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martedì 18 luglio 2017

Recensione Il silenzio della pioggia d'estate di Dinah Jefferies [Newton Compton Editori]






Là non c'era niente di romantico, ma lei fotografò tutto: i miseri, gli smarriti, i dimenticati.
E le venne in mente che, documentando la situazione dei poveri, avrebbe trovato un modo per dar voce a chi non ne aveva.







Il silenzio della pioggia d'estate
Dinah Jefferies

Newton Compton Editori  | 19 giugno 2017  | 413 pagine | cartaceo 09,90 € | ebook 0,99 €

*Ringrazio la casa editrice Newton Compton Editori per avermi inviato una copia del libro in cambio di un'onesta opinione*

1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni  costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore...


Il pensiero di Blog Expres


Dopo avere sentito parlare tantissimo de "Il profumo delle foglie di tè", ho deciso di intraprendere il mio viaggio in India in compagnia di Dinah Jefferies.
Ne "Il silenzio della pioggia d'estate", con una prosa brillante e coinvolgente, l'autrice  conduce il lettore nell'India degli Anni Trenta sotto il predominio britannico e narra le vicende di Eliza, una giovane donna inglese che dopo essere vissuta in India da bambina, vi fa ritorno da adulta come fotografa, inviata dal governo britannico per documentare la vita nella reggia di Juraipore.
Qui verrà in contatto con la nobiltà indiana avvolta da ricchezze di ogni tipo, ma appena metterà il naso fuori dalla reggia si renderà conto dell'estrema povertà in cui vive la popolazione.
Le farà da "chaperon" Jayant, un giovane uomo carismatico e intrigante che a differenza di suo  fratello, il Maharajah  Anish, ha ricevuto un'educazione britannica e ha una mentalità "moderna" avendo a cuore il benessere del suo popolo.
Nonostante fosse già vissuta in India da bambina, Eliza fa una grande fatica ad ambientarsi nella reggia dove è vista da tutti come un'intrusa e anche i rapporti con Jayant all'inizio non sono dei migliori...

martedì 20 dicembre 2016

Most Wanted #30 LaRose di Louise Erdrich



Buon giorno lettori!!
Come ve la passate? Oggi vi presento Louise Erdrich, un'autrice americana molto quotata di cui io purtroppo ancora non sono riuscita a leggere nulla, ma spero di rimediare al più presto, approfittando dell'uscita del suo ultimo libro "LaRose" che completa la sua trilogia ideale ambientata tra gli indiani ojibwe del Nord Dakota.
La cosa davvero interessante è che pur trattandosi di una trilogia, i libri possono essere letti anche in ordine sparso, perchè in realtà ogni volta abbiamo protagonisti e situazioni diverse semplicemente accumunate dal fatto che si tratta di vicende ambientate nelle riserve indiane.
I Gialli di Louise Erdrich sono romanzi davvero particolari, perchè in realtà il crimine  è solo un pretesto per raccontare storie drammatiche, avvincenti e avventurose che svelano il volto nascosto dell'America, quello dei "pellerossa", un popolo che fa fatica ad integrarsi vivendo ancora oggi segregato nelle riserve  e le cui tradizioni stanno scomparendo inghiottite da un mondo sempre più globalizzato...



LaRose
Louise Erdrich

Data di uscita:  03 novembre 2016


Nella riserva di indiani ojibwe, resa familiare dai precedenti romanzi di Louise Erdrich, serpeggiano i timori per l’approssimarsi della fine del secondo millennio. Le famiglie di due sorelle si preparano ai festeggiamenti natalizi. Tutto sembra andare normalmente – a parte le paure ossessive del bug che tormentano Peter, uno dei due capifamiglia –, quando una tragedia ben più reale della prevista fine del mondo si abbatte sulla riserva: un giorno, andando a caccia di un cervo di cui ha seguito le tracce per tutta l’estate, il cognato di Peter, Landreaux, vede finalmente sbucare da un bosco la sua preda, spara, ma quando si avvicina scopre di aver ucciso non l’animale ma Dusty, suo nipote. Con questo inizio fulminante Louise Erdrich entra a spron battuto in un vasto labirinto. L’uccisione del bambino getta nella disperazione i genitori e pone l’altra coppia davanti a un dilemma: secondo le antiche tradizioni indiane, chi aveva privato una famiglia di un figlio poteva riparare affidandole un ragazzo equivalente. Chi meglio del figlio dell’assassino potrà alleviare in qualche modo il dolore di Peter e Nola? Detto, fatto: LaRose viene “ceduto” agli zii, nella speranza che questo valga anche a placare ogni sentimento di vendetta che covi nel loro animo.
Louise Erdrich completa la sua trilogia ideale ambientata tra gli indiani ojibwe del Nord Dakota.


