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venerdì 2 maggio 2014

World Press Photo 2014 in mostra al Museo di Roma in Trastevere



Globalizzazione e tecnologia, ma anche violenza, distruzione, guerra e calamità naturali: eppure le fotografie del World Press Photo 2014 non trasmettono solo morte, ma parlano anche di vita come l’arcobaleno che spunta dietro gli sfollati dopo il passaggio del tifone Haiyan nelle Filippine i cui sopravvissuti portano in processione le statuine della Madonna e dei Santi come nelle foto di Chris McGrath, vincitore del 1° premio Reportage per la categoria Notizie generali. Altre foto raccontano di guerra per costruire un mondo di pace.
La mostra World Press Photo: Fotografia e Giornalismo: le immagini premiate nel 2014 è aperta al pubblico dal 02 al 23 maggio 2014 presso il Museo di Roma in Trastevere. La mostra è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e la World Press Photo Foundation di Amsterdam. L’organizzazione e i servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.
John Stanmeyer
Ciò che emerge da questi scatti così variegati per stile e contenuti sono gli effetti a volte devastanti della globalizzazione e di un mondo sempre più tecnologico e lo scatto dell’americano John Stanmeyer, premiato come foto dell’anno è l’emblema di questo paradosso del Villaggio Globale, infatti mostra i migranti africani con i cellulari sulla spiaggia di Gibuti nel tentativo di prendere un segnale telefonico gratuito dalla confinante Somalia, un collegamento con i parenti lasciati a casa. Anche lì dove non c’è acqua e nulla da mangiare c’è la tecnologia.


Cos’è il World Press Photo: Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 57 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.
Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate, che costituiscono la mostra, sono pubblicate nel libro pubblicato in Italia da Contrasto. Si tratta quindi di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.
Per questa edizione, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 98.671, inviate da 5.754 fotografi professionisti di 132 diverse nazionalità. Vengono selezionati tre vincitori per foto singole e per reportage per ognuna delle seguenti categorie: storie d’attualità, vita quotidiana,  notizie generali, spot news, volti ritratti in presa diretta, volti ritratti in posa, natura, sport in azione, sport in primo piano.

Sono stati premiati 53 fotografi di 25 nazionalità diverse tra cui 3 Italiani: Bruno D’Amicis, Alessandro Penso e Gianluca Panella.

Ne parlo QUI nel post “Tre italiani emozionano al World Press Photo 2014”.


Tutte le fotografie in mostra descrivono luoghi lontanissimi eppure vicini a noi: le tecnologie digitali, internet, i Social Network, i telefoni cellulari accorciano le distanze in maniera sorprendente, ma come direbbe Susan Sontag, ancora una volta si rimane spettatori davanti al dolore degli altri.








World Press Photo:
Fotografia e Giornalismo: le immagini premiate nel 2014
in collaborazione con Contrasto e la World Press Photo Foundation di Amsterdam
dal 02 al 23 maggio 2014
Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1B Roma

Catalogo a cura di Contrasto








Post e foto di Maria Milani
 

 

giovedì 27 marzo 2014

Thursday Cinema #3




Cari lettori e lettrici, torna l'appuntamento con Thursday Cinema, la nuova rubrica di cinema, ideata da Blog Expres! Per l'Italia il giovedì è il giorno delle nuove uscite nelle sale e io adoro andare alla prima proiezione dei miei film preferiti! Non mi dilungo troppo in chiacchiere!!

Le regole della rubrica:
Se vuoi giocare...rispondi a queste domande:
*Quale film hai visto di recente al cinema?
*Quale film vedrai nel week end?


Quale film hai visto di recente al cinema?

 Puoi leggere la mia recensione QUI

Lo scorso week end ho visto "Her" di Spike Jonze che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Il film narra le vicende di Theodore Twombly,interpretato da Joaquin Phoenix, uomo solo e introverso che acquista un sistema operativo parlante che sfrutta l'intelligenza artificiale, progettato per adattarsi ed evolversi. Il sistema si chiama "Samantha" e nella versione originale ha la voce affascinante di Scarlett Johansson e di Micaela Ramazzotti nel film in italiano. La voce dell'intelligenza artificiale riempie le sue giornate e il protagonista finisce per innamorarsi... 

Quale film vedrai nel week end?


