lunedì 8 luglio 2013

Papa Francesco a Lampedusa


PEOPLE #1
Il personaggio della settimana
che merita di essere cliccato 
secondo Blog Expres

Il Santo Padre ci stupisce ogni giorno di più!
Ha fatto il giro del mondo la notizia della sua visita a Lampedusa, l'isola siciliana famosa come meta di approdo di barche piene di disperati in fuga dal Nord Africa.
Le sue parole toccano il cuore e ogni suo gesto è carico di significato: la corona di fiori gettata in mare e la preghiera per tutti coloro che hanno perso la vita nel "Mare Nostrum" restituiscono dignità a tutte quelle persone che non hanno toccato terra. 
Da notare con quale eleganza ha snobbato i politici, sottolineando che il viaggio a Lampedusa è un incontro squisitamente pastorale per visitare la comunità locale e gli immigrati! Della serie: è andato lì per le persone, per vedere come vivono e toccare con mano la loro sofferenza, non c' è tempo per i discorsi vuoti dei politicanti...

Un corteo di barche di pescatori ha accompagnato il Papa a bordo della motovedetta della capitaneria di porto che in otto anni ha salvato la vita a 30.000 persone.
Giunto al molo Favaloro ha incontrato un gruppo di migranti, tutti giovanissimi e poi a bordo della Fiat "campagnola" scoperta ha percorso le strade dell'isola tra le acclamazioni degli abitanti di Lampedusa che per tutti questi anni tra mille difficoltà si sono fatti carico di accogliere gli extracomunitari.
Anche nel giorno dell'arrivo di Papa Francesco, l'ennesima barca con 166 persone a bordo ha raggiunto l'isola. 
La visita si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica al campo sportivo "Arena" e con una grande certezza per Lampedusa: l'isolamento è finito, gli abitanti di Lampedusa non saranno più abbandonati a loro stessi nel gestire un fenomeno così difficile come l'immigrazione clandestina.
Il Santo Padre ha trasmesso un messaggio per tutta l'umanità: no alla globalizzazione dell'indifferenza!

Post di Maria Milani

domenica 7 luglio 2013

I love booktrailer




La nuova frontiera dell'editoria si chiama booktrailer: si tratta di un breve filmato utilizzato per la promozione di un nuovo prodotto editoriale. Attraverso il linguaggio cinematografico, il booktrailer ricrea in pochi secondi l'atmosfera del libro così da stuzzicare la curiosità dei lettori. Questa strategia di marketing sta avendo un notevole successo,  perché  può  essere diffusa su internet a costi zero e attraverso youtube e i  social network può raggiungere un numero illimitato di utenti! Inoltre attraverso il numero di visualizzazioni su youtube e il numero di "mi piace" su facebook, le case editrici hanno dei feedback immediati, cioè possono in tempo reale conoscere il grado di gradimento di un prodotto editoriale.
Sicuramente il popolo di internet non coincide con la totalità del mercato editoriale, ma è sicuramente     
una cartina di tornasole affidabile per misurare il potenziale successo di un prodotto.
La prima a capirlo  è stata la casa editrice inglese Canongate, la quale nel 2002 durante un convegno sulle strategie di marketing editoriale, presentò il trailer per il romanzo "Life of Pi" di Yann Martel e si ritenne estremamente soddisfatta dei risultati ottenuti dalla nuova forma di lancio pubblicitario in quanto il video, prima ancora della presentazione ufficiale, era stato visto da 128.000 persone grazie al passaparola della rete. Nel mese successivo sono state vendute 10.000 copie del libro in aggiunta alle vendite on line.
Sembra paradossale che per pubblicizzare un libro occorra un trailer, ma nella società dell'immagine i prodotti editoriali se vogliono sopravvivere nella giungla multimediale devono sapersi adattare ed evolvere sulla scia della selezione naturale della specie di Darwin.
                
