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martedì 8 marzo 2016

Blog Tour La mappa della città morta di Stefano Santarsiere #2 tappa I personaggi




Buon giorno amici e buona festa della donna a tutte le lettrici di Blog Expres!
Sono particolarmente felice di ospitare la seconda tappa del blog tour organizzato da Newton Compton dedicato al libro La mappa della città morta di Stefano Santarsiere in libreria dal 25 febbraio 2016!
Ho avuto l'opportunità di leggere il libro in anteprima e si è rivelata una lettura intrigante e piena di colpi di scena con una trama molto articolata e originale!
Spero che anche voi abbiate voglia di leggerlo e se seguirete tutto il blog tour potete partecipare al GIVEAWAY, che prevede due copie in palio!
Il Blog Tour si conclude il 29 marzo sul Blog Il flauto di Pan dove il 31 marzo saranno  proclamati i vincitori  estratti tramite random.org!


1 marzo | Liberi di scrivere | post introduttivo + intervista
8 marzo | Blog Expres |  Approfondimento personaggi
10 marzo | Penna d'oro | Approfondimento luoghi
15 marzo | Thriller Magazine | Brevi estratti
22 marzo | Thriller pages | Intervista completa: scrittura, genere, ambientazione ...
29 marzo |Il flauto di pan | Recensione e giveaway



REGOLE PER PARTECIPARE (obbligatorie)
– Commentate tutte le tappe del tour.
– Diventate follower dei blog partecipanti.
– Mettete “mi piace” alla pagina FB dedicata al romanzo e a quella di Newton Compton
–Lasciare la propria email dove potervi contattare in caso di vittoria



La mappa della città morta 
 Stefano Santarsiere

Newton Compton Editori | 25 febbraio 2016 | 336 pagine| Cartaceo 12,00€ | Ebook 2,99€


Trama
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…

STEFANO SANTARSIERE
Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, L’arte di Khem, nel 2005 e il secondo, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. La mappa della città morta, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web. Per saperne di più: www.santarsiere.it


La tappa di oggi è dedicata all'approfondimento dei 
PERSONAGGI 

Charles Fort è lo pseudonimo di un affascinnate giornalista italiano, quarantenne che dirige un giornale on line chiamato "La voce dei dannati" dedicato ai misteri e alle civiltà scomparse.
Le notizie misteriose gli giungono tramite corrispondenti dilettanti sparsi in mezzo mondo.
Deluso dalla propria esistenza e con un segreto doloroso da dimenticare si ritrova a fare un bilancio della sua vita e si scopre fortemente insoddisfatto.
Come la sua esistenza anche il sito internet sta subendo un tracollo di visualizzazioni e gli inserzionisti lo stanno abbandonando. 
Così un pò per gioco un pò in preda alla disperazione accetta il ben remunerato incarico che gli viene fornito dal misterioso professor Aurelio Laurenzi: andare in Brasile nella regione del Mato Grosso a rintracciare il figlio Angelo che da due anni sembra scomparso nel nulla dopo una spedizione nell'Amazzonia sulle tracce della popolazione indigena degli Oltolechi, scomparsa secoli fa... Unici due indizi: un antico manoscritto e un planetario...
Riuscirà Charles Fort a portare a termine la sua missione?

mercoledì 11 giugno 2014

Mostra Adriano e la Grecia + libro Morte all'Acropoli di Andrea Maggi


ART & BOOKS #4

Art & Books e' una rubrica ideata da Blog Expres con cadenza mensile dove si parla di libri ispirati ad un'opera d'arte oppure si parte da una mostra per arrivare ad un libro o un catalogo degno di nota! 

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Cari lettori e lettrici, ben tornati al nostro appuntamento con la rubrica Art & Books! 
Per tutti gli appassionati di arte classica si preannuncia un'estate davvero ricca e chissà che non si concluda con un bel viaggio ad Atene...Chissà!
In attesa di preparare armi e bagagli...nulla ci vieta di pregustare un pò di classicità attraverso il solito binomio mostra + libro!


La mostra "Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo" proprio non me la voglio perdere visto che si trova a due passi da casa mia! :)
Tutti sappiamo quanto l'Imperatore Adriano abbia amato la Grecia a tal punto da riempire la sua villa di forti richiami alla terra ellenica.
L'esposizione, curata da Elena Calandra e Benedetta Adembri, è ambientata nell'Antiquarium del Canopo e comprende più di 50 opere, alcune delle quali provenienti da Atene, Loukou, Maratona, Pireo e Corinto. 
La mostra, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e la Direzione Generale per le Antichità, si avvale della collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene e la Direzione Musei, Mostre e Programmi Educativi del Ministero della Cultura e dello Sport della Grecia.

Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo
a cura di Elena Calandra e Benedetta Adembri
dal 09 aprile al 02 novembre 2014
Antiquarium del Canopo. Area archeologica di Villa Adriana
Largo Marguerite Yourcenar, 1 Villa Adriana Tivoli (Rm)
www.villaadriana.beniculturali.it

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Dentro ogni vittima, un carnefice.
Dentro ogni carnefice, un sacrificio.
Dietro ogni sacrificio, una condanna.

E' uscito il 05 giugno in libreria il primo romanzo di Andrea Maggi "Morte all'Acropoli. Le indagini di Apollofane", un giallo storico ambientato nell'antica Grecia. Suspense, tensione, intrigo: questi sono gli ingredienti di un esordio letterario entusiasmante che porta alla luce Apollofane e Filossena: coraggiosi, affascinanti e astuti protagonisti di un Thriller storico sullo sfondo della mitica Atene con le sue divinità, i suoi traffici, le sue piazze e con la sua sete di vendetta...
Titolo: Morte all'Acropoli. Le indagini di Apollofane
Autore: Andrea Maggi
Editore: Garzanti
Genere: giallo storico
Anno:  05 giugno 2014
Prezzo: 14,90€
Ebook: 8,99€
Pagine: 288
Trama: Atene, IV secolo a.C. È una notte di plenilunio. Il Partenone, che svetta sulla cima dell’Acropoli, è circondato da una luce argentea. In una brulla radura un uomo giace morto accanto a un antico altare. Sul corpo profonde lacerazioni. Un attacco che sembra più opera di una bestia che di un essere umano. Per questo tutta la città punta il dito contro Eurifemo, che da sempre viene accusato di essere un licantropo. C’è solo una persona che è pronta a difenderlo contro tutto e tutti: Apollofane, un mercante di umili origini che ha creato la sua fortuna grazie alle sue capacità e al suo ingegno. Lui sa che è innocente. E finalmente può dare seguito a quella vecchia promessa che unisce i loro destini.  Ma affrontare gli abili avvocati ateniesi per dimostrare che Eurifemo non è il colpevole non è impresa facile. L’unica in grado di aiutarlo è l’etera Filossena, dagli occhi verdi come lo smeraldo più puro. Una delle poche donne di Atene che ha potuto studiare conquistando la sua indipendenza. Saggia e di grande fascino, è una filosofa stimata al pari di un uomo. Hanno poco tempo per ricostruire l’intricato puzzle. Un puzzle dove nemmeno il più piccolo particolare deve sfuggire. Quando capiscono che la verità può far tremare le fondamenta dell’intera Atene, non possono più fermarsi. L’omicidio dev’essere punito. 
Post di Maria Milani










lunedì 21 aprile 2014

Una passeggiata nel Parco degli acquedotti a Roma

21 aprile 2014: pasquetta, lunedì dell'angelo, Natale di Roma!
Voglio condividere con voi alcuni scatti della mia passeggiata nel Parco degli acquedotti a Roma!!









Post e foto di Maria Milani 









lunedì 30 dicembre 2013

Una notte a Palazzo Massimo Roma - II PARTE

Sabato 28 dicembre 2013
Oltre ai bellissimi mosaici e affreschi che documentano la decorazione domestica di prestigiose ville romane come il giardino dipinto della Villa di Livia, Palazzo Massimo ospita gli originali greci rinvenuti a Roma, come il Pugile , il Principe ellenistico e la Niobide dagli Horti Sallustiani e la ritrattistica di età repubblicana e imperiale, culminante nella statua di Augusto Pontefice Massimo.

Sempre qui sono custodite celebri sculture come il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, oltre a magnifici sarcofagi come il Sarcofago di Portonaccio con scene di battaglia scolpite in altorilievi. Il piano interrato ospita l’ampia collezione numismatica, oltre a suppellettili, gioielli e la mummia di Grottarossa.







Inoltre il 20 dicembre 2013 è stata inaugurata l'esposizione "Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito”. Oltre 100 reperti archeologici riproducono creature mitologiche come il Minotauro, Grifi, Chimere, Gorgoni, Pegaso, Sfingi, Arpie, Sirene, Satiri, Centauri, Idra di Lerna, Scilla ed altri mostri marini, dall’Oriente alla Grecia, fino al mondo etrusco, italico e romano.





Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo
Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito
a cura di Rita Paris e Elisabetta Setari
20 dicembre 2013 –1 giugno 2014
Largo di Villa Peretti  1 (vicino Stazione Termini) Roma

Post e foto di Maria Milani

Una notte a Palazzo Massimo Roma - I PARTE

Sabato 28 dicembre 2013 Blog Expres ha aderito a "Una notte al museo" iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo che prevedeva l'ingresso serale gratuito in alcuni musei statali. 
Meta prescelta: Palazzo Massimo a Roma! Si tratta di un palazzo ottocentesco in stile neorinascimentale che ospita capolavori della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. - V sec. d.C.).

Blog Expres ha realizzato in esclusiva per voi followers un mini reportage fotografico sulle meraviglie ospitate a Palazzo Massimo: mosaici, affreschi, sculture, sarcofagi per rivivere il fascino della Roma antica!

I bellissimi mosaici:











Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo
Largo di Villa Peretti (vicino Stazione Termini) Roma

Foto di Gianni Antonio Grazioli 
Post di Maria Milani


                       

mercoledì 13 novembre 2013

La grande bellezza dell'Ara Pacis

Camminando sul Lungotevere in Augusta a Roma, lo sguardo viene catturato da qualcosa di imponente e prezioso tanto da somigliare a una specie di scrigno enorme: è l'Ara Pacis, l'altare eretto dall'imperatore Augusto tra il 13 e il 9 a.C. nel Campo Marzio settentrionale per celebrare la pace stabilita in tutto il territorio dell'impero romano. L'età augustea, grazie alla fioritura delle arti e delle lettere, allo sviluppo della rete stradale, all'impulso dato all'agricoltura e al commercio, rappresentò uno dei momenti di maggiore benessere nella storia dell'antica Roma.
La pace è un bene prezioso che spesso purtroppo viene sotterrata da interessi economici e militari che per secoli hanno caratterizzato la storia di tutta l'umanità. Stessa sorte è toccata all'altare ad essa dedicato che ben presto venne interrato a causa del continuo processo di innalzamento del terreno nell'area circostante dovuto in gran parte agli straripamenti del Tevere.
Per più di un millennio il silenzio calò sull'Ara Pacis, facendo perdere persino la memoria del monumento.
Il recupero dell'Ara Pacis inizia nel XVI secolo, ma poi ritorna nell'oblio e bisognerà attendere fino al 1859, quando Palazzo Peretti, costruito sopra all'Ara Pacis, richiede lavori di consolidamento durante i quali viene rinvenuto il basamento dell'altare e numerosi altri frammenti scolpiti, non tutti estratti per l'angustia del sito e per  timore di mettere in pericolo i muri del palazzo. 
Soltanto nel 1903, a seguito del riconoscimento dell'Ara operato da Friedrich von Duhn, viene inoltrata una richiesta al Ministro della Pubblica Istruzione per la ripresa dello scavo che però viene presto interrotto a causa delle difficili condizioni di recupero dei resti archeologici.
Nel 1937, il Consiglio dei Ministri in vista del bimillenario della nascita di Augusto decretò la ripresa dello scavo, con l'impiego di tecniche di avanguardia che hanno permesso il recupero completo del monumento inaugurato da Mussolini nel 1938.
Oggi l'Ara Pacis è parte integrante di un nuovo complesso museale realizzato da Richard Meier & Partners Architects, studio statunitense a cui si devono alcuni dei più notevoli musei della seconda metà del Novecento. In particolare il monumento è inserito in una enorme teca di vetro altamente tecnologica per proteggerlo dall'umidità e dall'inquinamento atmosferico che stavano lesionando gravemente l'altare. Per la realizzazione del nuovo Museo sono state impiegate materie prime in grado di garantire l'integrazione con l'ambiente circostante: il travertino, come elemento di continuità coloristica, l'intonaco e il vetro, in grado di offrire una compenetrazione tra interno ed esterno, un contemporaneo effetto di volume e trasparenza, di pieno e vuoto. La teca di vetro  consente anche un buon isolamento acustico dai rumori provenienti dal traffico urbano permettendo ai visitatori di ammirare il monumento immersi in un piacevole silenzio con la trasparenza del vetro che consente di ammirare la bellezza dei fregi dell'altare attraverso la luce naturale.
In questi giorni la città di Roma sta ricoprendo la figura di Augusto dedicando all'imperatore una mostra importante presso le Scuderie del Quirinale e quindi una visita all'Ara Pacis è una tappa importante per tutti coloro che amano l'antica Roma e ancora oggi ne subiscono il fascino e ne comprendono l'importanza culturale e storica!