Questo week end sono terribilmente indecisa e combattuta tra la voglia di un film di pura evasione come "Capitan America- The Winter Soldier" e una pellicola piena di spunti di riflessione come "Storia di una ladra di libri".

"Capitan America- The Winter Soldier" è un film Marvel molto light pieno di effetti speciali, esplosioni e botte! Il film è il seguito di The Avengers e narra le vicende avventurose di Steve Rogers, alias Captain America, che vive tranquillamente la sua vita a Washington D.C., nel tentativo di adattarsi al mondo moderno. Ma quando un collega dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato, Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minacciano di mettere a rischio le sorti del mondo. Unendo le forze con Vedova Nera, interpretata dalla bellissima Scarlett Johansonn, Captain America lotta per smascherare una cospirazione in continua espansione respingendo killer professionisti inviati continuamente per chiudergli la bocca per sempre.
Ve bene...lo confesso...sono troppo curiosa di vedere come se la cava Scarlett nei panni di Vedova Nera...

L'altro film in ballo mi intriga da morire! Sto parlando di "Storia di una ladra di libri" tratto dall'omonimo libro dello scrittore australiano Zusak Markus. Il film è ambientato in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale dove una ragazzina di nome Liesel, abbandonata dalla mamma, viene adottata da  Rosa Hubermann, interpretata da Emily Watson, e dal marito Hans. Liesel ha rubato un libro, ma non può leggerlo, perchè non sa leggere...fin quando non viene adottata dalla sua nuova famiglia che le insegnerà a leggere grazie anche alla protezione data ad un ebreo sfuggito ai rastrellamenti...Fuori dalla loro casa intanto la guerra incombe e fa scempio degli uomini e dei loro libri...

Sta volta ho scelto due film completamente diversi tra loro! Voi cosa mi consigliate?? Quale film vedrete prossimamente?
Lasciate un commento qui sotto con le vostre risposte oppure se siete blogger, inserite il link al post che avete dedicato agli ultimi film che avete visto al cinema!


Post di Maria Milani

domenica 23 marzo 2014

Recensione film Her di Spike Jonze

REVIEW#12

Paese di Produzione: USA
Anno: 2013
Regia: Spike Jonze
Attori: 
Joaquin Phoenix: Theodore Twombly
Amy Adams: Amy
Rooney Mara: Catherine
Genere: Drammatico, fantascienza, romantico

Trama: Los Angeles: Theodore Twombly fa un lavoro molto particolare scrive lettere per conto di altri, dettandole al computer e sta passando un momento difficile a causa del divorzio con Catherine. Spinto dalla curiosità acquista un sistema operativo parlante che sfrutta l'intelligenza artificiale, progettato per adattarsi ed evolversi. Il sistema si chiama "Samantha" e nella versione originale ha la voce affascinante di Scarlett Johansson e di Micaela Ramazzotti nel film in italiano. La voce dell'intelligenza artificiale riempie le sue giornate e il protagonista finisce per innamorarsi... 

Il pensiero di Blog Expres: Se anche voi come me amate i film che lanciano molti spunti di riflessione, allora Her fa al caso vostro. La storia è molto introspettiva dove la psicologia del protagonista Theodore, la sua solitudine e la sua voglia di rinascita, sono rappresentate grandiosamente da  Joaquin Phoenix.
In un futuro non troppo lontano, la comunicazione interpersonale e l'affettività saranno sempre di più mediate dalla tecnologia a tal punto da rendere le persone incapaci di avere rapporti autentici con gli amici, con i parenti  e con il partner. E' quello che accade anche  a Theodore che nella sua solitudine e nella sua paura di instaurare nuovi legami amorosi dopo il fallimento del suo matrimonio, si innamora di un sistema operativo che sembra avere tutti i requisiti della "donna ideale"... Anche la sessualità e le emozioni sono mediate dalla tecnologia e  Samantha guarda il mondo dal taschino della camicia di Theodore, peccato che anche il sistema operativo riservi delle amare sorprese  e il protagonista si troverà a fare i conti con la dura realtà...
La vicenda è ambientata a Los Angeles, divenuta una cyber metropoli i cui abitanti camminano per la strada con l'auricolare, ognuno chiuso in se stesso... Il fatto che ci siano persone che commissionano a Theodore lettere per gli anniversari e i compleanni, fa capire quanto sia difficile esternare i propri sentimenti in un mondo sempre più frenetico e asettico dove anche i rapporti sessuali si consumano via chat... Nonostante tutto la visione di Spike Jonze è priva di pregiudizi e lascia allo spettatore un grandissimo margine di riflessione.
Le inquadrature statiche sul protagonista accrescono l'aspetto introspettivo della narrazione cinematografica tutta incentrata sulla storia d'amore più incredibile del Grande Schermo: quella tra un uomo e una cyber donna!
Un racconto straordinario con un finale che non deluderà le vostre aspettative!
Il film ha ricevuto un premio Oscar come migliore sceneggiatura originale.