Tra linguaggio pubblicitario e cinematografico, quest'ultimo  è più efficace per promuovere un libro, forse perché letteratura e cinema si sono sempre nutrite vicendevolmente, basti pensare alle numerose trasposizioni cinematografiche di opere letterarie. Nell'ultimo anno l'ottanta percento di film usciti nelle sale sono tratti da libri: Vita di Pi, Jack Reacher- la prova decisiva, L'educazione siberiana, I miserabili, Anna Karenina, Il Grande Gatsby etc....
Il primo booktrailer è stato realizzato da Judith Keenan nel 1994 per il thriller Amnesia di Douglas Cooper. Dopo essere stato trasmesso in Tv, fu un successo clamoroso con un boom di vendite che ha portato al tutto esaurito in numerose librerie americane. 
Oggi la Tv e' sostituita da internet che attraverso youtube e i social network è il canale migliore per diffondere questo tipo di campagne pubblicitarie.
In Italia il primo booktrailer viene realizzato nel 2004 dalla casa editrice Marsilio per il romanzo "Kiss me, Judas" di Will Christopher Bear. Altri esempi sono il booktrailer di "Come Dio comanda" di Niccolo' Ammaniti realizzato da Mondadori e "Stella del mattino" di Federico Guglielmi ( in arte Wu Ming 4) pubblicato da Einaudi. Tra i booktrailer più visualizzati su youtube ci sono quelli di Roberto Saviano per "Vieni via con me", "Super Santos" e "Zero zero zero", tutti pubblicati da Feltrinelli.
Ormai tutte le  novità editoriali avranno la loro "quinta di copertina".....cliccare per leggere!

Post di Maria Milani

sabato 6 luglio 2013

Benvenuti a bordo di Blog Expres


E' il vostro capitano che vi parla! State per viaggiare su un blog..."Express..." ispirato alla corrente artistica dell'espressionismo. Stiamo per decollare da Roma e la temperatura esterna e' di 35 gradi. Blog Expres vi condurra' in giro per il mondo tra notizie di arte, cultura e lifestyle. Allacciate le cinture di sicurezza e buon viaggio! 
Be ispired and express yourself! 

Blog Expres support  "Blogger we want you!"

Post di Maria Milani

mercoledì 3 luglio 2013

I mille volti di Parigi


APPUNTI DI VIAGGIO #1

Oggi facciamo un gioco divertente! Da questa vetrina di souvenirs ciascuno scelga la scarpina che preferisce....quella che meglio rappresenta Parigi come capitale della moda, dello stile, della cultura...Buon divertimento alla scoperta dei mille volti di Parigi!
Come canta Ligabue: "E sarà un bel souvenir, una fotografia, una canzone fra i denti. Ma ci sarà un souvenir che ci commuoverà fino a farci contenti....".

Mouffetard
Parigi Spiritosa: il quartiere di Mouffetard
Qui a Rue Mouffetard la domenica mattina i francesi si incontrano per cantare e ballare le canzoni popolari. Atmosfera rilassata e divertente. La cosa più curiosa è il look di queste persone: egocentrico, forse un pò stile Retrò, ma elegante e ricercato. C'è il mercato con i prodotti tipici francesi come il foie gras (fegato grasso d'oca) e vari tipi di formaggi. Anche i ristorantini meritano una visita per il cibo ottimo e per la buona compagnia: sono sempre pieni di abituè che passano lì tutto il pomeriggio!


Parigi Chic:
Durante la Rivoluzione Francese era luogo di terribili esecuzioni, mentre oggi Place de la Concorde è una delle piazze più eleganti del mondo. Da qui si può ammirare con un colpo solo la Torre Eiffel, l'Arco di Trionfo e la Madeleine. Un altro luogo incantevole è Place Vendôme: è la piazza delle grandi gioiellerie. La leggenda narra che proprio in una di queste gioiellerie Dodi Al Fayed comprò un anello costosissimo a Lady Diana. Sempre qui c'è il mitico Hotel Ritz e la boutique profumeria di Guerlain. Infine non può mancare una passeggiata tra le vetrine chic di Rue de Rivoli.

Montmartre


Parigi Bohemienne: Montmartre
Posto in cima ad una collina, è uno dei quartieri più suggestivi di Parigi. C'è la Chiesa del Sacro Cuore con le cupole tonde, da qui è possibile ammirare un pamorama mozzafiato della città. Dietro la chiesa c'è la famosa piazzetta degli artisti, luogo prediletto da Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani e Picasso. Qui vanno assolutamente assaggiate le Crêpes e bisogna farsi fare un ritratto dagli artisti di strada!


