Visualizzazione post con etichetta Performance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Performance. Mostra tutti i post

mercoledì 3 dicembre 2014

Recensione mostra "Bellissima. L'Italia dell'Alta Moda 1945-1968" al MAXXI di Roma



Cari lettori come vi avevo già anticipato, domenica 30 novembre sono stata all'opening della mostra "Bellissima. L'Italia dell'Alta Moda 1945-1968" presso la Fondazione MAXXI di Roma a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi e aperta al pubblico dal 2 dicembre 2014 al 3 maggio 2015.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, Vanessa Beecroft ha progettato la Performance VB74 sul tema dell'identità femminile. In VB74 un gruppo di donne mette in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire. Il pubblico è coinvolto in un confronto diretto, teso ad annullare i limiti  che separano la scena dallo spettatore.
E' possibile ammirare abiti, gioielli e accessori realizzati dagli stilisti italiani che hanno dettato legge in fatto di moda e di stile dal 1945 al 1968 contribuendo a definire in modo unico il Made in Italy. Attraverso l'allestimento dell'architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, sono esposti gli abiti da sera e da giorno realizzati da maestri come Maria Antonelli, Renato Balestra, Biki, Carosa, Roberto Capucci, Gigliola Curiel, Fendi, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Germana Marucelli, Mingolini-Gugenheim, Fausto Sarli, Mila Schön, Emilio Schuberth, Simonetta e Fabiani, Valentino e Jole Veneziani.
L'allestimento vuole ricreare l'effetto di una vera e propria sfilata di moda!

giovedì 26 giugno 2014

Yap MAXXI 2014


PREVIEW 
Miei cari followers, come ormai avrete capito, il Museo MAXXI di Roma è uno dei miei luoghi preferiti, il mio Habitat ideale dove trovo tutto ciò che mi piace, quindi non vi stupirete se sono qui a parlarvi di "Yap. Young Architects Program 2014".
Come ha sottolineato Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, si tratta di: "un programma rivolto ai giovani progettisti, ai quali il MAXXI offre l’opportunità di ideare e realizzare uno spazio temporaneo nella piazza del museo". Il programma è promosso in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern (Turchia) e per la prima volta MMCA National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul (Corea).
Il progetto vincitore di questa quarta edizione di "Yap MAXXI 2014" è l'installazione 8 ½ dello studio romano orizzontale che si compone di due elementi complementari. Il primo è una parete di legno attraversabile alta otto metri e mezzo, una “soglia” che riorganizza lo spazio aperto del museo. La parete è interamente rivestita su un lato da sfere di plastica ricavate dal riciclo dei contenitori della birra artigianale. Le sfere diventano luci, mentre un percorso consente ai visitatori e a chi fa spettacoli di accedere al loggiato superiore. Il secondo elemento è costituito dalla piattaforma del palco e dall’arena coperta, in cui sono presenti sedute e giochi d’acqua. Lo spazio dell’arena è teatro, luogo destinato a eventi pubblici e spettacoli, e piazza, dispositivo architettonico per l’uso quotidiano dello spazio comune. 
L'installazione 8 ½ sarà inaugurata questa sera giovedì 26 giugno 2014 alle ore 20,00, nella piazza del MAXXI con una serata di musica aperta a tutti in cui si alterneranno il Dj Hugo Sanchez e il Vj Manuel Savoia. Con questo evento prende anche il via il programma estivo PLAY with YAP incontri di architettura, cinema, design, moda, musica, teatro tutti a ingresso libero, all’insegna del dialogo tra cultura, divertimento e tempo libero.

Dunque sarà proprio una MAXXI estate ricca di eventi: si parte sabato 28 giugno ore 20.30 con CABARET CONTEMPORAIN cinque compositori, improvvisatori e musicisti sono i protagonisti di una performance che vedrà esplodere ogni frontiera musicale. A cura dell'Ambasciata di Francia in Italia e dell'Istitut Français Italia nell'ambito del Festival Suona Francese. Cinque compositori, improvvisatori e musicisti "in cerca d'amore sonoro" saranno i protagonisti di una performance che vedrà esplodere ogni frontiera musicale attraverso un nuovo straordinario approccio al mondo della sonorità. Strumenti acustici elaborati da un filtro elettronico sono l'atipico mezzo di comunicazione adoperato da questa originale formazione, dotata di notevole maestria nella combinazione di generi e codici musicali e nella ricerca di un nuovo vocabolario di suoni. 

