Visualizzazione post con etichetta Mito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mito. Mostra tutti i post

domenica 5 febbraio 2017

Recensione La compagnia dell'Anello [#1 Il Signore degli anelli] di J.R.R. Tolkien




Lost in Fantasy e' una rubrica ideata da Blog Expres a cadenza mensile dove si parlerà di anteprime e recensioni di film e libri di genere Fantasy!

       

Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.





La compagnia dell'anello
 J.R.R. Tolkien


Bompiani | settembre 2007  | 521 pagine | cartaceo 6,00 € |


 Il Signore degli anelli
#1 La compagnia dell'anello
#2 Le due torri
#3 Il ritorno del re

In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell'Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch'essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, finché la scomparsa di Gandalf, trascinato negli abissi da un'orrenda creatura, li lascia senza guida. Così si scioglie la Compagnia dell'Anello e i suoi membri si disperdono, minacciati da forze tenebrose, mentre la meta sembra disperatamente allontanarsi.


Il pensiero di Blog Expres

"La compagnia dell'anello" è il primo libro della celeberrima trilogia de "Il Signore degli anelli" di Tolkien, padre del genere Epic Fantasy che ha influenzato molti autori della narrativa fantastica contemporanea.
Tolkien era professore di filologia anglosassone all'Università di Oxford e poi nel 1945 gli venne affidata la cattedra di lingua inglese e letteratura medievale del Merton College .
Nelle sue opere si ispira alla letteratura epica medievale e la sua conoscenza del dialetto medievale inglese immagino gli sia stata molto utile nel creare la lingua degli Elfi!
Disse nella lingua elfica: Noro lim, Noro lim, Asfaloth!
Originariamente "Il Signore degli anelli" era stato concepito come un unico libro e solo per ragioni economiche ed editoriali fu pubblicato in tre libri: "La Compagnia dell'Anello" (1954), "Le due torri" (1955) e "Il ritorno del re" (1955).

venerdì 5 febbraio 2016

What's on my bedside table? #1 Jane Eyre e Everneath




What's on my bedside table? È una rubrica inventata da Valy del Blog Sparkle from books, che ho deciso di adottare, in cui vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino.




Buon venerdì amici! Come ve la passate? Per me questa settimana è stata particolarmente impegnativa e le mie letture ne hanno un pò risentito... Ad ogni modo oggi vi presento una rubrica nuova che molti di voi già conosceranno e che è stata inventata dalla mia collega blogger Valy del blog Sparkle from books. In genere ho la mania di leggere un paio di libri, uno in versione cartacea e l'altro in digitale. Vi mostro cosa c'è sul mio comodino questa settimana!

SUL MIO COMODINO C'E'... Jane Eyre di Charlotte Brontë in versione cartacea ed economica pubblicata da Newton Compton editore. La prima edizione è uscita in Inghilterra nel 1847 sotto pseudonimo e riscuotendo subito un successo imprevisto!
Esistono diverse riproduzioni cinematografiche, ma quella che sicuramente vedrò è la versione di Franco Zeffirelli uscita al cinema nel 1996!

SONO A ... pagina 104. Jane Eyre è una giovane governate, non particolarmente attraente fisicamente, ma con una grande forza d'animo temprata dalle sue tristi vicende familiari che l'hanno condotta a vivere la sua infanzia e adolescenza prima a Gateshead presso una terribile zia acquisita, la signora Reed e poi presso il terribile orfanotrofio di Lowood vivendo in ristrettezza e sfiorando la miseria. La sua intelligenza la spinge a nutrirsi di ogni libro che le capita a tiro e di coltivare la sua educazione e cultura personale, imparando anche il francese e l'arte del disegno. La sua vita cambierà per sempre quando lascerà l'orfanotrofio per prendere servizio come governante a Thornfield. Qui l'incontro con il padrone Edward Rochester cambierà per sempre la sua vita...
Inutile dirvi che fin dalle prime pagine mi sono innamorata di Jane Eyre e del suo bel caratterino tutto pepe! Sto veramente gustando pagina dopo pagina il libro di Charlotte Brontë che ha uno stile narrativo davvero scorrevole e avvincente!