La trilogia degli indiani di Louise Erdrich


#1 La casa tonda
#2 Il giorno dei colombi
#3 LaRose


Per oggi è tutto!
Cosa ne pensate di questa bella novità?
A presto 
Maria







domenica 10 gennaio 2016

Recensione Il ponte delle spie di Spielberg


Trama: Il ponte delle spie, fa riferimento a un ponte realmente esistente a Berlino, che un tempo univa la zona est e quella ovest, oggi noto come Ponte di Glienicke. Il soprannome gli viene dal fatto di essere stato spesso teatro di scambi di prigionieri tra i servizi segreti americani e quelli della Germania Est. Il ponte delle spie racconta la storia di James Donovan (Tom Hanks), un famoso avvocato di Brooklyn che si ritrova al centro della Guerra Fredda quando la CIA lo ingaggia per un compito quasi impossibile: la negoziazione per il rilascio di un pilota statunitense, Francis Gary Powers, abbattuto nei cieli dell'Unione Sovietica mentre volava a bordo di un aereo spia U2.

DATA USCITA: 16 dicembre 2015
GENERE: Drammatico , Thriller , Biografico , Storico
ANNO: 2015
REGIA: Steven Spielberg
ATTORI: Tom Hanks, Billy Magnussen, Amy Ryan, Alan Alda, Eve Hewson, Domenick Lombardozzi, Austin Stowell, Mark Rylance, Sebastian Koch, Michael Gaston, Peter McRobbie, Doris McCarthy, Jon Donahue, Stephen Kunken
SCENEGGIATURA: Matt Charman
FOTOGRAFIA: Janusz Kaminski
MONTAGGIO: Michael Kahn
MUSICHE: Tomas Newman
PRODUZIONE: DreamWorks SKG, Marc Platt Productions, Participant Media, Studio Babelsberg
DISTRIBUZIONE: 20h Century Fox
PAESE: USA




Il pensiero di Blog Expres: 
Non sono un appassionata di film e libri di spionaggio, ma di fronte al binomio Spielberg- Hanks non ho resistito e sono andata a vedere al cinema "Il ponte delle spie".
Tom Hanks è uno dei miei attori preferiti e ancora una volta si riconferma come un grande interprete, tutto il film si regge grazie alla sua magnifica presenza senza la quale avremmo assistito ad una storia probabilmente noiosa...
Tom Hanks veste gli eleganti abiti di James Donovan, un noto avvocato americano che non si accontenta di portare avanti un caso spinoso con professionalità, ma fa emergere  anche la sua onestà ed integrità morale.

lunedì 7 dicembre 2015

Più libri più liberi: Blog Expres incontra Dacia Maraini





Buon giorno amici! Ieri sono stata al Palazzo dei congressi dell'Eur a Roma per la fiera della piccola e media editoria in compagnia di mia zia Teresa che condivide con me la passione per i libri! Dopo un giro tra gli stand degli editori, abbiamo assistito alla presentazione dell'ultimo libro di Dacia Maraini "La mia vita. Le mie battaglie" edito Della Porta Editori. 
Seguo Dacia Maraini da molti anni e alcune informazioni sui suoi libri le conoscevo, ma è stato emozionante sentirle raccontare dal vivo direttamente da lei che le ha racchiuse in un "memoir" donato ai lettori qualche settimana prima di Natale!
E' stato davvero toccante il racconto della sua infanzia in Giappone dove per due anni è stata rinchiusa con la sua famiglia in un campo di concentramento. Racconta Dacia Maraini che suo padre era un antropologo che odiava l'ideologia del razzismo che stava prendendo piede nell'Italia fascista. Alla prima occasione utile, la vincita di una borsa di studio in Giappone, parte con la sua famiglia per l'estremo oriente. Nel '43 il Giappone si allea con la Germania e l'Italia e agli italiani residenti in terra nipponica viene chiesto di firmare l'adesione alla Repubblica di Salò. I genitori di Dacia si rifiutano e questo loro gesto condanna tutta la famiglia alla reclusione in un campo di concentramento per i traditori della patria, dove trascorrono due anni di privazione, fame, paure e malattie.