Post di Maria Milani

sabato 15 febbraio 2014

World Press Photo 2014

   “Signal” - John Stanmeyer, USA  
       VII per National Geographic
La ricerca di un futuro migliore, poveri e disperati eppure muniti di un telefono cellulare proteso verso il cielo alla ricerca di un segnale per poter chiamare a casa... perchè oggi se noi sei connesso allora davvero non esisti... Questi sono i temi espressi da John Stanmeyer in "Signal" la foto che ha vinto il World Press Photo 2014.
L’immagine mostra dei migranti africani sulla spiaggia di Djibouti nel tentativo di prendere un segnale gratuito dalla confinante Somalia per mettersi in collegamento con i parenti lontani. Djibouti è una tappa consueta per i migranti in transito da paesi come la Somalia, l’Etiopia e l’Eritrea, in cerca di una vita migliore in Europa e in Medio Oriente.
"Signal" è un'icona della globalizzazione: attraverso questo scatto poetico e struggente il fotografo di National Geographic è riuscito a catturare i paradossi del Villaggio Globale: anche il migrante è tecnologico...
Hanno vinto anche tre fotografi italiani: Bruno D'Amicis, Alessandro Penso e Gianluca Panella.
Gli scatti del World Press Photo 2014 saranno esposti al pubblico dal 30 aprile al 25 maggio 2014 presso il Museo di Roma in Trastevere.

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 57 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate che costituiscono la mostra sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un'occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

Lo scorso anno ha vinto il World Press Photo 2013 Paul Hansen fotoreporter svedese del quotidiano Dagens Nyheter.

Il libro in Italia è edito da Contrasto.

Post di Maria Milani

martedì 14 gennaio 2014

IoCero: Retro is the only future

URBAN LIFE #14
Il sito internet della settimana scelto per voi da Blog Expres è iocero.com
Si tratta di una community basata sulla condivisione di notizie, foto, video sugli eventi del passato! E' una sorta di maxi diario collettivo digitale che ti permette di ricordare eventi ai quali hai partecipato e non vuoi dimenticare!
Non solo passato! Puoi anche scoprire gli eventi futuri più cool della tua città e creare te stesso un evento; si possono conoscere molte persone con cui condividere le proprie passioni e puoi creare le tue playlist ascoltando la tua musica preferita gratis.

Ho incontrato lo staff di IoCero casualmente sabato scorso 11 gennaio 2014 a Stazione Birra, un locale di Ciampino (Roma) che fa' ottima musica dal vivo. La serata era "Back to the 80's" e per l'occasione IoCero ha allestito una postazione di videogames messi a disposizione gratuita dei clienti del locale. Lo staff di IoCero mi ha invitato a una partita a Pacman! Come resistere?! Io sono nata nel 1980 e sono cresciuta a pane, Tv e videogames! I miei preferiti erano Super Mario Bros, Pacman, Tetris, Bubble... Durante la serata si sono esibite tre band: Violatorz (tributo ai Depeche Mode), Doctor Duran (tributo ai Duran Duran) e Just like Cure (tributo ai Cure).
Io c'ero!!!! E voi?? :))


