Parigi quartier d'affaires: Grande Arche
La Grande Arche de la Défense
Un luogo surreale dove è facile perdersi: questo è il nuovo centro economico della città che somiglia alla location di qualche film di fantascienza tipo Blade Runner di Ridley Scott. Il quartiere è pieno di grattacieli di tutte le forme che ospitano uffici. E' una città fatta a strati dove nei sotterranei ci sono i fattorini che scaricano le merci, sopra ci sono le strade per le automobili e sopra ancora, quasi fossero sospese in aria, ci sono le strade pedonali. E' un labirinto di cemento dove al centro spicca un enorme arco, ricoperto di marmo di Carrara, di forma quadrata, vuoto al centro come fosse una cornice color grigio. L'atmosfera che si respira qui è arida e claustrofobica, lontana anni luce da quella Parigi affascinante  e misteriosa che è sopravvissuta alla globalizzazione e che sicuramente vincerà anche sull'asfalto che avanza!

Post e foto di Maria Milani




sabato 29 giugno 2013

Adamo ed Eva...a che ora e' la fine del mondo?


Adamo ed Eva. Opera pittorica di Carlo Levi
Oggi parliamo della storia più antica del mondo, quella di Adamo ed Eva rappresentati nel quadro di Carlo Levi, l'autore dell'opera letteraria "Cristo si è fermato ad Eboli".
La vicenda la conosciamo tutti: Eva dietro suggerimento del serpente coglie il  frutto proibito, lo porge ad Adamo, entrambi lo mangiano, trasgredendo l'unica regola che Dio aveva dato loro, e dopo aver assaggiato il frutto scoprono di essere nudi.
La cosa interessante del quadro di Carlo Levi  è che il frutto del peccato non è una mela, ma un bell' orologio, quasi a suggerire che la rovina degli uomini è stata la scoperta del tempo, la sua misurazione e quindi la consapevolezza del tempo che passa.
Una visione interessante quella fornita da Levi soprattutto in riferimento alla società contemporanea, le cui attività sono sempre più scandite dal fluire del tempo, dove i suoi abitanti vanno sempre di corsa, ossessionati dal tempo che passa, non possono perdere neanche un minuto di tempo! La vita scorre vorticosa, le giornate si consumano frenetiche, le azioni sono talmente tanto veloci da dimenticare perfino di averle compiute!
Il serpente sussurra all'orecchio di Adamo ed Eva: <<Non c'e' un minuto da perdere, perché il tempo è denaro!>>.
Dopo avere assaggiato il frutto proibito, Adamo ed Eva scoprono l'esistenza del tempo, ma soprattutto diventano consapevoli che il tempo passa e si invecchia! Un'angoscia terribile attanaglia il cuore di Adamo ed Eva: si nasce, si cresce, si invecchia e poi si muore!
Di fronte alla consapevolezza del fluire del tempo e quindi dell'invecchiamento Adamo ed Eva reagiscono in maniera molto diversa! Eva sembra  essere la più preoccupata, non sopporta l'idea che i suoi capelli diventino grigi e che il suo viso sia solcato dalle rughe, per non parlare del suo corpo che non è più tonico come quello di una volta...
Il serpente le sibila in un orecchio:<<Ti conviene correre ai ripari prima che Adamo ti rimpiazzi con una più giovane!>>. Così le fornisce il numero di telefono di quel noto chirurgo estetico. Nel frattempo l'orologio biologico di Eva comincia a suonare: <<TIC TAC TIC TAC!>>. La donna cerca di non dare ascolto, ma il serpente torna di nuovo alla carica:<<Carissima! Quando ti deciderai ad avere un bambino? Non lo vedi che il tempo passa? Non lo senti questo rumore? TIC TAC! TIC TAC! TIC TAC!>>.
Di fronte al passare del tempo Adamo sembra affetto da quella che gli esperti chiamano "Sindrome di Peter Pan": l'uomo decide che fermare il tempo è molto semplice: basta rimanere per sempre bambino! Così Adamo trascorre la vita dedicandosi al gioco e al divertimento! Mai prendersi troppo sul serio! E soprattutto l'uomo diventa abilissimo nel praticare la nobile arte del procrastinare: ovvero non prendere mai una decisione e soprattutto le decisioni più importanti vanno sempre rimandate all'infinito! Glielo ha suggerito il serpente:<<Perché fare oggi quello che puoi fare domani?>>.
Poi un bel giorno Adamo ed Eva scoprono di essere nudi, cioè si rendono conto che non hanno costruito ancora nulla e il tempo sta per scadere...
Adamo ed Eva si trovano a vivere in una giungla frenetica e piena di regole assurde da dover rispettare. Il serpente sibila un'ultima cosa:<<Per vivere felici e contenti era sufficiente obbedire ad una sola regola...peccato che voi l'abbiate trasgredita!>>.