venerdì 5 giugno 2015

Recensione The Help di Kathryn Stockett





Buon fine settimana miei amati lettori! 
Grazie alla festa infrasettimanale questa settimana è volata via come una scheggia impazzita :D 
Oggi vi parlo di The Help di Kathryn Stockett, libro che ho letto in versione ebook con il gruppo di lettura organizzato da Denise del blog Reading is believing.
Potete leggere l'incipit del libro QUI.


                                           --0O0--
The Help
Kathryn Stockett
Mondadori
2009
528 pagine
18€
           --0--



Trama: 
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Per sua madre, però, il fatto che si sia laureata conta ben poco: l'unica cosa che vuole per la figlia è un buon matrimonio. Ma Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. L'unica persona che potrebbe comprenderla è l'amatissima Constantine, la governante che l'ha cresciuta, ma la donna sembra svanita nel nulla e i tentativi di Skeeter di scoprire dove sia finita si infrangono contro un muro di silenzi imbarazzati. Come Constantine, anche Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha un candore e una pulizia interiore che abbagliano: per un tozzo di pane ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio, morto in un incidente sul lavoro tra l'indifferenza generale. Da allora in Aibileen qualcosa si è spezzato, e nulla sarà più come prima. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo per le sue intemperanze, fino a quando è assunta da una signora nuova del posto, che per la sua bellezza vistosa e le origini modeste è messa al bando dalla buona società bianca. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Perché lo fanno? Perché i rigidi confini che delimitano la loro esistenza le soffocano. Perché il vento della libertà inizia a soffiare. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa folgorante opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Con la sensibilità che solo i grandi narratori hanno, Kathryn Stockett racconta le vite delle sue indimenticabili protagoniste, personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

Penso di aver capito in quel momento cosa significa vergogna, e anche di che colore è. La vergogna non è nera come la sporcizia, come ho sempre pensato. 
La vergogna è del colore della nuova divisa bianca che tua mamma stirava di notte per pagare: bianca, senza una macchia o un granello di polvere.


Il pensiero di Blog Expres
Negro. Pronunciare questa parola mi imbarazza e mi mette a disagio, perchè so quanto sia offensiva e politicamente scorretta, ma per mia fortuna non so cosa voglia dire vivere in un paese dove c'è addirittura la segregazione razziale.
Il libro The Help fotografa l'America degli anni '60, quando il mondo era diviso in bianchi e neri come due fazioni rivali. All'epoca ai negri e ai bianchi non era permesso bere dalla stessa fontanella, nè condividere sale cinematografiche, bagni pubblici, campi da baseball, cabine telefoniche...
La storia è narrata attraverso il punto di vista alternato di tre protagoniste: Eugenia "Skeeter" Phelan, Aibileen e Minny.

lunedì 11 maggio 2015

CHI BEN COMINCIA #53 The Help di Kathryn Stockett




Chi ben comincia è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, che Blog Expres ha deciso di adottare.
Ad ogni appuntamento viene presentato l'incipit di un libro - già letto, in lettura o da leggere - in modo da aiutarci a capire se il libro merita la nostra attenzione. 

Le regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Buon giorno amici!
L'incipit di oggi è tratto dal libro The Help di Kathryn Stockett edito Mondadori che sto leggendo in versione digitale con il gruppo di lettura organizzato da Denise del Blog Reading Is Believing. 
E' molto interessante anche il film tratto dal libro, che ne mantiene lo stesso titolo, diretto da Tate Taylor nel 2011.
Buona lettura e buon inizio settimana!



leggi QUI la trama

Agosto 1962 
Mae Mobley è nata nel 1960, in agosto, una domenica mattina presto. Quelli che nascono la domenica mattina li chiamiamo bambini di chiesa. Io mi prendo cura dei bambini bianchi, è questo che faccio, e poi cucino e faccio le pulizie. Nella mia vita ne ho tirati su diciassette. So farli addormentare e smettere di piangere, e so farli andare di corpo prima ancora che la loro mamma scenda dal letto al mattino. Ma una piccola che urla come Mae Mobley Leefolt non l’avevo mai vista. Il primo giorno che metto piede in quella casa, lei è lì, rossa come un peperone, che grida per il mal di pancia e spinge via il biberon come una rapa marcia. Miss Leefolt guarda spaventata sua figlia. “Ma che cosa sbaglio? Perché non riesco a farla smettere, questa qui?” Questa qui? Capisco subito che qualcosa non va. Allora prendo in braccio la piccolina tutta rossa e urlante, la faccio dondolare sul fianco per muovere l’aria, e nel giro di due minuti smette di piangere e comincia a sorridermi come sa fare lei.