Foto dello Staff di IoCero

Post di Maria Milani

giovedì 19 dicembre 2013

Selfie maker, la mania dell'autoscatto 2.0

Jennifer Lopez
Chi di voi non ha mai praticato almeno una volta la nobile arte del Selfie? E' sempre più diffusa la moda di scattare una foto a se stessi con il proprio smartphone per poi ricondividerla sui Social Network tipo Instagram e facebook. Su grazia.it esiste addirittura una guida su come scattare bene il proprio selfie, su come mettersi in posa, quali accessori utilizzare, quali sono le espressioni del viso più cool.... e già perché nel mondo dei Social network se non sei connesso non esisti e quindi anche l'autoritratto assume un significato nuovo, quello di costruire e governare la propria immagine e la percezione della propria personalità. Condividere la propria immagine per esistere?!
Alcuni la considerano una pratica narcisistica che pone il proprio Io sempre al centro dell'attenzione...altri la trovano di cattivo gusto e in effetti alcuni selfie che girano su Instagram sono decisamente Kitsch... 
Martina Pinto
A mio avviso i selfie migliori sono quelli che dosano ironia, buon gusto ed un pizzico di equilibrio come quelli realizzati da Martina Pinto, attrice e fashion blogger.
Anche le tecnologie si evolvono per venire incontro alle esigenze dei Selfie Makers: i nuovi smartphone hanno la front-facing camera che permette di scattare autoritratti senza ricorrere allo specchio e senza pose da contorsionista per realizzare l'inquadratura giusta! 
Fatto sta che il termine e' entrato perfino nelle pagine dell'Oxford Dictionaries che lo ha proclamato parola dell'anno 2013!

Rihanna


Elisabetta Canalis











Post di Maria Milani

martedì 19 novembre 2013

MAXXIinWeb: il Bello nel teatro con Nancy Brilli

Nancy Brilli ne "La Locandiera" di Goldoni
Teatro, Arte, Design, Fotografia, Architettura: questi sono gli ingredienti di MAXXIinWeb, le arti contemporanee dialogano in rete, un progetto, a cura del MAXXI e di Telecom Italia, che prevede 5 incontri con i protagonisti della creatività contemporanea da vivere in diretta all’Auditorium del MAXXI (via Guido Reni 4a, ingresso libero) o, grazie a Telecom Italia, comodamente da casa in streaming live gratuito e on demand sul sito telecomitalia.com.
Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming anche dal sito artribune.com, media partner dell’iniziativa, e rimarranno successivamente disponibili on demand fino al 31 dicembre 2014 su telecomitalia.com.


Da non perdere la prima puntata martedì 19 novembre 2013 ore 18.00 con Nancy Brilli che racconta "il Bello nel teatro" . La nota attrice, in questi giorni impegnata in teatro nei panni della Locandiera di Goldoni, sarà introdotta da Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, e intervistata dal critico cinematografico Mario Sesti.

Il MAXXI ha organizzato per il suo pubblico una serie di serate interessanti non solo per i contenuti, ma anche dal punto di vista interattivo: chi segue l'evento da casa potrà di fatto interagire con i protagonisti attraverso i canali Social Network utilizzando l’hashtag #MAXXInWeb. Le domande, i commenti, le richieste di approfondimento alimenteranno la discussione moderata da esperti di comunicazione online di MAXXI e dall’autrice freelance Cristiana Raffa.

La comunicazione digitale ancora una volta si conferma un efficace strumento di conoscenza e di condivisione delle informazioni anche nel settore dell'arte contemporanea!! 



Post di Maria Milani

martedì 22 ottobre 2013

Robert Capa in Italia 1943-1944 in mostra a Roma

Essere lì, nel teatro di guerra, mentre i fatti accadono, per poterli raccontare al mondo intero attraverso la fotografia: questa è la missione di Robert Capa, uno dei più grandi fotoreporter di guerra.
In occasione del centenario dalla nascita, Roma dedica al grande fotografo una mostra a Palazzo Braschi vicino piazza Navona, dove sono esposte 78 fotografie in bianco e nero che testimoniano lo sbarco degli Alleati durante la seconda guerra mondiale negli anni 1943-1944. Gli scatti di Capa interrogano lo spettatore e lo spingono alla riflessione.
Lo sbarco in Sicilia, la distruzione della posta centrale diNapoli e poi Montecassino...Foto che parlano degli orrori della guerra attraverso il volto dei soldati, ma anche delle persone comuni, contadini, donne, bambini, anziani, gente come noi che un bel giorno si ritrova a camminare tra le macerie della propria città oppure in fuga con una valigia sulla testa come nel film di Vittorio De Sica "La Ciociara" con Sophia Loren.
Palazzo Braschi cortile interno
In particolare mi ha colpito la foto dal titolo "Siciliano con il suo somaro vicino al carro armato" (1943), guardandola mi è tornata in mente mia nonna Maria che da piccola mi raccontava i rischi che mio nonno Ercole correva ogni volta che saliva sul suo asinello per andare a portare da mangiare ad alcuni soldati inglesi nascosti nella sua campagna nei pressi di Nerola vicino Roma.
Dai tempi di Robert Capa ad oggi sono cambiate molte cose anche in ambito fotografico. Oggi con la rivoluzione digitale attraverso pochi clic puoi scattare una foto, visualizzarla immediatamente e nel caso non sia venuta bene, puoi scattare di nuovo la foto. Prima con la fotografia analogica non era così! I fotoreporter soltanto dopo in fase di sviluppo scoprivano se avevano fatto un buon lavoro e i loro scatti venivano inviati alle redazioni attraverso il servizio postale. Oggi scattiamo, condividiamo e trasmettiamo foto e video alla velocità della luce! Ora la guerra viene raccontata attraverso i Social Network e su YouTube...