Post di Maria Milani

domenica 23 giugno 2013

Big Brain, la prima mappa 3D del cervello

Big Brain non e' il titolo di un film di fantascienza, ma e' il nome che gli scienziati hanno dato alla prima rivoluzionaria mappa tridimensionale del cervello umano!  
Per la prima volta sarà possibile studiare il cervello a livello cellulare per conoscere in maniera più approfondita l'anatomia cerebrale e le dinamiche di funzionamento dell'organo più misterioso del corpo umano.  La mappa digitale permette di simulare il funzionamento del cervello e in questa maniera consente di comprendere come si sviluppano alcune malattie cerebrali in modo da poter sviluppare eventuali cure! 
La ricerca pubblicata sulla rivista Science ha coinvolto il Research Centre di Julich (Germania), l’Heinrich Heine University Dusseldorf (Germani), McGill University in Montreal (Canada), National Research Council of Canada di Ottawa e il Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia (Germania).  
Per realizzare la mappa i ricercatori hanno tagliato il cervello di una donna di 65 anni in oltre 7.400 sezioni dello spessore di 20 micrometri. 
Le sezioni dei campioni di tessuto sono state realizzate attraverso uno strumento chiamato microtomo. Ogni sezione è stata poi digitalizzata e riallineata, l’una dopo l’altra, per ricostruire il modello 3D dell’organo. 
Questa scoperta permetterà una conoscenza più approfondita delle malattie neuropsichiatriche con la speranza che ci siano anche delle cure più efficaci...   
Speriamo solo che questo cervello artificiale virtuale non generi degli umanoidi  programmati per conquistare il pianeta terra!

Post di Maria Milani 

mercoledì 19 giugno 2013

La grande bellezza di Paolo Sorrentino


Toni Servillo
Aspettando la notte degli Oscar che si terra' a Los Angeles il prossimo 02 marzo... Ripubblichiamo la recensione che Blog Expres ha dedicato al film di Sorrentino che concorre  per la categoria del "Miglior film in lingua non inglese".




Ambientare un film a Roma può essere molto rischioso...il pericolo e' quello di cadere nei soliti stereotipi e nel confezionare inquadrature simili a cartoline ricordo. Ne La Grande Bellezza ciò non avviene: il regista Paolo Sorrentino ha dato vita ad una città diversa rispetto a quella che siamo abituati a vedere sul grande schermo.
La Roma di Sorrentino e' una città barocca, un luogo surreale dove il tempo sembra si sia fermato, una città eterna, perché mentre i suoi abitanti invecchiano e muoiono, lei rimane sempre uguale a se stessa. 
La storia parla di Jep Gambardella scrittore e giornalista, dedito alla vita mondana e grande guasta feste. Il momento di svolta nella sua vita avviene durante la festa del suo sessantacinquesimo compleanno, quando percepisce che la vita gli sta sfuggendo di mano, perché anche lui sta invecchiando....
La prima parte del film è molto bella e già dice tutto quello che merita di essere raccontato, quindi forse sarebbe stato meglio concludere la pellicola dopo il primo tempo. 
Una bellezza quella di Sorrentino che è intaccata da un "difetto": la trama. Nel secondo tempo il film non decolla, diventa ridondante con il rischio di far annoiare il pubblico in sala. 
Alla fine l'unica grande bellezza è la recitazione di Toni Servillo che ha interpretato lo straniamento, l'inquietudine e la solitudine di Jep, unico vero intellettuale circondato da mummie acculturate.  Buona anche l'interpretazione di Sabrina Ferilli, peccato pero' che il regista l'abbia fatta uscire di scena così senza un motivo chiaro, lasciando lo spettatore perplesso e smarrito.  Siamo stanchi di vedere una valida attrice come Isabella Ferrari recitare nel solito ruolo di donna "facile", saremmo felici in futuro di vederla  in ruoli diversi e infine delude la presenza di Carlo Verdone utilizzato da spalla al fianco di Toni Servillo...
Peccato, un cast così ricco poteva dare di più...
L'intero film ruota introno a Jep e alla sua continua ricerca della bellezza e forse riuscirà a trovarla negli occhi di una Santa ( Madre Teresa di Calcutta) e forse capirà che la vera bellezza è qualcosa che va oltre l'armoniosita' di un corpo, la grande bellezza va oltre l'esteriorità.     




Il trailer 

Post di Maria Milani