Cosa ne pensate?
A presto amici-ci 
per una nuova puntata di Chi ben comincia!

Post di Maria Milani

sabato 9 maggio 2015

Spazio Emergenti: Il nostro gioco "Sogni sospesi" di Ilaria Pasqua




Buon sabato amici!!! 
Finalmente questa lunga e faticosa settimana si è conclusa! Qui a Roma è arrivato improvvisamente un caldo torrido che ti toglie il respiro e la voglia di fare qualsiasi cosa. L'ideale sarebbe starsene tutto il giorno con i piedi a mollo in qualche bella fontana a leggere un libro :P
Scherzi a parte, oggi vi parlo di un libro molto bello ambientato a Roma durante la seconda guerra mondiale che vede come protagonisti due bambini ebrei che si salveranno grazie alla provvidenziale protezione di un loro coetaneo. 




Il nostro gioco "Sogni sospesi" 
Ilaria Pasqua
Leucotea Edizioni
17 marzo 2015
125 pagine 
cartaceo 10,97€
disponibile  anche in versione Ebook

Trama: "Devo portarla via di qui" è l'unico pensiero che Davide ha in mente mentre corre via dal ghetto insieme a sua sorella Flaminia, di cinque anni. È la mattina del 16 ottobre 1943 e i due ragazzini sono rimasti soli in una Roma che non riconoscono più. I tedeschi hanno preso in mano le redini della città, e loro non sanno dove rifugiarsi per sfuggirgli. Davide porta avanti il gioco iniziato dai loro genitori per impedire alla bambina di capire cosa sta succedendo. E così farà anche Enrico, un ragazzino dei quartieri ricchi che li nasconde in casa sua rischiando molto. Nonostante una prima iniziale diffidenza nascerà una bellissima amicizia che li salverà da un destino orribile. Continueranno a giocare tutti insieme, trascinati dai sogni magnifici di Flaminia, fino a quando non finirà la guerra, fino a quando non sfiorirà del tutto l'infanzia.

Estratto:

"Corri! Corri!" Urlai a Flaminia che continuava a rallentare, non riuscii a trattenermi, non riuscivo a stare al gioco. Avevo troppa paura che ci prendessero. Poi mi voltai verso mia sorella e vidi il suo volto contratto dai dubbi, la bocca storta come se stesse per piangere. E allora mi fermai e iniziai a ridere a crepapelle, «che faccia scema» le sussurrai alle orecchie stringendo il pacchetto che avevo raccolto dietro il divano, era lì da giorni, «non vuoi vincere? Se non corri lo farò io!» Dissi lasciandola andare, sulla sua faccia comparve di nuovo il sorriso, strinse i pugnetti e corse non per paura di essere catturata, come facevo io, ma solo per battere suo fratello. Solo per tagliare il traguardo per prima. Ricordo i suoi codini rimbalzarle sulla testa, nostra madre mentre li stringeva con attenzione perché sapeva che in dieci minuti, con la sua esuberanza, avrebbe finito per scioglierli. Ma li faceva comunque, ogni mattina.
Ogni giorno fingeva, compresi solo in quel momento, aveva paura quanto noi eppure sorrideva sempre. Così feci lo stesso anche io e continuai ad incitare mia sorella col sorriso sulle labbra.
Era il 16 ottobre del 1943, il giorno preciso in cui la mia famiglia venne distrutta.