Uno scorcio di Palazzo Braschi
Robert Capa in Italia 1943-1944
fino al 06/01/2014
a cura di Beatrix Lengyel
Museo di Roma
Palazzo Braschi, ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, Roma



Foto di Gianni Antonio Grazioli
Post di Maria Milani

giovedì 17 ottobre 2013

Galleria Vezzoli al MAXXI di Roma

Francesco Vezzoli
PEOPLE#8

Amore oppure odio...nei confronti di Francesco Vezzoli non esistono mezze misure! E' lui il personaggio della settimana che merita di essere cliccato secondo Blog Expres, ovvero uno degli artisti italiani più gettonati del momento. Il suo progetto artistico " The Trinity" e' esposto quasi contemporaneamente in tre importanti musei d'arte contemporanea: il MAXXI di Roma, il MoMA PS1 di New York e il MOCA di Los Angeles. Noi di Blog Expres abbiamo visitato Galleria Vezzoli al MAXXI e abbiamo scoperto che oltre ad essere un artista, Vezzoli e' soprattutto un grande comunicatore, uno che ha una grande dimestichezza con i mezzi di comunicazione di massa di cui ha sperimentato i vari linguaggi espressivi dalla fotografia al cinema, dalla Tv alla pubblicità dalla moda alla musica. Influenzato dal surrealismo e dalla Pop Art, Vezzoli ha sviluppato una commistione di stili in cui gli elementi della cultura "alta" vengono mescolati  e accostati ad icone e simboli della cultura di massa e l'ironia e' il filo rosso che lega le sue opere, tutte diverse le une dalle altre: dalle video proiezioni alle fotografie su stampa laser passando per la scultura e i ricami. Icone del cinema d'autore come Anna Magnani, ma anche personaggi della cultura di massa come Lady Gaga si alterano in un allestimento museale tardo ottocentesco dove l'artista sembra quasi voler rappresentare se stesso in un modo molto teatrale, ironico e provocatorio.  

Molte delle opere esposte sono stampe laser su tela con ricamo metallico. 
Proprio la tecnica del ricamo e' ciò che caratterizza e 
contraddistingue le opere di Vezzoli. Lacrime iridescenti vengono realizzate dall'artista sui volti noti del cinema d'autore così come sulle icone Pop della Tv o del mondo della musica. 
Una delle opere che riassume bene lo stile Vezzoli e' "The Human Voice: Thank you for calling me back" 2002. Si tratta di una stampa  laser su tela con ricamo metallico dove l'artista mette a confronto Anna Magnani, ritratta nel quadro, con Bianca Jagger, celebre ex-moglie del leader dei Rolling Stones, regina delle cronache mondane e icona di stile. La tela e' ispirata a la pièce di Cocteau " La voix humaine" andata in scena nel 1959 con grande successo. L'opera di Vezzoli crea un sistema di citazioni e rimandi creando una costante commistione tra simboli di cultura alta: Cocteau, Rossellini, Magnani e il mondo della cultura popolare. 
Di grande impatto visivo sono le sculture classicheggianti che reggono tra le mani marmoree i monitor su cui vengono proiettati i video realizzati dallo stesso Vezzoli.
Piuttosto che una galleria d'arte quello che abbiamo visto ci e' sembrata un'ottima messa in scena dell'arte contemporanea perennemente e pericolosamente in bilico tra Pop e Kitsch...





