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venerdì 5 settembre 2014

Inaugurazione rubrica + Recensione Stupore e Tremori di Amélie Nothomb






Japanese Corner e' una rubrica ideata da Blog Expres dove a cadenza mensile vi parlerò di libri, film e arte legati al mondo della cultura giapponese!

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Cari amici-ci! Sono super emozionata nel presentarvi JAPANESE Corner, una nuova rubrica nata così quasi per gioco con l'intento di scoprire la cultura giapponese.
Ovviamente le notizie principali riguarderanno il mondo dell'arte e dei libri, ma si accettano consigli e suggerimenti!
Così per inaugurarla ho scelto uno dei miei libri preferiti: Stupore e Tremori di Amélie Nothomb!!
Vi auguro un bellissimo week end! Buona lettura e buon divertimento!

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Fubuki non era nè Dio nè il Diavolo:
era una giapponese. 
Non tutte le giapponesi sono belle.
Ma quando una è bella, 
le altre devono reggersi forte. 


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Stupore e Tremori
di Amélie Nothomb
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Editore: Guanda
Data di Pubblicazione: 2006
Pagine: 118

Trama: Amélie, giovane occidentale di origine belga, viene assunta alla Yumimoto, un'importante multinazionale giapponese. Per la ragazza è l'avverarsi di un sogno, finalmente può tornare a vivere nel paese dove è nata. L'impatto con la struttura gerarchica dell'azienda però è da subito traumatico e Amélie si ritrova in breve tempo a subire una lenta, graduale e inarrestabile retrocessione, in un crescendo di mortificazioni e di soprusi che la vedono impegnata in mansioni sempre più degradanti. Unico raggio di sole sembra essere la bellissima Fubuki, capo di Amélie, ma ben presto anche lei si rivela spietata nell'aggiungere nuove umiliazioni. Ricco di humour, esilarante e crudele al tempo stesso, questo romanzo di Amélie Nothomb offre uno spaccato surreale e originalissimo della società giapponese e del senso di stupore e smarrimento che provoca l'incontro con una realtà diversa.

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Il pensiero di Blog Expres:


Il libro narra le vicende tragicomiche di una ragazza Belga che viene assunta da una multinazionale giapponese. Il sogno della propria vita diventa realtà! La fanciulla è volenterosa, ma il suo spirito occidentale la porterà a commettere gaffes che comporteranno pene severe e umilianti.
Amélie Nothomb ha creato un racconto brillante e ironico sulle differenze culturali tra il mondo occidentale e quello orientale.
Grazie a uno stile narrativo incalzante e scorrevole, ho letteralmente divorato "Stupore e tremori": un libro che vi consiglio con tutto il cuore!





Nota sull'autrice: 


Scrittrice belga di lingua francese. Figlia di diplomatici, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 viene pubblicato in Francia da Albin Michel il suo primo romanzo, Igiene dell’assassino, che diventa il caso letterario dell’anno: 100.000 copie vendute, due riduzioni teatrali, un film. Nelle edizioni tascabili lo stesso romanzo vende altre 125.000 copie. Da quel momento pubblica un romanzo all'anno, fedele alla stessa casa editrice, Albin Michel, come in Italia è fedele alla Voland. Il romanzo Stupore e tremori (Albin Michel 1999) ha venduto in Francia 400.000 copie. Tradotta in 15 lingue, ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori (da cui è stato tratto anche un film diretto da Alain Corneau), il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Sin dal suo primo romanzo Amélie Nothomb ha imposto uno stile: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano intorno a sentimenti eterni.


Post di Maria Milani











sabato 8 marzo 2014

Festa della donna

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di conoscenza e devono agire gli uni verso gli altri
in spirito di fratellanza.
Dichiarazione Universale dei diritti umani, art.1



Oggi il pensiero di Blog Expres è rivolto a tutte quelle donne 
che si trovano a vivere un momento di difficoltà economica, culturale e spirituale
e alle vittime di ogni forma di violenza fisica e psicologica.


Post di Maria Milani

sabato 8 febbraio 2014

Con l'arte non si mangia!


Circa una settimana fa il presidente USA Barack Obama in visita a una fabbrica della General Electric a Waukesha, Wisconsin ha esordito così: "Una laurea in storia dell'arte? Meglio un lavoro in fabbrica". Ormai e' ufficiale: con la cultura non si mangia, ma queste affermazioni fanno riflettere 
su quanto siano superficiali e venali i potenti della terra. Certo nella logica del profitto l'arte conta poco, puo' essere addirittura una spesa...questi signori ignorano pero' altre forme di arricchimento come quella culturale e spirituale che sono fondamentali per il raggiungimento della felicita'...
Con la cultura non ci si arricchisce! Noi italiani lo sapevamo già, perché ce lo aveva rivelato il Ministro Tremonti! Queste fantastiche affermazioni non devono essere un escamotage per gettare nell'incuria il patrimonio artistico e culturale che abbiamo ereditato dal passato e che forse neanche meritiamo! Non si puo ' sempre agire secondo la logica del guadagno e lasciare che un sito archeologico come Pompei si sgretoli o ipotizzare di costruire una discarica vicino a un capolavoro come Villa Adriana... Certo, per chi governa fa più comodo avere una popolazione ignorante piuttosto che un popolo istruito e colto...  In una società sana c'e' bisogno della fabbrica cosi come del museo... Forse i potenti della terra non sanno che esiste un settore dell'economia che si chiama industria culturale, termine utilizzato per la prima volta da Max Horkheimer e Theodor W. Adorno, due filosofi appartenenti alla Scuola di Francoforte, in "Dialettica dell'Illuminismo" (1947) per indicare il processo di riduzione della cultura a merce.
Della serie...ci sono cose che non hanno prezzo...poi ovviamente per tutto il resto c'e' Mastercard...
Arte compresa! 