Cosa ne pensate di questo libro?
Se vi interessa, potete trovarlo su Amazon a questo LINK
e potete visitare il sito dell'autrice QUI 
e la pagina Facebook QUI

buon fine settimana!
A presto
Maria

sabato 21 febbraio 2015

Recensione mostra fotografica A occhi aperti all'Auditorium di Roma

Cari lettori venerdì 20 febbraio sono stata all'opening della mostra fotografica "A occhi aperti. Quando la Storia si è fermata in una foto" presso l’AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’esposizione, curata da Alessandra Mauro e Lorenza Bravetta, è presentata in collaborazione con Magnum Photos nell’ambito di Auditorium Fotografia, un progetto della Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia. La mostra sarà aperta fino al 10 maggio 2015 e prende le mosse dal libro fotografico di Mario Calabresi che raccoglie le interviste a dieci grandi fotografi ed è pubblicato da Contrasto.


Mario Calabresi
A occhi aperti
Contrasto
208 pag
19,90€

Durante l'opening della mostra è stato bello poter ascoltare direttamente da Calabresi come è nato il suo progetto e come si è sviluppato fino a diventare prima un libro e poi una mostra.
L'intento di Mario Calabresi era di capire le opere di questi grandi testimoni oculari, conoscere non solo le loro tecniche fotografiche, ma anche la storia che si nasconde dietro ogni scatto, storie personali che si intrecciano con gli eventi del nostro tempo.
Nel condurre l'intervista a ciascun fotografo Calabresi è partito dalla foto che più lo aveva colpito, ma la selezione è stata fatta dagli stessi fotografi che hanno scelto le foto più rappresentative del loro lavoro.
Mario Calabresi accompagna lo spettatore in un viaggio coinvolgente offrendo la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva privilegiata: quella degli occhi dei grandi reporter.
Nella mostra sono esposti i capolavori fotografici di Abbas, Gabriele Basilico, Elliott Erwitt, Paul Fusco, Don McCullin, Steve McCurry, Josef Koudelka, Paolo Pellegrin, Sebastião Salgado, Alex Webb.


San Ysidro, California, 1979. 
© Alex Webb/Magnum Photos/Contrasto 
  

sabato 7 febbraio 2015

Spazio emergenti: L'erba cattiva di Jolanda Buccella

Cari amici buon fine settimana! Oggi inauguro una nuova rubrica che si chiama Spazio Emeregnti in cui darò voce ai nuovi autori che spesso per promuovere le loro opere scelgono i canali alternativi che il web mette loro a disposizione! Se anche voi avete scritto e auto pubblicato un libro, non esitate a contattarmi via email e a farmi conoscere il vostro lavoro! Se il contenuto del libro e il genere rientrano nella linea editoriale del blog, sarò felicissima di condividerlo con i miei lettori!
Bando alle ciance! Oggi vi presento L'erba cattiva di Jolanda Buccella auto pubblicato su Amazon. Si tratta di un libro davvero speciale che parla di adolescenti e bullismo. Potete scaricarlo QUI.


L'erba cattiva
Jolanda Buccella
1,36€


Estratto:

Stamattina gli occhi di Angelica non vogliono proprio saperne di aprirsi, sembrano appiccicati da una colla speciale, tutta colpa delle lacrime di questa notte. L’oscurità nella camera è totale, quel sottile filo di luce che penetra attraverso la fessura della porta è accecante come un lampo quando arriva nel bel mezzo di un violento temporale notturno a squarciare le tenebre. Ha ancora le cuffiette dell’ipod nelle orecchie, è crollata ascoltando Alessandra Amoroso che cantava: “Assomiglio a te che fuori sembro forte e all'improvviso crollo e sono tutto oppure sono niente…”. È di nuovo giorno, la mamma ha spalancato tutte le tapparelle e ha appena finito di svuotare l’asciugatrice. Si muove con passo veloce, è già un vulcano di energie nonostante l’alba sia trascorsa da poco meno di mezz’ora. Angelica detesta tutta quella sua iperattività di prima mattina.

mercoledì 4 febbraio 2015

Fotografia: Encerrados di Valerio Bispuri

Cari lettori oggi torniamo a parlare di fotografia e di diritti umani e lo spunto me lo dà Encerrados di Valerio Bispuri. 
Il libro edito Contrasto è una raccolta di 75 fotografie in bianco e nero, un viaggio nelle carceri dell'America Latina, un lungo itinerario fotografico durato dieci anni che ha condotto il fotoreporter a rappresentare la libertà negata in luoghi terrificanti e angusti dove ogni giorno vengono violati i diritti umani...
Il libro è impreziosito dall'introduzione di Roberto Saviano il quale sottolinea che: “quelle di Bispuri sono fotografie di città, carceri formicai, carceri dove chiunque è condannato, poliziotti e detenuti”. Così, immagine dopo immagine, sfogliando le pagine del libro si guarda alla prigione come se fosse una comunità, un non-luogo in cui si vive ogni giorno con ritmi e spazi precisi, in condizioni spesso al limite dell’umano, come quando si dorme in 18 in una cella per 4 persone e il bagno è solo un buco in un corridoio.