SUL MIO COMODINO PERCHE'... Quest'anno ho deciso di portare avanti una specie di Challenge mia personale dove vorrei leggere tutti i libri delle Sorelle Brontë. Da questa idea è nata la rubrica "Una stanza tutta per sè" dove condividerò con voi le mie impressioni pubblicando la recensione di ciò che ho letto durante il mese. 
Se anche voi volete recuperare qualche libro delle Brontë, trovate QUI il mio calendario mensile da cui prendere spunto!

mercoledì 3 dicembre 2014

Recensione mostra "Bellissima. L'Italia dell'Alta Moda 1945-1968" al MAXXI di Roma



Cari lettori come vi avevo già anticipato, domenica 30 novembre sono stata all'opening della mostra "Bellissima. L'Italia dell'Alta Moda 1945-1968" presso la Fondazione MAXXI di Roma a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi e aperta al pubblico dal 2 dicembre 2014 al 3 maggio 2015.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, Vanessa Beecroft ha progettato la Performance VB74 sul tema dell'identità femminile. In VB74 un gruppo di donne mette in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire. Il pubblico è coinvolto in un confronto diretto, teso ad annullare i limiti  che separano la scena dallo spettatore.
E' possibile ammirare abiti, gioielli e accessori realizzati dagli stilisti italiani che hanno dettato legge in fatto di moda e di stile dal 1945 al 1968 contribuendo a definire in modo unico il Made in Italy. Attraverso l'allestimento dell'architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, sono esposti gli abiti da sera e da giorno realizzati da maestri come Maria Antonelli, Renato Balestra, Biki, Carosa, Roberto Capucci, Gigliola Curiel, Fendi, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Germana Marucelli, Mingolini-Gugenheim, Fausto Sarli, Mila Schön, Emilio Schuberth, Simonetta e Fabiani, Valentino e Jole Veneziani.
L'allestimento vuole ricreare l'effetto di una vera e propria sfilata di moda!

giovedì 25 settembre 2014

Roy Lichtenstein in mostra alla Gam di Torino


In quasi mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni. 
Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?
R.L 


ART PREVIEW
Buona sera amici oggi ho una super notizia per tutti quelli che come me amano la Pop Art! E' arrivato per la prima volta in Italia Roy Lichtenstein in una mostra imperdibile a cura di Danilo Eccher alla Gam di Torino dal 27 settembre al 25 gennaio 2015 !!! 
Saranno esposte 235 opere tra lavori su carta, grandi dipinti e una documentazione fotografica, testimonianza dell’artista al lavoro. 

giovedì 7 agosto 2014

Recensione mostra Andy Warhol a Roma

REVIEW#29
Miei cari buon giorno! E' incredibile come corre il tempo! E' già passata una settimana da quando sono andata a vedere la mostra di Andy Warhol a Palazzo Cipolla a Via del Corso a Roma, a cui avevo già dedicato un post di anteprima, e ora finalmente riesco a pubblicare la recensione!
Oggetti di uso comune elevati a opera d'arte che diventa così accessibile a tutti: questa è la Pop Art secondo Andy Warhol. L’esposizione, prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, curata da Peter Brant e Francesco Bonami, è aperta al pubblico fino al  28 settembre e presenta oltre 150 opere, tele, fotografie, sculture che fanno parte della Brant Foundation.
L'eclettico artista americano  non è demiurgo ma un grande comunicatore che ha saputo utilizzare tutte le espressioni della comunicazione contemporanea: dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla grafica pubblicitaria. 
La mostra introduce lo spettatore nel mondo fantasmagorico di Warhol rievocando l'atmosfera che si respirava alla Factory, lo studio dove Andy realizzava le sue opere e dove gravitava lo showbiz newyorkese degli anni '60 dalle Star del Cinema a quelle del mondo della Musica come i The Velvet Underground e i Rolling Stones, tanto per ricordarne alcuni...
La maggior parte delle opere presenti a Palazzo Cipolla sono state realizzate con la tecnica della serigrafia che permette la riproduzione seriale di immagini in bianco e nero o a colori. Elvis, La Gioconda, ma anche la sedia elettrica vengono riprodotti in serie come gli oggetti che escono dalla catena di montaggio pronti per essere venduti nei supermercati. 
Le gigantografie di Marilyn Monroe, Liz Taylor, Mao Tse Tung ipnotizzato e affascinano lo spettatore così come il quando della Campbell's soup.  
Le opere di Warhol rappresentano le contraddizioni della società americana democratica, ma consumista. L'emblema di tale contrasto è l'opera "Silver Coke bottle" a proposito della quale Andy sosteneva che: «Una Coca è una Coca. Nessuna somma di denaro potrà mai darti una Coca migliore». La Coca Cola bevuta dal barbone di Harlem ha lo stesso identico sapore della Coca bevuta dal Presidente degli Stati Uniti d'America: questa sì che è democrazia ragazzi!
Della mostra ho apprezzato molto la disposizione delle opere e la loro illuminazione che ha permesso di ammirarne bene ogni dettaglio. 
Di fronte a uno degli autoritratti di Warhol ho pensato: "Ecco chi ha inventato il Selfie!", il Re della Pop Art è ritornato prepotentemente di moda o forse non è mai andato via... cavalcando i sogni dell'immaginario collettivo è sempre stato lì con noi in cucina tra una confezione di fagioli in scatola e una calamita sul frigorifero!