Nella mostra YAP MAXXI 2014 vengono esposti i modelli degli altri quattro progetti finalisti della edizione italiana (BE YA! di B22, PICNICTOPIA di PKMN architectures & CICLOSTILE architettura, Aladino di INOUTarchitettura, Good News di Matilde Cassani) e si potrà scoprire il dietro le quinte della realizzazione dell’installazione vincitrice 8 ½ dello studio orizzontale. La mostra racconta anche l’intero universo dello Young Architects Program 2014 attraverso le immagini dei progetti vincitori e i finalisti di MoMA/ MoMA PS1, MMCA e Constructo. 

Chi è "orizzontale": (Jacopo Ammendola, Giuseppe Grant, Juan Lopez Cano – Cardeña, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo) è un collettivo di architetti che conduce una ricerca operativa sui processi di riattivazione degli scarti urbani. A partire dall’intercettazione di luoghi, idee e materiali espulsi dal ciclo produttivo della città, orizzontale attiva processi collaborativi per mezzo di interventi temporanei e architetture minime autocostruite, durante i quali i residui materiali e immateriali si restituiscono mutualmente senso. www.orizzontale.org

Yap MAXXI 2014 
apertura al pubblico dal 27 giugno 2014
INGRESSO LIBERO
Fondazione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4/A Roma 

Per leggere e scaricare il programma estivo di PLAY with YAP clicca QUI

Foto courtesy Fondazione MAXXI

Post  di Maria Milani







giovedì 12 giugno 2014

Una giornata per il Premio MAXXI

Chi sarà il vincitore dell’edizione 2014 del Premio MAXXI?

Finalmente domani 13 giugno 2014 lo scopriremo attraverso una giornata interamente dedicata all'evento con due performance, una lezione, un talk e la serata di premiazione.
Il Premio MAXXI è ideato dal museo per sostenere, promuovere e produrre il lavoro dei giovani artisti italiani.
Durante la serata sarà proclamato il vincitore della terza edizione del PREMIO MAXXI tra quattro finalisti: Yuri Ancarani, Micol Assaël, Linda Fregni Nagler e Marinella Senatore. L'opera del vincitore, scelta da una giuria internazionale, entrerà a far parte della collezione permanente del museo. 
Di seguito vi mostro una selezione di immagini delle opere dei 4 finalisti.





Il programma della giornata:
Si inizia alle ore 11.00 in Galleria 3 (secondo piano) con la performance di Rossella Biscotti Il Processo, fino all’orario di chiusura. La performance si replicherà anche sabato 14 e domenica 15 sempre negli orari di apertura del MAXXI.

Alle ore 12.00 nella hall, sulle scale e sulla piazza del MAXXI si terrà la grande performance di The School of Narrative Dance l’opera di Marinella Senatore finalista di questa edizione del Premio.
La performance, che coinvolgerà oltre 300 persone rende ancora più evidente quel messaggio di inclusione, partecipazione, capacità dell’arte di costruire comunità che sta alla base del lavoro dell’artista.

Alle ore 15.00 le coreografe del collettivo berlinese ESPZ terranno nell’arena in Piazza una lezione/performance in cui racconteranno la costruzione della coreografia messa in atto dai partecipanti di The School of Narrative Dance, mentre alle ore 17.00 (Auditorium del MAXXI, INGRESSO LIBERO), Marinella Senatore insieme al collettivo inglese Assamble, che ha realizzato l’arena sulla piazza, e le coreografe di ESPZ saranno i protagonisti di un talk che riassumerà e racconterà l’intera esperienza insieme a Anna Mattirolo Direttore MAXXI Arte che modererà l’incontro, Hou Hanru Direttore Artistico del MAXXI, Giulia Ferracci curatrice della mostra Premio MAXXI 2014, architetti e artisti della città e gli studenti di The School of Narrative Dance.