Encerrados 
Valerio Bispuri
CONTRASTO
Pagine:144
35 Euro

Encerrados non è un libro sulle carceri; è un libro sulla libertà perduta, sulla libertà mai avuta. Bispuri ha mostrato l’orma umana in quelle persone.
Roberto Saviano






Foto Courtesy Contrasto

Post di Maria Milani

martedì 27 gennaio 2015

Books & Movies #8 Il bambino con il pigiama a righe



Books & Movies è una rubrica ideata da Blog Expres che verrà pubblicata il giovedì, giorno dedicato al cinema! Qui vi parlerò di quei film in uscita nelle sale cinematografiche tratti da opere letterarie. Vi presenterò sia la scheda del film che del libro così potete scegliere da dove cominciare!


Cari amici lo so, lo so, di solito la rubrica "Books & Movies" viene pubblicata di giovedì, ma ho deciso di fare un'eccezione e di dedicare questa puntata alla Giornata della memoria, che ricorre proprio oggi. E quindi vi parlo di un film che vale la pena di rivedere in Dvd e che è tratto dallo splendido libro Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne.


TRAMA: Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un'area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso "la fattoria" che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un'esistenza parallela e differente dall'altra parte del filo spinato. L'incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

DATA USCITA: 19 dicembre 2008
GENERE: Drammatico
ANNO: 2008
REGIA: Mark Herman
SCENEGGIATURA: Mark Herman
ATTORI: Asa Butterfield, Zac Mattoon O'Brien, David Thewlis, Vera Farmiga, Rupert Friend, Richard Johnson, Sheila Hancock, Jim Norton





Il bambino con il pigiama a righe
John Boyne
Bur - Rizzoli


Estratto: 

Un pomeriggio, di ritorno da scuola, Bruno sorprese Maria in camera sua. La loro cameriera – che stava sempre a testa bassa, con gli occhi incollati al pavimento – tirava fuori dall’armadio tutte le sue cose. Perfino quelle nascoste sul fondo, che erano di sua esclusiva proprietà e non dovevano interessare a nessun altro. Le stava stipando in quattro grandi casse di legno. «Cosa fai?» le domandò, cercando però di essere educato, perché anche se non era felice di averla scoperta intenta a frugare tra le sue cose sua madre gli aveva insegnato a trattare Maria con rispetto e a non imitare suo padre, che invece le si rivolgeva così: «Giù le mani dalla mia roba». Maria scosse la testa e puntò lo sguardo verso le scale, sopra le spalle di Bruno, dove era comparsa in quel momento la madre, una donna alta dalla lunga chioma rossa che teneva raccolta in una retina sulla nuca. Agitava nervosa le mani, come per qualcosa di spiacevole che non voleva dire o a cui addirittura non voleva credere.



venerdì 16 gennaio 2015

Recensione Tre sassi bianchi di Lisa Genova




Care amiche finalmente dopo due giorni di assenza dal blog sono tornata di nuovo qui nel mio angolino digitale per parlavi del libro "Tre sassi bianchi" di Lisa Genova di cui potete trovare l'incipit QUI. 
Ringrazio la casa editrice Piemme per avermi inviato una copia del libro per la recensione.


                                              --0O0--
Tre sassi bianchi
Lisa Genova
Piemme
settembre 2014
350 pagine
14,90 €
            --0--