 

Andy Warhol dalla Brant Foundation 
a cura di Peter Brant e Francesco Bonami
dal 18 aprile al 28 settembre 2014
Fondazione Roma Museo - Palazzo Cipolla
Via Del Corso, n. 320 Roma


Post di Maria Milani




giovedì 3 luglio 2014

Michelangelo in mostra ai Musei Capitolini di Roma


REVIEW#28


Universale è sicuramente la parola giusta per definire l'arte di Michelangelo che viene raccontata ai Musei Capitolini di Roma nella mostra "1564-2014- MICHELANGELO. Incontrare un artista universale" in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti avvenuta proprio nella Capitale il 18 febbraio 1564.
L'esposizione è ideata e curata da Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, con Elena Capretti e Sergio Risaliti, storici dell'arte e sarà aperta al pubblico fino al 14 settembre 2014.
Appena si entra nella Sala degli Orazi e Curiazi, si rimane senza fiato di fronte alla statua maestosa del Cristo Redentore a grandezza naturale che esprime bene la concezione di Michelangelo secondo il quale la bellezza immaginata secondo gli ideali platonici trova una ragione d’essere artistica e cristiana nell’incarnazione di Cristo, nuovo Adamo venuto a sconfiggere la morte.


Michelangelo
La Madonna della scala
I temi della nascita e del trapasso, quelli della rivelazione e della redenzione, sono al centro della sua arte, fin dalle prime opere giovanili, quando a quindici anni scolpì la Madonna della scala. 
Di non facile comprensione è il significato teologico dei gradini sulla destra della composizione rifacendosi forse alla scala apparsa in sogno a Giacobbe, essi sono metafora della Vergine come "Scala Coeli" tra l'uomo e Dio. Il bambino presenta un'anatomia già adulta, volge le spalle all'osservatore. L'artista potrebbe avere pensato a un Ercole bambino, in quanto anche in quella figura viene rappresentata la virtù già vittoriosa sul male. 
Il rapporto tra Maria e il  bambino sarà un tema costante nell'arte di Michelangelo che culminerà nel commovente capolavoro della Pietà che tutti possiamo ammirare a S. Pietro. 
La mostra presenta 156 opere tra scultura, pittura, architettura e poesia che vengono presentate al pubblico attraverso temi contrapposti: corpo e spirito, buio e luce, tempo ed eternità. 
Prodotta e organizzata dall'Associazione culturale MetaMorfosi e da Zètema Progetto Cultura, si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto, oltre ai curatori, da Riccardo Bruscagli, Alessandro Cecchi, Anna Imponente, Antonio Paolucci, Claudio Parisi Presicce, Daniela Porro, Pina Ragionieri, Pietro Ruschi, Claudio Strinati e Pietro Zander.


Caravaggio
San Giovanni Battista
L'esposizione non ha la pretesa di essere esaustiva, ma sicuramente offre l'occasione per approfondire la conoscenza del genio di Michelangelo, la cui arte riserva sempre delle sorprese e aspetti nuovi su cui meditare. 
La mostra di Michelangelo è anche un'ottima occasione per visitare i Musei Capitolini e la figura di Buonarroti costituisce un anello di collegamento interessante tra la gloria della Roma Antica e l'arte italiana dopo il Rinascimento.
Basti pensare che nel quadro del Caravaggio "San Giovanni Battista", dipinto nel 1601-1602, conservato nella Pinacoteca dei Musei Capitolini insieme con "La buona ventura" ed altri capolavori di altri grandi artisti, per realizzare la figura di San Giovanni il Caravaggio ha rielaborato uno degli "Ignudi" di Michelangelo della volta della Cappella Sistina. 

