato in Italia da Neri Pozza e disponibile nelle migliori librerie dal 28 gennaio 2016.
Ma le sorprese non finiscono qui! Ad aprile di quest'anno in occasione del bicentenario di Charlotte Brontë  Neri Pozza pubblicherà "Lettore, lo sposai. Sulle tracce di Charlotte Brontë": una raccolta di racconti ispirati a Jane Eyre curata dalla stessa Chevalier!!! Per chi legge in lingua, sarà disponibile già dal 22 marzo grazie ad Harper Collins! La cover straniera è stupenda e speriamo che Neri Pozza la mantenga o che realizzi qualcosa di molto simile *-*



COVER REVEAL

"Lettore, lo sposai. Sulle tracce di Charlotte Brontë"
Tracy Chevalier
Neri Pozza
Aprile 2016

Una collezione di racconti delle migliori scrittrici del momento come Tracy Chevalier, Francine Prose, Elizabeth McCracken, Tessa Hadley, Audrey Niffenegger, ed altre ispirati al romanzo di Jane Eyre che continua ad essere fonte di ispirazione sia nel panorama letterario che in quello cinematografico.






Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
Titolo: I fiori del vento
Autrice: Tracy Chevalier
320 pagine
Prezzo: 17,00 €



Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dell’Ohio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, all’ovest, magari, dove la terra abbonda.
La Palude Nera è una landa desolata: l’acqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria d’estate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage.
La legge dell’Ohio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare.
La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero.
La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, l’uomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura.
Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi d’ambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.
Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera, I frutti del vento è un’opera in cui Tracy Chevalier penetra nel cuore arido, selvaggio e inaccessibile della natura e degli uomini, là dove crescono i frutti più ambiti e più dolci che sia dato cogliere.




Cosa ne pensate di queste belle novità?
A presto 
Maria

1 commento:

  1. chissà che bella quella raccolta di racconti in arrivo!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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