Trama: Olivia prende in mano la busta. Tre sassi bianchi e tondi, perfettamente lisci, le cadono in grembo. Sorride. I sassi di Anthony. Le fa piacere che siano tre. Ad Anthony piacevano le cose che andavano per tre. Non che glielo avesse mai detto a parole, ovvio. Però lei lo sapeva
È il mese di aprile, e l’isola di Nantucket si tinge di giallo acceso: milioni di narcisi fioriscono, a salutare la primavera e prepararsi per l’estate. Olivia ormai vive qui. Da quando il piccolo Anthony non c’è più, la sua vita è fatta di passeggiate sulla spiaggia, di letture, di giornate solitarie. E di ricordi. I ricordi di Anthony – un bambino che non ti guardava mai negli occhi, che non sapeva come si fa ad abbracciare qualcuno. Un bambino che adorava il numero tre. Tre erano gli anni che aveva quando gli è stata diagnosticata una grave forma di autismo; otto, quando è volato via per sempre. E adesso Olivia, sulla stessa striscia di sabbia fine su cui Anthony metteva in fila i suoi sassolini bianchi aspettando che le onde li portassero via, cerca di ricostruire ciò che è successo, di ripercorrere le tappe della breve vita di suo figlio. E di trovare, nel mistero di quel bambino che ha amato incondizionatamente, un senso. Perché, scoprirà in un modo del tutto inaspettato, se Anthony è venuto al mondo, è stato per insegnarle che l’amore può farsi sentire anche quando le porte del tuo mondo sono chiuse a chiave.

giovedì 4 dicembre 2014

Recensione Niente è come te di Sara Rattaro



Niente è come te è il primo libro che leggo di Sara Rattaro, spinta dall'entusiasmo di alcune amiche blogger che mi hanno caldamente consigliato questa autrice! La lettura mi ha lasciato pienamente soddisfatta e ringrazio la casa editrice Garzanti per avermi inviato una copia del romanzo per la recensione. Credo che leggerò gli altri libri dell'autrice e consiglio Niente è come te a tutti coloro che amano le storie forti e la profondità dei sentimenti! Amici, Sara Rattaro non vi deluderà!
Buona lettura e buon divertimento!

                                                   --0O0--
Niente è come te
Sara Rattaro
Garzanti
Romanzo
Settembre 2014
220 pagine
14,90 €
            --0--



Trama: Nessuno fa solo cose giuste o sbagliate. Siamo luce e ombra insieme. Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola.
Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più.
Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: «Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita».
Dopo il successo di Non volare via, a lungo in classifica in Italia tra i libri più venduti, Sara Rattaro torna con un romanzo potente e intenso che sa come avvicinarsi al cuore di tutti noi. La storia di quell'istante in cui non importa più cosa è giusto o cosa è sbagliato. La storia di un padre coraggioso e di una ragazza speciale. La storia di un amore che non conosce né tempo né ostacoli. Perché a volte l'unica cosa che conta è lottare per quello che si ama veramente.

martedì 25 novembre 2014

Segnalazione libri: novità di fine mese!



Buon giorno lettrici ^_^
Oggi ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ho deciso di aderire a questa iniziativa attraverso la mia rubrica "WWW... What Women Want...reading" presentandovi alcune novità editoriali che vedono come protagoniste le donne che soffrono, che amano, che hanno successo, ma anche no...
So che questo gesto è solo una goccia nell'oceano, ma come ha spesso sottolineato madre Teresa:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno...



mercoledì 15 ottobre 2014

Art & Books #6: Omaggio a Malala, premio Nobel per la pace





Art & Books e' una rubrica ideata da Blog Expres con cadenza mensile dove si parla di libri ispirati ad un'opera d'arte oppure si parte da una mostra per arrivare ad un libro o un catalogo degno di nota! 

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Foto Courtesy MAXXI

Cari lettori ho dedicato questa nuova puntata di "Art & Books" a Malala, la ragazza blogger che all'età di 15 anni si batte per il diritto all'istruzione per tutte le bambine del mondo e che il 10 ottobre 2014 ha ricevuto il premio Nobel per la pace insieme con l'attivista indiano Kailash Satyarthi. Questa notizia mi ha riempito di gioia visto che seguo da diverso tempo le vicende della piccola blogger pachistana! Potete leggere QUI il mio post dedicato a Malala.
Il MAXXI, Museo delle arti del XXI secolo di Roma rende omaggio a Malala esponendo nella sua piazza la versione gigantesca della poltrona "Up 5&6" del designer italiano Gaetano Pesce, che al suo interno contiene il video del discorso che la studentessa pachistana tenne alle Nazioni Unite nel 2012.
Si tratta di un video profondo e commovente che ho avuto l'opportunità di vedere l'ultima volta che sono stata al MAXXI. Il video e l'installazione che lo racchiude lanciano grandi spunti di riflessione su quanto sia ancora "difficile" essere Donna, oggi.
L'installazione è una poltrona/icona a forma di donna, creata da Gaetano Pesce nel 1969 per denunciare la condizione femminile ed è visibile a tutti, perchè si trova nella piazza del museo il cui accesso è libero e gratuito.