Post di Maria Milani

domenica 19 gennaio 2014

Erasmus Effect: architetti italiani all'estero al MAXXI di Roma

Erasmus Effect: un modo elegante ed efficace per definire la fuga di cervelli (giovani e brillanti) all'estero. Erasmus Effect Architetti italiani all’estero e' il titolo della mostra a cura di Pippo Ciorra realizzata dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione dal 6 dicembre 2013 al 6 aprile 2014 per raccontare la biografia collettiva di una generazione giovane di architetti troppo spesso costretta a cercare altrove la possibilità di autorealizzarsi. 
La diffusione degli scambi interuniversitari quali il Progetto Erasmus spesso porta i ragazzi a contatto con realtà scientifiche e professionali molto invitanti che danno  maggiori possibilità per raggiungere indipendenza economica, affermazione professionale e realizzazione creativa.
La mostra racconta la realizzazione di progetti di nomi illustri come Lina Bo Bardi che in Brasile ha realizzato il Museo d’Arte di San Paolo o Romaldo Giurgola negli USA e poi in Australia dove ha realizzato il Parlamento a Camberra, ma anche  Centre Georges Pompidou di  Parigi di Renzo Piano e di Richard Rogers e Massimiliano Fuksas con il progetto Maison des Arts, Université Michel de Montaigne, Bordeaux, Francia e "giovani talenti" come Benedetta Tagliabue, attiva a Barcellona da un paio di decenni; i Lot-Ek ed Elisabetta Terragni entrambi a New York, Carlo Ratti a Boston, lo studio LAN a Parigi e molti altri.
L'esposizione, allestita dal prestigioso studio Lot-Ek, si articola lungo un percorso di modelli, disegni, fotografie ed è arricchita da un progetto di video interviste che racconta le storie, le scelte e le ragioni dell’esilio dei nostri architetti ma anche il loro desiderio di tornare in un paese che lo consenta. In queste area della mostra, grazie alla preziosa collaborazione con la trasmissione Giovani Talenti di Sergio Nava (Radio24), si può ascoltare l'esperienza all'estero non solo di architetti, ma anche di ricercatori, scienziati, tecnici che vanno all’estero alla ricerca di possibilità e condizioni di lavoro migliori.

Tante idee innovative che se fossero rimaste in Italia sarebbero morte soffocate nelle briglie della burocrazia, nell'assenza di fondi e nell'incuria... Una mostra non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che sono in cerca di spunti e idee per costruire un futuro migliore, magari proprio "a partire" dall'Italia...





Erasmus Effect: architetti italiani all'estero
dal 06/12/2013 al 06/04/2914
a cura di Pippo Ciorra
Fondazione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4/A Roma


Post di Maria Milani

venerdì 2 agosto 2013

The Last but don't the least! Finalmente in vacanza!

Yuppi yeah! Oggi si è concluso il mio ultimo giorno di lavoro in vista delle ferie! In questi casi si arriva in ufficio con un bel sorriso "Durbans" e si corre per tutta la giornata. L'obiettivo è fare piazza pulita sopra la scrivania! 
Come l'ultimo dell'anno si buttano dalla finestra le cose vecchie...così l'ultimo giorno di lavoro ha un unico scopo: polverizzare ogni pratica arretrata, evadere e sbolognare tutte le scartoffie, perché una volta che solcheremo quella porta e la chiuderemo alle nostre spalle...niente e nessuno dovrà turbare le nostre meritate vacanze!
Il suono melodioso della libertà sarà il mitico "Tic Tic" del Badge sventolato gloriosamente davanti alla macchinetta della timbratura delle uscite sotto lo sguardo invidioso di chi ha già consumato tutte le sue ferie! Queste sì che sono soddisfazioni per chi va in vacanza per ultimo!
Ora finalmente saremo liberi di svolazzare in giro per il mondo a bordo del nostro mitico Blog Expres, che per l'occasione ha già riscaldato i motori e fatto il pieno di carburante!
Perché come disse il vecchio saggio...la meta non conta! Ciò che importa veramente è il viaggio!
Buone vacanze a tutti!

Post di Maria Milani