Alle ore 19.30, (Auditorium del MAXXI, INGRESSO LIBERO) gran finale con tutti i finalisti dell’edizione 2014 del Premio MAXXI protagonisti della Serata di Premiazione a cui prenderanno parte Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI, Hou Hanru Direttore Artistico MAXXI, Anna Mattirolo Direttore MAXXI Arte, Fabio Cavallucci Direttore Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e Susan Pfeffer Direttore Artistico Kunsthalle Fridericianum di Kassel rappresentanti della giuria internazionale che annuncerà in diretta il vincitore, la cui opera verrà acquisita nella collezione del MAXXI.

Premio MAXXI 2014
Venerdì 13 giugno 2014 ore 19,30
Auditorium del MAXXI
INGRESSO LIBERO
Fondazione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4/A Roma 
www.fondazionemaxxi.it


Foto courtesy Fondazione MAXXI

Post  di Maria Milani




domenica 23 febbraio 2014

NON BASTA RICORDARE al MAXXI di Roma


Ho visto la mostra NON BASTA RICORDARE al MAXXI di Roma dal 20 dicembre 2013 al 28 settembre 2014. Si tratta di un percorso molto suggestivo e interessante che si snoda attraverso oltre 200 opere di 70 artisti e architetti per esprimere la forza del pensiero collettivo.
Si tratta della prima mostra a cura del Direttore Artistico Hou Hanru, con lo staff curatoriale del MAXXI Arte diretto da Anna Mattirolo e quello del MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione.
L'esposizione si articola intorno a parole e temi universali, che appartengono alla vita di ciascuno di noi: città e ambiente, gioia e dolore, politica e ideologia, fisicità e intimità, teatro e performance. 
Con NON BASTA RICORDARE il MAXXI esprime in maniera innovativa il modo di concepire e di viver il museo, inteso come luogo dove le opere interagiscono con lo spazio e con il pubblico in maniera completamente nuova!
Infatti i lavori sono stati allestiti soprattutto per innescare la riflessione, il coinvolgimento e la partecipazione della collettività. Questo coinvolgimento, parte integrante della mostra, sarà stimolato grazie a un programma di laboratori didattici, incontri e performance che, fino a settembre 2014, animerà l’esposizione.
Premesso che tutte le opere in mostra sono di grandissimo valore, ma non potendole citare tutte, perché, credetemi sono davvero molte... di seguito riporto una piccola selezione di opere scelte per voi lettori e lettrici di Blog Expres sulla base del mio gusto personale, perché in qualche modo hanno colpito la mia curiosità e solleticato la mia immaginazione!

Vedovamazzei
VEDOVAMAZZEI (Simone Crispino, Frattaminore, Napoli 1962 - Stella Scala, Napoli 1964)
Climbing 2000
installazione, ferro, cristallo, lampadine, pelliccia di volpe argentata
Sulla grata al centro del lampadario sono sistemati un prezioso sacco a pelo di volpe argentata donato da Prada, un comodino di cartone e una lampada. L’accesso è possibile solo compiendo un’ascesa, attraverso la scala da alpinismo. Con ironia, Vedovamazzei trasforma un tipico giaciglio dei senzatetto - la grata dei condizionatori d’aria calda nelle metropolitane – in una scenografia lussuosa. L’opera interroga il visitatore sulla condizione umana, sospesa tra emarginazione e ambizione sociale.

Sou Fujimoto

SOU FUJIMOTO
l’installazione Energy Forest, una “stazione di servizio” del futuro che opera come una foresta.
I suoi progetti traggono ispirazione dalla natura, concependo strutture delicate, leggere e permeabili.
Architetto con base a Tokyo ma con una presenza internazionale dei suoi progetti, nel 2013 Sou Fujimoto è stato il tredicesimo architetto ad aggiudicarsi la prestigiosa committenza del Serpentine Gallery Pavillion a Londra.