Di seguito alcuni scatti suggestivi dei Musei Capitolini:






















1564-2014- MICHELANGELO. Incontrare un artista universale
a cura di Cristina Acidini, Elena Capretti e Sergio Risaliti
27 maggio - 14 settembre 2014
Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio Roma


Post  e Foto di Maria Milani




giovedì 10 aprile 2014

Art&Books #1 La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier


Art & Books e' una rubrica ideata da Blog Expres con cadenza mensile dove si parla di libri ispirati ad un'opera d'arte oppure si parte da una mostra per arrivare ad un libro o un catalogo degno di nota! 

           _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Cari lettori e lettrici, quanto sono emozionata nel presentarvi questa mia nuova rubrica!!! Il libro scelto da me questo mese è "La ragazza con l'orecchino di perla" di Tracy Chevalier, che ho letto e amato nel lontano 2006, ma che è tornato di nuovo in auge grazie al noto quadro di Vermeer in mostra in questi giorni a Bologna!
Allora da dove cominciamo?? Io direi di partire dalla mostra!


Chissà se riuscirò ad andare a Bologna per ammirare dal vivo lo straordinario quadro di Vermeer esposto a Palazzo Fava nell'ambito della mostra "Il mito della Golden Age
Da Vermeer a Rembrandt. Capolavori dal Mauritshuis". L'esposizione è a cura di Marco Goldin, Emilie E.S. Gordenker, Quentin Buvelot, Ariane van Suchtelen, Lea van der Vinde. Bologna è l'ultima tappa di un tour che ha condotto in giro per il mondo opere bellissime a causa della chiusura per restauri e un grande ampliamento di uno tra i musei più famosi nel mondo, il Mauritshuis a L’Aia in Olanda. 
La mostra ricostruisce anche l’intero secolo XVII in Olanda, la cosiddetta Golden Age, e dunque costituisce una imperdibile occasione per vedere a confronto con Vermeer anche Rembrandt, di cui sono esposti addirittura quattro meravigliosi quadri. Ma poi, da Hals a Ter Borch, da Claesz a Van Goyen, da Van Honthorst a Hobbema, da Van Ruisdael a Steen, l’intero secolo sarà ripercorso attraverso i capolavori del Mauritshuis.
C'è tempo fino al 25 maggio 2014!

Il mito della Golden Age
Da Vermeer a Rembrandt. Capolavori dal Mauritshuis
dal 08 febbraio al 25 maggio 2014
Palazzo Fava, Bologna 

"L'innocenza di una serva,
le ossessioni di un artista...
Un avvincente romanzo sulla natura dell'amore e dell'arte
che evoca meravigliosamente la vita del XVII secolo"
The New York Times

E' un libro incantevole e profondo capace di evocare l'arte di Vermeer attraverso le luci e le ombre dei suoi protagonisti.

Titolo: La ragazza con l'orecchino di perla
Autore: Tracy Chevalier
Editore: Neri Pozza
Anno: 2000
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 240 

Trama: Griet ha sedici anni ed è stata assunta dai Vermeer per fare le pulizie nello studio del pittore. Il libro narra le vicende del delicato rapporto che nasce tra il noto artista e la giovane serva che possiede solo la sua bellezza e la sua innocenza. Tra i due si stabilisce un'intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette...fino a quando la ragazza non poserà per Vermeer nel famosissimo ritratto "La ragazza col turbante" diventando suo malgrado un'icona del mondo dell'arte!

Post di Maria Milani



venerdì 4 aprile 2014

Andy Warhol in mostra a Roma


PREVIEW

Carissimi, buon week end! Non vedo l'ora di vedere la mostra Andy Warhol dalla Brant Foundation 
curata da Peter Brant e Francesco Bonami. L’esposizione presenta oltre 150 opere, tele, fotografie, sculture che fanno parte della Brant Foundation e raccontano una storia intensa ed uno scambio culturale unico fra il giovane collezionista e l’artista.
La mostra parte dai primi disegni del Warhol illustratore per finire con le spettacolari Ultime Cene e gli autoritratti  passando attraverso le opere più iconiche come le Electric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori  e uno dei più famosi  capolavori di Warhol, Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice Americana con in mezzo agli occhi il segno restaurato di un dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964, che Brant avrebbe poi acquistato per 5000 dollari nel 1967 con i proventi di un piccolo investimento.
Io non me lo lascerò sfuggire, e voi?? 
A presto su Blog Expres ;)