Galleria Vezzoli
Fino al 24 novembre 2013
a cura di Anna Mattirolo
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a Roma


Post di Maria Milani

venerdì 9 agosto 2013

...e la Gioconda di Leonardo da Vinci disse: Io sono un mito!


Io sono un mito! Sì avete letto bene, ma attenzione! Non pensiate che sia un'impennata di vanità di chi vi scrive! In realtà si tratta di un libro molto interessante e ironico che parla di arte spiegando come e perché alcuni capolavori siano diventati icone del nostro tempo. Il libro edito da Electa sarà nelle librerie a partire dal 17 settembre 2013 e gli autori sono   Francesca Bonazzoli e Michele Robecchi con la prefazione di Maurizio Cattelan.
Oltre al titolo roboante ciò che attira è la copertina Pop che ritrae la Gioconda con il colore della pelle giallo e i capelli di Marge la mamma dei Simpson! 
Nell'epoca della cultura di massa e della rivoluzione digitale gli autori spiegano come mai 
alcune opere d’arte, come la Gioconda di Leonardo, la Nascita di Venere di Botticelli, Guernica di Picasso o L’urlo di Munch siano diventate icone popolari riconosciute in tutto il mondo. L'inaccessibilità dell'opera d'arte viene superata dalla riproduzione seriale della sua immagine che diventa icona spietatamente riprodotta  su t-shirt, tazze, grembiuli, portachiavi. Verra' ricostruita la storia e svelato il successo di trenta capolavori attraverso un'analisi delle dinamiche storiche, sociali e culturali: dalla tecnica dell’incisione all’avvento dei mass media, dalla politica alla religione.
Dalla teca del Louvre al magnete sul frigorifero: miti alla portata di tutti... Democrazia o mercificazione dell'arte? 

IO SONO UN MITO. I capolavori dell’arte che sono diventati icone del nostro tempo,
Francesca Bonazzoli, Michele Robecchi, Editore Electa, in libreria dal 17 settembre 2013.

Post di Maria Milani

lunedì 5 agosto 2013

A day with... Martina Pinto!

Martina Pinto, testimonial di LaRe bikini

SPECIAL GUEST #4
Il blog della settimana
scelto per voi da Blog Expres


Dimenticate le vecchie riviste...oggi per sapere tutto...ma proprio tutto di moda...basta un semplice click. Ovviamente bisogna visitare i blog giusti e siccome noi di Blog Expres siamo molto esigenti...solo lei, Martina Pinto, una delle fashion blogger più autorevoli, poteva soddisfare a pieno la nostra curiosità!
Il suo blog di moda e lifestyle si chiama A day in the life  
Questo è il link:  http://www.ilblogdimartina.it 
dove troverete molti spunti interessanti! 


Non solo blogger, Marina Pinto è soprattutto attrice, modella e fashion designer! 
Ha esordito  nel 2001 nella miniserie televisiva L'uomo che piaceva alle donne - Bel Ami, poi ha partecipato alle più famose Fiction televisive tra cui: Maria Goretti, Un caso di coscienza, la squadra 4, Incantesimo 6, Don Matteo 4, Caterina e le sue figlie, Distretto di polizia 5, L'onore e il rispetto 3, solo per citarne alcune!
Per il Grande Schermo ha recitato in Grande, Grosso e Verdone, regia di Carlo Verdone (2008); La fidanzata di papà, regia di Enrico Oldoini (2008); Ex, regia di Fausto Brizzi (2009); Una canzone per te, regia di Herbert Simone Paragnani (2010).
Bella, brava e creativa! L'amore per la moda la spinge ad esplorare con successo anche il mondo del fashion designer realizzando una linea di capi di abbigliamento (strepitosa!) per l'azienda di moda Jabot e una serie di T-shirt carinissime che fanno parte della linea Tamu Collection.
Ora sta girando due serie Tv e in attesa di vederla di nuovo in azione...noi di Blog Expres continuiamo a seguirla sui Social Network e ogni tanto le "rubiamo" qualche idea così il nostro equipaggio sarà sempre fashion!  
Be ispired and express yourself!


Post di Maria Milani