           R&SIE(N) ROCHE
R&SIE(N) ROCHE
Wheeping prototype; 2010; resina nera

Ilya e Emilia Kabakov

ILYA E EMILIA KABAKOV (Ilya Kabakov, Dnjepropetrovsk, Ucraina, 1933 - Emilia Kanevsky, Dnjepropetrovsk, Ucraina 1945)
Where is our place? 2003
installazione, olio su tela, vetroresina, stampe fotografiche b/n su carta, tessuto, cuoio, vetro, acrilico su styrofoam
dimensioni ambiente



NON BASTA RICORDARE
dal 20 dicembre 2013 al 28 settembre 2014
a cura di Hou Hanru
Fondazione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4/A Roma 

Foto courtesy Fondazione MAXXI
Post di Maria Milani
  

martedì 31 dicembre 2013

Stigmata, Jan Fabre al MAXXI Roma

VADEMECUM semiserio per visitare "Stigmata. Actions e Performances 1976-2013" con la giusta dose di ironia, intraprendenza e irriverenza così come si confanno ad un artista del calibro di Jan Fabre. Assisterete ad una mostra dai contenuti forti dove pur condividendo le tematiche affrontate, si rimane attoniti e sbalorditi sul modo estremo in cui vengono rappresentate.

L come Labirinto: Il MAXXI ospita una grande retrospettiva interpretata come un viaggio nella memoria dell'artista fiammingo attraverso un labirinto di disegni, fotografie, modelli di studio superbamente esposti su lastre di vetro poggiate su cavalletti di legno e alle pareti i video che riproducono le sue performance.

S come Stigmata: Tutto comincia negli anni settanta quando mentre visita una mostra di artisti fiamminghi a Bruges Jan Fabre rimane profondamente colpito dalla rappresentazione pittorica di flagellazioni e stigmate. Inizia la sua sperimentazione artistica incentrata sullo studio e l'uso del corpo, i suoi limiti e le sue potenzialità. I primi disegni verranno realizzati con il proprio sangue, procurandosi tagli sulla fronte e sulle braccia... 

D come dissacrante: Tutto ciò che dà sicurezza, viene rifiutato e fatto a pezzi! Così avviene per il denaro, ma anche per l'arte intesa in senso "classico". Una critica sul valore del denaro e sulla mercificazione dell'opera d'arte sono gli spunti di riflessione delle sue prime performance dove è forte l'influenza di Marcel Duchamp. In Money Performance del 1978 Fabre compone sul pavimento giochi di parole come money (soldi) e honey (miele) usando banconote che poi strappa, mangia e brucia!

B come Bic-Art: nel 1980 l'artista propone l'arte della penna biro (la penna Bic) in alternativa all'arte dei grandi maestri. Riproduzioni di famose opere del passato vengono profanate attraverso scarabocchi e strappi operati con la penna blu. In The Bic-Art Room l'artista si chiude per 72 ore in una galleria d'arte olandese e disegna senza sosta con la penna Bic pareti, pavimento e perfino il proprio corpo. L'inchiostro blu della penna rappresenta la metamorfosi, tema molto caro a Fabre...

N come nuvole: l'arte di Fabre è illusione, utopia, metamorfosi, un pò come un uomo che cerca di misurare le nuvole! L'opera The Man Measuring the Clouds (1997-2000) rappresenta un uomo in equilibrio precario in cima a una scala, mentre tenta di misurare le nuvole con un righello. Sostiene Fabre che tale opera esprime la predisposizione a "pianificare l'impossibile, che è proprio ciò che fa l'artista. Essa simboleggia il mio mestiere". 

P come Performance: secondo Jan Fabre il termine  Per-for-mance indica una persona che per-fo-ra se stessa e il suo ambiente attraverso un’analisi, una distruzione, un concedersi. 
L'apoteosi viene raggiunta con "Art kept out of jail (Homage to Jacques Mesrine)" : la performance viene realizzata al Louvre dove Fabre interpreta il criminale francese Jacques Mesrine, urla al pubblico "l'arte mi ha tenuto fuori dalla prigione! Fuggirò dalla prigione più bella della Francia. il Louvre!" e poi il terribile epilogo...

Come mai l'arte contemporanea si esprime con una tale violenza? Forse perchè essa non è altro che il riflesso del mondo in cui viviamo...






Jan Fabre. Stigmata. Actions e Performances 1976-2013
a cura di Germano Celant
dal 16/10/2013 al 16/02/2014
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI 
secolo
via Guido Reni 4 A, 00196 Roma


Post di Maria Milani