Post di Maria Milani

venerdì 28 marzo 2014

Recensione mostra Frida Kahlo a Roma

REVIEW #21

Cari lettori e care lettrici
come vi avevo anticipato nell'anteprima, Frida Kahlo è giunta a Roma e io non potevo lasciarmela sfuggire! 
La mostra a cura di Helga Prignitz-Poda presenta alle Scuderie del Quirinale oltre 40 opere straordinarie il cui tema principale è l'autorappresentazione, molti infatti sono gli autoritratti che l'artista ha realizzato nel corso della sua vita. I dipinti esprimono  non solo le sue vicende personali spesso contrassegnate dal dolore, ma anche le trasformazioni sociali e culturali che hanno condotto alla Rivoluzione Messicana. 
Dal Pauperismo Rivoluzionario all'Estridentismo e poi al Surrealismo: queste  sono le correnti artistiche che hanno influenzato le opere di Frida che nei confronti dell'arte ha un approccio intuitivo e non accademico. 
La mostra è arricchita anche da alcune opere di altri artisti vicini a Frida com il marito Diego Rivera, José Clemente Orozco, José David Alfaro Siqueiros, Maria Izquierdo e altri.
Difficile descrivere a parole la bellezza delle tele di Frida, i colori sgargianti e l'emozione che si prova guardando nei suoi occhi neri così profondi e malinconici... Con questa recensione non voglio e non devo essere esauriente, non voglio rovinare la sorpresa a quanti di voi andranno a vedere la mostra! Proprio per questo, per solleticare la vostra curiosità... ho selezionato alcune "perle" che mi hanno emozionato e che desidero condividere con voi!

Autoritratto con collana di spine e colibrì del 1940


Considerato il suo capolavoro assoluto, l'opera trae origine dal dipinto "Winged domino" del surrealista inglese Roland Penrose, evocato nella mostra da un bel disegno preparatorio in cui delle farfalle  succhiano il nutrimento di una donna fino a trasformarla in marmo.

L'abbraccio amorevole dell'Universo


Sopravvivere grazie all'Amore Cosmico...La cultura messicana è caratterizzata da un forte dualismo, da un'idea di equilibrio come risultato dell'interagire tra uomo e donna, vita e morte,sole e luna. Nelle sue opere Frida ha rappresentato il motivo dei due astri, inteso come riferimento cosmico di qualsiasi unione terrena e quindi anche della relazione d'amore con Diego. 
L'universo privato di Frida prosegue con un'altra grande mostra Frida Kahlo e Diego Rivera, che si terrà al Palazzo Ducale di Genova dal 20 settembre 2014 al 15 febbraio 2015.

Il diario dipinto



E' un resoconto intimo del decadimento fisico da lei vissuto in pagine piene di umorismo e fantasia. Frida trasforma gli eventi più drammatici della sua vita in una rassegna colorata di ricordi surreali. Il Facsimile del diario di Frida Kahlo tornerà nelle librerie a maggio edito da Electa.

Guardando il suo volto sembra quasi di conoscerla...e di intravedere nei suoi occhi quelli di un'amica d'infanzia...


 

Frida Kahlo
a cura di Helga Prignitz-Poda
dal 20 marzo al 31 agosto 2014
Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16 Roma

Per maggiori Info e approfondimenti cliccare QUI

Post di Maria Milani

venerdì 28 febbraio 2014

Siete pronti per la Notte degli Oscar?

Domenica 02 marzo 2014 si festeggerà la 86esima edizione della ceriminia degli Oscar al Dolby Theatre di Los Angeles.
Ecco 10 cose da sapere sulla serata cinematografica più attesa dell'anno!

1.L'Accademy Award of Merit, conosciuto da tutti come Premio Oscar, è il riconoscimento cinematografico più antico: viene assegnato per la prima volta nel 1929 precedendo il Festival di Venezia che ha  inizio nel 1932.
2.I premi vengono conferiti dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, un'organizzazione professionale onoraria formata da attori, registi, produttori...
3.La statuetta è è placcata in oro 24 carati, è alta 35 centimetri e ha un valore commerciale di 295 dollari.
4.Il Red Carpet è il tappeto rosso dove le Star fanno il loro ingresso trionfale tra i flash dei fotografi e le urla dei Fans! La Notte degli Oscar è una delle serate più glamour dell'anno dove le celebrities indossano gli abiti degli stilisti più famosi del mondo! Si sfoggiano nuovi fidanzati e/o mariti con la stessa disinvoltura con cui si indossa un collier di Bulgari o la nuova borsa di Fendi...
5.Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re del 2003 diretto da Peter Jackson, Ben-Hur del 1959 diretto da William Wyler e Titanic del 1997 diretto da James Cameron sono i film che hanno ricevuto il maggior numero di Oscar portando a casa 11 statuette.