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Per chi volesse approfondire la figura di Malala, segnalo la sua biografia "Io sono Malala" edita Garzanti. 



Sedermi a scuola a leggere libri è un mio diritto.
Vedere ogni essere umano sorridere di felicità
è il mio desiderio.
Io sono Malala.
Il mio mondo è cambiato, ma io no.


Trama: Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la Pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.


Titolo: Io sono Malala
Autore: Malala Yousafzai e Christina Lamb
Editore: Garzanti
Anno: 2013
Prezzo: 12,90€
Pagine: 284


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Spero che questa puntata speciale di "Art & Books" vi sia piaciuta! 
Un abbraccio letterario a tutti voi amici lettori ;)
A presto!

Post di Maria Milani





domenica 21 settembre 2014

Recensione film La nostra terra di Giulio Manfredonia

Buona sera lettori, come è andato il week end? Io sono andata al cinema a vedere La nostra terra di Giulio Manfredonia con Stefano Accorsi, Sergio Rubini e Maria Rosaria Russo!
Di seguito la mia recensione! Buon divertimento!

REVIEW#14

Paese di Produzione: Italia 
Anno: 2014
Regia: Giulio Manfredonia 
Sceneggiatura: Fabio Bonifacci, Giulio Manfredonia
Attori: Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Maria Rosaria Russo, Iaia Forte, Nicola Rignanese, Massimo Cagnina, Giovanni Calcagno, Giovanni Esposito, Silvio Laviano, Michel Leroy, Bebo Storti, Paolo De Vita, Debora Caprioglio, Tommaso Ragno
Genere: Commedia


Trama: Coltivare pomodori può essere molto pericoloso se sei il membro di una cooperativa sociale che gestisce un terreno confiscato al potente boss mafioso Nicola Sansone... Lo sa bene Filippo (Stefano Accorsi) presidente della cooperativa, un uomo di carta venuto dal nord con il pallino per la legalità e una bottiglietta di Valium sempre pronta a calmare gli attacchi di panico. 
Tra mille peripezie Filippo riesce ad avviare la cooperativa grazie anche all'aiuto di Cosimo (Sergio Rubini) l'ex fattore del boss e Rossana (Maria Rosaria Russo), la bella e determinata ragazza di cui Filippo si innamora... Quando le cose iniziano ad andare per il verso giusto  al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari... Tra sabotaggi e colpi di scena riuscirà la legalità a trionfare?

Il pensiero di Blog Expres:
E' possibile coltivare il sogno di una terra libera dai veleni della mafia che inquina le coltivazioni e la vita delle persone? Il film di Giulio Manfredonia affronta temi attuali come la legalità, i diritti dei lavoratori, l'agricoltura biologica e l'ecomafia in una terra dominata dall'omertà e dalla vendetta. 
La storia è liberamente ispirata all'associazione Libera fondata da don Ciotti che attraverso una rete di cooperative gestisce i beni confiscati alla mafia grazie alla Legge 7 marzo 1996 n.109.
La cooperativa portata in scena da Manfredonia è un gruppo improbabile ed eterogeneo di contadini: un pentito, un africano, un disabile, una coppia di gay, una ragazza idealista e una giardiniera zen, capitanati da un "impavido" presidente, interpretato grandiosamente da Stefano Accorsi. L'unico vero contadino è Cosimo, ex fattore del boss, rappresentato in maniera esilarante da Sergio Rubini che veste davvero bene i panni del contadino meridionale. 
La protagonista femminile è Maria Rosaria Russo che riveste il ruolo di una giovane donna che crede nella forza del cambiamento e che ha sperimentato sulla propria pelle l'azione distruttiva della mafia.  Un cast davvero ben assortito dove anche tra gli attori non protagonisti figurano personaggi noti al pubblico come Nicola Rignanese e Iaia Forte.
Il film lancia numerosi spunti di riflessione attraverso un linguaggio scorrevole, tra il comico e il grottesco, regalando allo spettatore una risata ora lieve ora amara...


Post di Maria Milani