Museo dell'Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo Ara Pacis
Lungotevere in Augusta, Roma

Foto di Gianni Antonio Grazioli 
Post di Maria Milani

venerdì 12 luglio 2013

Il tesoro nascosto di Ostia Antica

il teatro

Centro commerciale dell'antica Roma, primo porto fluviale d'Italia e città cosmopolita: questa era Ostia all'epoca degli antichi romani. Qui arrivavano le merci e gli schiavi dall'oriente e sempre da qui partiva l'esercito alla conquista di nuove terre. Proprio per questo Ostia era un centro multietnico dove convivevano anche diverse realtà religiose.
La libertà di culto e' testimoniata dalla presenza di diversi luoghi di culto come il Mitreo ( una caverna dove si praticava il culto di Mitra diffuso soprattutto tra i militari), il Capitolium (dove sorgeva il più importante tempio di culto dello Stato romano dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva), la sinagoga e la basilica. All'epoca dell'imperatore Adriano, che  realizzò un'importante ristrutturazione urbanistica, Ostia contava circa 100000 abitanti. Poi con la caduta dell'impero romano, le incursioni barbariche e con la foce del Tevere divenuta impraticabile ha inizio il declino  della  città che piano piano viene abbandonata. Ostia trae il suo nome da Ostium, bocca del fiume, infatti la città sorgeva sul tratto finale del Tevere e vicinissima al Mar Tirreno. Poi nel 1575 un'inondazione  cambiò il corso del fiume che si e' incurvato verso nord spostando il suo percorso di circa 2 Km. 


Il Capitolium
Un tesoro immenso, Ostia, per secoli abbandonata e sepolta dalla sabbia, e' tornata alla luce a partire dal 1800 sotto Pio VII. 
Oggi il sito archeologico propone diversi percorsi e itinerari, ma io vi consiglio di perdervi nel labirinto di mura e tra i viottoli antichi scoprirete splendidi mosaici, colonne in marmo cipollino, fantastiche sculture che si stagliano in un paesaggio incantevole. 
Immersa nel verde e nel silenzio Ostia si rivela piano piano, si lascia scoprire  e ammirare e lo spettatore-visitatore rimane senza fiato di fronte al teatro e lungo il piazzale delle corporazioni. I mosaici delle terme dei sette sapienti e i marmi  che  ancora decorano il Thermopolium sono solo alcuni dei tesori nascosti di Ostia antica! 


Thermopolium
Non voglio rivelarvi altro...il resto delle sue ricchezze lo scoprirete voi stessi con i vostri occhi!

Post e foto di Maria Milani 

Mosaico con nuotatore e animali marini

domenica 9 giugno 2013

Il giardino segreto di Adriano


Villa Adriana, Piazza d'Oro. Veduta aerea

Qualche giorno fa ho letto la notizia sensazionale del ritrovamento di un giardino segreto dell'imperatore Adriano nel sito archeologico di Villa Adriana. Sembrerebbe che nei pressi della famosa Piazza d'Oro in una zona abbandonata e tenuta fuori dai percorsi turistici, siano emersi ben 5 edifici sconosciuti di cui non risulta traccia neanche negli studi di Piranesi.  L'unica struttura visibile era un mausoleo di epoca repubblicana, una sorta di padiglione-museo di forma circolare che probabilmente ospitava le opere d'arte collezionate dall'imperatore. Dal padiglione gli scavi hanno portato alla luce una serie di edifici: un tempietto rettangolare, poi un secondo padiglione circolare, un altro tempietto rettangolare e infine un grande edificio a forma di porticato.
Gli scavi sono condotti dall'Università degli Studi di Roma La Sapienza in collaborazione con la Sopraintendenza ai beni archeologici del Lazio ed il progetto e' stato presentato al convegno internazionale  di antichità classica di Merida in Spagna.  
Per comprendere bene il significato e la funzione di questo nuovo complesso architettonico bisognerà attendere l'esito degli scavi che riprenderanno dopo l'estate. Il mistero e il fascino di questi nuovi ritrovamenti archeologici aumenta se si pensa che nei pressi di uno dei padiglioni sono stati rinvenuti frammenti marmorei di una statua colossale forse una Nemesi o forze chissà....potrebbe essere la statua dell'imperatrice Vibia Sabina, la moglie dell'imperatore Adriano...

Post di Maria Milani