6.Katharine Hepburn  è l'attrice che ha ricevuto più Oscar, vincendo 4 Oscar, tutti come Migliore attrice protagonista per La gloria del mattino del 1933, Indovina chi viene a cena? del 1967, Il leone d'inverno del 1968 e Sul lago dorato del 1981, ma non è mai stata presente alla cerimonia per ritirare il premio...
7.Jack Nicholson è l'attore che ha vinto più Oscar portando a casa 3 Oscar, di cui 2 vinti come Miglior attore protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo del 1975 e Qualcosa è cambiato del 1997 e 1 vinto come Miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza del 1983.
8.Federico Fellini è il regista straniero che ha vinto di più: 4 vinti per il miglior film straniero per La strada (1957), Le notti di Cabiria (1958),  8½ (1964), Amarcord (1975) e un Oscar alla carriera nel 1993.
9.Bernardo Bertolucci è l'unico regista italiano ad aver vinto l'Oscar come miglior regista per il film L'ultimo imperatore nel 1988.
10.Marlon Brando ha rifiutato il Premio Oscar vinto nel 1973 per il film Il padrino, in protesta contro le ingiustizie da parte del mondo di Hollywood contro i nativi americani.


Secondo voi quale film, regista, attore o attrice meritano l'Oscar dell'edizione 2014? Noi di Blog Expres abbiamo scelto 4 film che abbiamo visto sul Grande Schermo e che secondo noi sono meritevoli di Vincere! Abbiamo lanciato un piccolo sondaggio che somiglia molto a una scommessa tra amici!
Noi puntiamo su questi film:

* The Wolf of Wall Street
* La Grande Bellezza
* Gravity
* Frozen- Il regno di ghiaccio

Partecipate al sondaggio in alto a sinistra della Home page di Blog Expres!! :) :) 
Votate! Votate! Votate!

...and the Winner is....!!!

Post di Maria Milani
  

domenica 9 febbraio 2014

Aspettando Frida Kahlo...

PEOPLE #13
Aspettando la mostra evento su Frida Kahlo che si terrà a Roma  alle Scuderie del Quirinale dal 20 marzo al 31 agosto 2014 e poi a Genova a Palazzo Ducale dal 20 settembre 2014 al 15 febbraio 2015...
Abbiamo preparato solo per voi una piccola anteprima su Frida Kahlo nominata  a pieni voti personaggio della settimana che merita di essere cliccato secondo l'equipaggio di Blog Expre!!
Frida Kahlo è un artista messicana vissuta tra il 1907 e il 1954 famosissima per i suoi autoritratti che non passano inosservati per la cura nei particolari, per i colori sgargianti, ma soprattutto perchè esprimono la sofferenza fisica e mentale dell'artista.
A 18 anni fu coinvolta in un grave incidente stradale: l'autobus su cui viaggiava si scontrò con un tram e Frida fu trafitta da un palo fratturandosi la colonna vertebrale, il bacino e le gambe. Nel lungo periodo trascorso in ospedale cominciò a dipingere se stessa esternando sulla tela tutta la sua sofferenza fisica e psichica.    
Icona della rivoluzione messicana, cambiò la sua data di nascita dal 1907 al 1910 e sposò per ben due volte Diego Rivera, artista messicano di fama internazionale molto più grande di lei di età, la cui popolarità in Messico sfiorava la venerazione. Rivera è famoso soprattutto per i suoi monumentali Murales realizzati per il regime comunista.
Il linguaggio artistico di Frida unisce stile naif, realismo e surrealismo, ma a proposito del surrealismo ha affermato che: "Non sapevo di essere surrealista finchè Andrè Breton non è venuto in Messico e non me lo ha detto". Spesso diceva a proposito della sua arte: "Non ho mai dipinto sogni. Quello che ritraevo era la mia realtà".

Sofferenza, spirito rivoluzionario, amore per la sua terra, amore-odio per il suo uomo: tutto questo è Frida: una donna anticonformista divenuta suo malgrado un mito...



















Post di Maria Milani